Star Wars Battlefront 2 sostituisce la progressione con le loot box?

La Beta di “Star Wars: Battlefront 2” di Electronic Arts e DICE ha mostrato un gioco solido, magari ancora bisognoso di alcuni bilanciamenti ma capace di restituire effettivamente le atmosfere delle battaglia della serie “Star Wars” (“Guerre stellari”). Potrei considerarlo “il Battlefield di Star Wars”, con la stessa attenzione all’audio, alla grafica, alla dimensione delle mappe, all’azione corale delle squadre, all’intervento di veicoli (qua disponibili anche in una modalità apposita che trasforma il gioco in un simulatore di battaglie spaziali arcade e sparatutto), ma l’attenzione mia, del resto della critica e di parte del  pubblico era concentrata durante la Beta di “Star Wars: Battlefront 2” su un solo dettaglio: le micro-transazioni e le loot box. Ed è anche un peccato, perché l’esperienza sembra nettamente migliore di quella del precedente capitolo. E mi piacerebbe riempire questo articolo con immagini delle belle scene di gioco, invece che con una rassegna di forzieri dal contenuto casuale.

Loot Box e Star Card in Star Wars Battlefront 2

Nella Beta di “Star Wars: Battlefront 2”, dove non era ancora possibile spendere valuta reale, era già presente il sistema di loot box del gioco, che sostituiva qualsiasi sistema di progressione. Avanzando di livello account, e avanzando di livello per ognuna delle classi di personaggio e di nave spaziale del gioco, non acquisto nuove armi, nuove abilità e potenziamenti, ma tutto questo è affidato unicamente al bottino (“loot”) che posso recuperare da forzieri (“box” o “crate”) dal contenuto casuale, forzieri acquistabili o con la poca valuta in-game, Credit, che mi viene fornita (sevono dalle cinque alle dieci partite per averne abbastanza per una cassa) o, nella versione definitiva del gioco, pagando con ulteriori euro passando da una seconda valuta, Crystal. La decisione di concentrarsi tanto sulle micro-transazioni e sui forzieri è legata a un’altra decisione, apparentemente positiva: “Star Wars: Battelfront 2” a differenza del primo gioco non avrà un Season Pass e tutti i contenuti aggiuntivi arriveranno gratuitamente a tutti i giocatori non spezzando l’utenza e anzi aumentando il valore del gioco nel tempo.

Ma in “Star Wars: Battlefront ” abbiamo, come ho accennato, forzieri che possono contenere o abilità totalmente nuove per i personaggi o potenziamenti per queste abilità, quindi si tratta di modificatori capaci di dare un importante contributo alla battaglia. Le “carte” (“Star Card”, cioè questi modificatori equipaggiabili) sono inoltre disponibili nel gioco in quattro versioni diverse di potenza crescente. È evidente che in un gioco prevalentemente multiplayer aver accesso al modificatore giusto, o a modificatori più potenti, dia un vantaggio sul campo di battaglia, e ci troveremmo quindi di fronte a un’esperienza interamente incentrata sul pay-to-win: vince chi paga di più, apre più forzieri, trova più modificatori e modificatori migliori. Nelle loot box questi utili potenziamenti si trovano inoltre a condividere lo spazio con inutili orpelli estetici come animazioni per personaggi iconici della saga giocabili in “Star Wars: Battlefront 2” e pose di vittoria per la classifica finale.

Loot Box e Star Card in Star Wars Battlefront 2

Anche ottenere nuove armi è una gran fatica: le armi sono sbloccabili con una valuta che si chiama Scrap (“Star Wars: Battlefront 2” ha ben tre valute diverse) e che si ottiene trovando doppioni di Star Card già possedute o, casualmente, nelle loot box. Il problema è che lo Scrap che trovo è pochissimo, mentre il costo delle armi è alto e le armi sbloccabili in questo modo sono nettamente migliori di quelle base in quanto dotate di possibili ulteriori potenziamenti, naturalmente rinvenibili nelle loot box, che l’equipaggiamento standard invece non ammette.

Io trovo anche criticabile il piccolo sistema di progressione che era presente nella Beta: in “Star Wars Battelfront 2” posso inizialmente equipaggiare una sola Star Card, ma livellando la classe posso poi equipaggiarne due o tre. Un giocatore con una classe di livello alto è quindi nettamente più potente di un giocatore che ha appena iniziato a giocare: avrà più Star Card, quindi abilità più forti o più adatte alla situazione, e ne potrà equipaggiare di più.  Alcune delle combo possibili sono spudoratamente sleali, come la combinazione, sulla stessa astronave, di una Star Card che aumenta la velocità di fuoco e di una Star Card che permette di sparare più a lungo. “Call of Duty” ha definito nell’industria l’idea che uno sparatutto multiplayer debba avere un sistema di progressione, che le mie opzioni debbano essere all’inizio limitate e poi aprirsi e affinarsi e potenziarsi, e ha mostrato quanto la corsa alla progressione possa contribuire a mantenere il pubblico attento e invogliato a giocare. Ma altri giochi come “Overwatch” o “Quake Champions” (e prima di loro “Dota 2” per esempio) stanno provando a prendere direzioni diverse tornando all’Arena, al multiplayer in cui tutti i giocatori partono con le stesse opportunità e solo l’abilità conta.

Loot Box e Star Card in Star Wars Battlefront 2

In un messaggio intitolato “Thank You For Playing the Beta”, DICE ha ora chiarito come il gioco completo differirà però dalla Beta. Secondo DICE in “Star Wars: Battlefront 2” sarà possibili sbloccare armi, potenziamenti, Star Card, costumi e animazioni semplicemente giocando (esisterebbe quindi un non meglio specificato sistema di progressione) e lo studio starebbe lavorando per rendere sbloccabili solo in questo modo gli oggetti più potenti del gioco e le Star Card saranno potenziabili grazie allo Scrap per trasformarle in versioni migliori. Poi, DICE sostiene che in “Star Wars: Battlefront 2” sarà possibile ottenere casse, loot box, gratuite superando sfide e raggiungendo alcuni specifici obiettivi oltre che acquistandole con Credit o Crystal. Infine, solo a partire da un certo livello saranno disponibili certe armi o sarà possibile livellare le Star Card: non sarà possibile sbloccare tutto subito senza giocare effettivamente. Quest’ultimo limite è secondo me, come ho un po’ detto anche prima, un po’ criticabile, ma se la scelta è tra avvantaggiare chi gioca di più o chi spende di più logicamente preferisco che sia avvantaggiato chi gioca di più. E tutto questo risolve solo in parte il vantaggio che le loot box danno in gioco: non potrò ottenere spendendo valuta reale i potenziamenti migliori, ma potrò ottenere potenziamenti e un giocatore di alto livello account e la possibilità di spendere denaro extra nel gioco continuerà a essere nettamente avvantaggiato contro chi sta iniziando a giocare. DICE conferma anche che le loot box conterranno un misto di potenziamenti ed elementi estetici e mi sembra comunque strana la scelta di implementare nel gioco sin dalla Beta non il sistema di progressione ma il sistema di loot box. “Star Wars: Battlefront 2” sarà disponibile per PC, PlayStation 4 e Xbox One dal 17 novembre 2017.