Destiny 2 ha micro-transazioni e loot box che danno vantaggi nel gioco

All’arrivo di “Destiny 2” su console (la versione PC arriverà solo in ottobre e in esclusiva su Battle.net) i giocatori hanno scoperto finalmente come funzionano le annunciate micro-transazioni del nuovo videogioco di Bungie e Activision. In “Destiny 2” è possibile acquistare forzieri, Engrammi Luminosi, con oggetti speciali casuali in cambio di Argento, una valuta in-game che deve essere comprata con denaro reale. Ci sono opzioni estetiche come nuove animazioni per il personaggio, ma ci sono anche con contenuti capaci di influenzare il gameplay.

Negli Engrammi Luminosi si trovano infatti modificatori capaci di ridurre il cooldown delle abilità, di aumentare le statistiche del personaggio e del suo equipaggiamento o di donare potere elementali alle armi. Queste mod sono equipaggiabili su armi e armature solo a partire dal livello 20 (non posso neanche acquistare Engrammi Luminosi prima), quindi a inizio gioco non saranno utilizzabili, e sempre a partire da livello 20, per ogni livello guadagnato, i giocatori otterranno gratuitamente un Engramma Luminoso (un po’ come funzionava con le Particelle di Luce del primo “Destiny”). Più che un modo per fornire Engrammi Luminosi anche a chi non vuole pagare denaro aggiuntivo, dopo aver già acquistato un gioco a prezzo pieno ed essersi preparato ad acquistarne i futuri DLC, temo che sia però la solita iniziativa promozionale per far vedere le potenzialità delle micro-transazioni.

La notizia è stata scoperto dai primi giocatori nell’Everversum di “Destiny 2”, il negozio di oggetti premium, e diffusa da PCGamesN. Bisogna ancora valutare il reale impatto sul gioco di queste mod e capire quanto sarà semplice, tra livellamenti e magari altre occasioni, conquistarne senza arrendersi alle micro-transazioni. Magari è un po’ presto per parlare di “pay-to-win”, soprattutto in un gioco incentrato sul PvE dove l’arma più forte di un compagno aiuta l’intera squadra, ma “Destiny 2” è l’ennesimo esempio di gioco a prezzo pieno, con espansioni a pagamento, che non solo non ha rinunciato a inserire micro-transazioni in un gioco appena uscito e appena acquistato presentandolo come “un servizio” da mantenere nel tempo (un servizio a cui sostanzialmente i giocatori han solo acquisito accesso pagando il gioco) ma sfruttando le micro-transazioni per forzieri dal contenuto casuale con anche oggetti capaci di influenzare il gameplay.

Come di negli ultimi anni han dimostrato “Dead Space 3”, “Mortal Kombat X”, “Deus Ex: Mankind Divided” e, più recentemente, “Middle-earth: Shadow of War”, le compagnie stanno espandendo l’uso delle micro-transazioni in ogni gioco con effetti sempre più importanti e cercando di massimizzare i profitti spingendo i giocatori a scommettere nell’acquisto di forzieri dal contenuto casuale (“loot box”) con un meccanismo non così distante da quello dei giochi d’azzardo. Indipendentemente dal peso che in “Destiny 2” avranno concretamente i contenuti degli Engrammi Luminosi la loro stessa presenza è una preoccupante conferma di questa tendenza.

fonte PCGamesN