The Good Life di Swery65 arriva su Fig mescolando gatti, simulatore di vita e Twin Peaks

Da sabato è iniziata ufficialmente la campagna di crowdfunding su FIg (una piattaforma incentrata solo sul finanziamento di videogiochi) per “The Good Life” di  Hidetaka “Swery65” Suehiro, autore di “Deadly Premonition” (2010) e “D4: Dark Dreams Don’t Die” (2014). Dopo essersi ritirato momentaneamente dall’industria, ed essere diventato monaco buddista, Swery ha fondato uno studio indipendente chiamato White Owls che debutta proprio con questa prima opera e cerca per realizzarla 1,5 milioni di dollari di finanziamento (ma dopo un periodo di anteprima e due giorni di campagna è già al 10% dell’obiettivo).

“The Good Life” è un progetto ambizioso che uscirà su PC e PlayStation 4 per poi arrivare, forse, anche su Nintendo Switch. Seguendo la strada di “Deadly Premonition”, l’amore di Swery per “Twin Peaks” di Lynch e, almeno in parte, la trama del romanzo scritto da Swery in questi anni, “Io non sono un gatto”, il gioco mescolerà simulazione di vita, sovrannaturale, mistero e felini. Stavolta, in uno stile grafico low poly molto diverso da quello più realistico (un po’ in stile Grasshopper Manufacture a dire il vero) dei precedenti giochi di Swery. Nel gioco sono Naomi, una giornalista di New York costretta a trasferirsi nella piccola cittadina inglese di Rainy Wood per pagare un grosso debito. Naomi non è a suo agio lontana dalla grande città, circondata da pecore e senza connessione internet, ma lì dovrò non solo trovare i soldi per ripagare i miei debiti ma anche mantenermi soddisfando bisogni come fame e sonno (e mantenere quella che pare una brutta dipendenza da alcol) sia facendo foto da vendere e raccontando come giornalista la vita di quella che viene pubblicizzata come “la città più felice del mondo” sia facendo piccoli lavori per i suoi cittadini.

The Good Life di Swery

Ogni abitante del villaggio, come in “Deadly Premonition”, ha una sua personalità, un suo calendario, delle sue abitudini e una sua vita quotidiana che cambia non solo a seconda dell’orario ma anche del meteo e della stagione. E Rainy Woods nasconde una serie di segreti che Naomi vuole risolvere. Prima di tutto di notte tutti i suoi abitanti, compresa Naomi, vengono trasformati in gatti per poi perdere il ricordo degli eventi accaduti al momento del risveglio. Poi la figlia del pastore locale è stata uccisa, trafitta da un’antica spada e abbandonata nel fiume come una moderna Ofelia. Naomi ha un bel po’ da fare nella città più felice del mondo, e sembra che anche io come giocatore avrò molto da fare tra sessioni di fotografia, lavori part-time, acquisti, indagini, personalizzazione del personaggio (anche nella sua variante felina) e della sua macchina fotografica e costruzioni dei rapporti con tutti gli abitanti di Rainy Woods.

The Good Life di Swery

Le opere di Swery sono piuttosto uniche nel panorama videoludico, al punto che lui stesso parla con orgoglio del loro “Swerism”, del loro essere “alla Swery”. Nei suoi videogiochi assurdo e quotidiano si mescolano senza soluzione di continuità, come in un realismo magico nutrito di cinema e cultura horror. “Credo che lo Swerismo sia […] l’idea di rendere parte integrante del mio lavoro le persone che sinora sono state trattate come qualcosa di insolito, e forse è qualcosa che altri autori non han davvero fatto sino a questo punto. Non rincorro mode, ma creo lavori pensati per il grande pubblico che siano allo stesso tempo opere di controcultura. C’è un gran numero di minoranze (e di persone che fan parte della maggioranza ma che si considerano una minoranza) che cercano queste cose, in tutto il mondo. E penso che l’industria del videogioco abbia bisogno di giochi che soddisfino anche i loro bisogni.”

Se volete contribuire alla realizzazione di “The Good Life”, con $29 potrete pre-acquistare una copia digitale del gioco, nel caso che lo sviluppo vada a buon fine (ricordatevi che realizzare un gioco, e contribuire al suo sviluppo, è pur sempre un rischio, una scommessa). Con $69 avrete invece accesso (sempre se lo sviluppo andrà a buon fine) alla edizione digitale deluxe di “The Good Life” con gioco, sfondi, colonna sonora, concept art e riassunto della storia. Il finanziamento più costoso, quello da 35 mila dollari, offre la possibilità persino di diventare un personaggio del gioco, rischiando di venire uccisi. Cosa che suggerisce che la sequenza di omicidi in “The Good Life” non si arresterà alla prima vittima. Su Fig è anche possibile diventare veri investitori e produttori del gioco, investendo una somma e ricevendo poi parte degli utili ricavati dalla vendita. “The Good Life” è realizzato da White Owls in collaborazione con G-rounding (“Phantom Dust”, “Crimson Dragon”) e Camouflaj (“République”) e la sua uscita è prevista per l’estate 2019.