Tim Willits di id Software afferma di aver inventato le mappe multiplayer negli sparatutto

Ho letto un’affermazione decisamente originale da parte di Tim Willits, direttore creativo di id Software. Willits è nello studio dal 1995, cioè dopo “Doom 2: Hell on Earth” e ha lavorato a “Quake” (1996) come designer insieme a John Romero, Sandy Petersen e American McGee (sì, quell’American McGee, se non lo sapete le mappe di “Doom 2: Hell on Earth” sono sue). Durante il QuakeCon, in un’intervista con PCGamesN, Willits ha affermato di aver inventato le mappe multiplayer.

Un tempo le mappe multiplayer non erano diffuse come oggi: “Doom” e “Doom 2: Hell on Earth” per esempio venivano normalmente giocati in Deathmatch usando le normali mappe della campagna single-player. Altri giochi, uscendo fuori dal genere sparatutto, avevano già simili concetti: “Super Mario Kart” (1992) per Super Nintendo Entertainment System ha mappe appositamente pensate per il suo equivalente della modalità Deathmatch, la Battaglia, e non ricicla le piste normali. Ed è solo un esempio.

Tim Willits sostiene ora di essere arrivato per primo all’idea di creare mappe pensate per essere solo giocate in multiplayer, ai tempi di “Quake”, e di aver persino dovuto difendere la sua invenzione quando Carmack e Romero la bocciarono. Sentiamo prima le parole di Willits. “Ho progettato l’episodio shareware di Quake. Le mappe multiplayer… furono una mia idea. È una storia divertente. Avevo finito di lavorare sull’episodio shareware e siccome non avevamo una direzione per quanto riguarda il design ci avanzarono tutti questi frammenti di mappe. Arrivai in ufficio un giorno e parlai con John Romero e John Carmack. Dissi: ho questa idea, posso prendere tutti questi frammenti di mappe e trasformarli in mappe da giocare solo in multiplayer. Ma loro mi dissero che era l’idea più stupida che avessero mai sentito. Dissero: perché dovresti creare mappe che giochi solo in multiplayer quando puoi giocare in multiplayer su quelle single-player? Ma io dissi: No, no, no, datemi la possibilità di farvi vedere cosa posso fare. E così son nate le mappe multiplayer. Storia vera.”

Ma questa storia non è vera. Mappe multiplayer esistevano all’epoca già da anni per i giochi di id Software grazie all’opera dei modder, dei creatori di contenuti per “Doom” e “Doom 2: Hell on Earth”, una comunità viva anche oggi e che ha sempre profondamente contribuito a rendere lo sparatutto in prima persona ciò che noi conosciamo. DWANGO (“Dial-up Wide-Are Network Game Operation), un servizio online nato nel 1994 e su cui aveva lavorato lo stesso Romero, gestiva il matchmaking per il multiplayer di “Doom” ed “Heretic” (e poi si espanse anche su altri giochi) e già conteneva mappe create unicamente per essere giocate in questa modalità. Una di queste mappe era id Map01, una mappa creata da America McGee nel 1994 (e caso piuttosto unico di mappa creata da un membro di idSoftware ma distribuita non come parte di un gioco). Ma è un fatto noto che altre mappe ancora esistevano nelle comunità che organizzavano raduni per giocare in LAN ed è oggi possibile trovarle online.

Nel 1994 Tom Hall (che abbandonò id Software durante la creazione di “Doom” non concordando con la direzione non narrativa scelta da Romero) pubblicava con Apogee Software “Rise of the Triad”, che conteneva mappe destinate unicamente al multiplayer, e contemporaneamente Bungie (“Halo”, “Destiny”) pubblicava l’oggi poco ricordato (in quanto uscito per Macintosh) “Marathon”, sparatutto in prima persona con una trama intricata, all’epoca fatto insolito per il genere, e mappe multiplayer (“network maps”). “Marathon” non fu solo uno dei primi sparatutto in prima persona ad avere mappe pensate per il multiplayer, ma fu (credo) la vera introduzione del rocket jump e (credo) il primo sparatutto a permettere di spostare lo sguardo in alto e in basso usando il mouse. A dirla tutta, non è neanche vero che Tim Willits fosse responsabile dell’intero episodio shareware di “Quake” e da quanto mi risulta sono sue solo quattro mappe su nove: E1M2, E1M3, E1M4 e E1M5.

Il racconto dell’episodio non è passato inosservato. Romero ne ha scritto sul suo blog, citando DWANGO, “Rise of the Triad” e “Marathon” (e affermando che questi furono i primi sparatutto in prima persona distribuiti con mappe dedicate al multiplayer), negando che durante lo sviluppo di “Quake” non ci fosse “una direzione per quanto riguarda il design” e che le mappe multiplayer di “Quake” fossero riciclate da frammenti avanzati e anzi affermando di essere stato lui l’autore della prima mappa multiplayer del gioco (DM3). Tom Hall conferma la versione di Romero. American McGee va oltre, confermando la versione di Romero e definendo Willits un “serial credit thief”, un ladro seriale di meriti. John Carmack, parlando con Shacknews, si limita a dire che non si ricorda l’evento citato. Ho contattato Bethesda/ZeniMax (attualmente proprietaria di id Software per cui Willits lavora) per avere chiarimenti in proposito e aggiornerò l’articolo se necessario.

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