American McGee vuole il vostro aiuto per proporre Alice 3 a EA

American McGee si è di recente dedicato ai giochi da tavolo con “Out of the Woods”, un gioco di carte in stile “UNO” basato però su inquietanti versioni delle fiabe e finanziato su Kickstarter. Ora però vorrebbe tornare a lavorare sui videogiochi e sta pensando a un terzo episodio della sua serie “American McGee’s Alice”, ispirata ad “Alice nel Paese delle Meraviglie”. Il videogioco originale uscì nel 2000 e, pur essendo tecnicamente mediocre e facendo scontrare in modo non molto riuscito sezioni platform in terza persona col motore di “Quake 3: Arena”, ebbe un buon successo e divenne rapidamente un’opera di culto per le sue atmosfere maligne. Il titolo di “Alice 3”, ancora ipotetico e provvisorio, sarebbe “Alice: Asylum”.

Attualmente, quello a cui American McGee sta lavorando è un progetto da proporre a Electronic Arts, che possiede i diritti della serie e da cui dipende quindi il suo futuro. Per questo motivo, McGee ha chiesto aiuto agli appassionati, creando una newsletter a cui potete iscrivervi per ricevere informazioni e novità sul gioco e per aiutare l’autore a dimostrare a EA che ci sia effettivamente una richiesta da parte del mercato per un seguito di “American McGee’s Alice” e “Alice: Madness Returns” (2011). American McGee sta anche cercando finanziamenti, per ora tramite PayPal, per la pre-produzione del progetto. Va detto che American McGee non ha mai nascosto i problemi del suo rapporto con Electronic Arts, al punto da averne pubblicamente denunciato le sleali pratiche di marketing applicate proprio ad “Alice: Madness Returns” (pubblicizzato come un videogioco horror nonostante il rifiuto di American McGee di svilupparlo in quella direzione). E questo ha anche incrinato la relazione tra sviluppatore e produttore rendendo probabilmente più difficile del dovuto realizzare un “Alice 3”, di cui American McGee parla sin dal 2013 cercando di trovare il modo per riacquistare i diritti da Electronic Arts per finanziare il progetto tramite crowdfunding.

Anche per questo motivo qualche mese fa American McGee aveva detto agli appassionati di smetterla di chiedere a lui di realizzare un seguito per “American McGee’s Alice” ma di indirizzare le richieste a EA. “Per favore, smettetela di farmi questa domanda o in generale di farmi domande che riguardino un nuovo gioco di Alice. Lo ripeto: su questa faccenda io non ho più potere di quanto ne abbiate voi. Mandate i vostri tweet a EA”. American McGee aveva comunque parzialmente acquistato i diritti cinematografici della sua serie per realizzare (sempre attraverso Kickstarter) “Alice Otherlands”, una breve serie di due corti animati ambientati dopo “Alice: Madness Returns”.