Bungie afferma: Destiny 2 vanta già milioni di giocatori online

Nonostante i dati di vendita ufficiali non siano ancora stati rivelati, la software house Bungie ha diffuso in maniera molto blanda qualche nuovo dettaglio relativo all’utenza attiva di Destiny 2, secondo capitolo della serie sparatutto online uscito solamente il 6 settembre scorso su PS4 e Xbox One. A dispetto della versione PC tutt’ora attesa per il 24 ottobre prossimo, il titolo, almeno a detta dei suoi sviluppatori, conta già diversi milioni di giocatori.

Entrando più nel merito, l’interessante dichiarazione è stata riportata per iscritto nel Settimanale Bungie ormai pubblicato in tutto il mondo. Il community manager della compagnia, tale “Deej“, ha dunque inserito una postilla nel proprio post dichiarando che “milioni di Guardiani hanno evacuato una Città sotto attacco per arrivare sani e salvi alla Farm” (Il Rifugio presso cui si fa ripiego dopo la missione iniziale, per intenderci). Questa particolare frase, tuttavia, potrebbe creare qualche fraintendimento di troppo: chi conosce Destiny 2 o ancor meglio il suo predecessore sa bene che all’interno del titolo è possibile creare più di un personaggio per intraprendere la propria avventura. Quei “milioni di Guardiani”, di conseguenza, compongono un fattore non indicativo ai fini della quantificazione delle possibili copie vendute del videogioco e, in maniera indiretta, “pompano” un dato che in fin dei conti potrebbe concretamente rivelarsi ben più contenuto di quel che si pensa.

Nel bene o nel male, il lancio di Destiny 2 ha comunque raccolto pareri piuttosto positivi da parte di critica e pubblico, riuscendo a stabilire un nuovo punto di partenza per chi con lo sparatutto sci-fi di Bungie ha già preso buona familiarità con il primo capitolo. Le voci fuori dal coro però non sono mancate: tra chi è stato colpito dall’errore “Cabbage” che impedisce di avviare il gioco e chi considera l’FPS un piattissimo “more of the same” del predecessore, qualche aspra polemica si è comunque manifestata. Vedremo come gli sviluppatori affronteranno la questione.

fonte DualShockers