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	<title>privacy - WebTrek</title>
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	<description>News, guide su tecnologia (Android, Windows, iOS), Games e SocialMedia</description>
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	<title>privacy - WebTrek</title>
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	<item>
		<title>iOS 18 ti consente di bloccare e nascondere le tue app per una maggiore privacy</title>
		<link>https://www.webtrek.it/2024/06/ios-18-ti-consente-di-bloccare-e-nascondere-le-tue-app-per-una-maggiore-privacy/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio Zanconato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Jun 2024 14:55:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Ios 18]]></category>
		<category><![CDATA[privacy]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="800" height="450" src="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2024/06/ios-18-lock-apps-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2024/06/ios-18-lock-apps-1.jpg 800w, https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2024/06/ios-18-lock-apps-1-300x169.jpg 300w, https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2024/06/ios-18-lock-apps-1-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></div>
<p>Apple sta migliorando la privacy in iOS 18 , introducendo una funzionalità che consente di bloccare o nascondere le app, rendendole inaccessibili senza una scansione Face ID . Se qualcuno sta utilizzando il tuo telefono e hai bloccato un&#8217;app, quando proverà ad aprirla, vedrà un popup che dice che non è possibile accedervi senza l&#8217;autenticazione secondaria. È possibile bloccare [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="800" height="450" src="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2024/06/ios-18-lock-apps-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2024/06/ios-18-lock-apps-1.jpg 800w, https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2024/06/ios-18-lock-apps-1-300x169.jpg 300w, https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2024/06/ios-18-lock-apps-1-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></div><p><span>Apple sta migliorando la privacy in </span><span>iOS 18</span><span> , introducendo una funzionalità che consente di bloccare o nascondere le app, rendendole inaccessibili senza una scansione </span><span>Face ID .</span></p>
<p><span>Se qualcuno sta utilizzando il tuo telefono e hai bloccato un&#8217;app, quando proverà ad aprirla, vedrà un popup che dice che non è possibile accedervi senza l&#8217;autenticazione secondaria. È possibile bloccare un&#8217;app premendo a lungo su di essa e selezionando l&#8217;opzione ‌Face ID‌ (o </span><span>Touch ID</span><span> su </span><span>iPhone SE</span><span> ).</span></p>
<p><span>Non tutte le app possono essere bloccate, poiché Apple non fornisce un&#8217;opzione per app innocue come Mappe, Orologio, Calcolatrice e Borsa, ma quasi tutte le altre app possono essere bloccate, comprese le app di terze parti. Quando blocchi un&#8217;app, hai anche la possibilità di nasconderla, spostandola in una cartella di app nascosta e bloccata che richiede l&#8217;autenticazione per l&#8217;apertura.</span></p>
<p><span>Le app bloccate o nascoste non solo non possono essere aperte, ma sono anche nascoste dalla ricerca, dalle notifiche e da altri punti del sistema operativo. L&#8217;abilitazione del blocco su un&#8217;app mostra anche le app che hanno accesso ad essa, ad esempio le app in grado di scrivere immagini nell&#8217;app </span><a href="https://www-macrumors-com.translate.goog/guide/photos/?_x_tr_sl=en&amp;_x_tr_tl=it&amp;_x_tr_hl=it&amp;_x_tr_pto=wapp"><span>Foto</span></a><span> . Nascondere un&#8217;app significa che non riceverai notifiche o chiamate in arrivo da essa e sarà disponibile solo da una cartella &#8220;Nascosta&#8221; nella Libreria app.</span></p>
<p><span>Se desideri disattivare la funzione di blocco, puoi premere a lungo sull&#8217;icona di un&#8217;app e scegliere l&#8217;opzione &#8220;Non richiedere ‌Face ID‌&#8221;. L&#8217;attivazione e disattivazione del blocco richiede una scansione ‌Face ID‌, quindi non può essere disattivata a tua insaputa. Anche bloccare e nascondere le app è una funzionalità che funziona </span><span>sull&#8217;iPad</span><span> .</span></p>
<p><a href="https://www.macrumors.com/2024/06/10/ios-18-hide-lock-apps/">VIA</a></p>
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		<title>I migliori cellulari per la nostra Privacy (Giugno 2019)</title>
		<link>https://www.webtrek.it/2019/06/migliori-cellulari-la-nostra-privacy-giugno-2019/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio Zanconato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Jun 2019 13:46:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Approfondimenti smartphone]]></category>
		<category><![CDATA[privacy]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="634" height="250" src="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2019/06/das.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2019/06/das.jpg 634w, https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2019/06/das-300x118.jpg 300w" sizes="(max-width: 634px) 100vw, 634px" /></div>
<p>La sicurezza, nel nostro cellulare, è tutto. Se ci pensiamo bene, passano un sacco d’informazioni tramite lo Smartphone. Dati personali, bancari, se vogliamo anche informazioni legate ad altre persone. In un colpo solo possiamo diventare un pericolo non solo per noi, ma anche per il resto dei nostri contatti ed amicizie. Dobbiamo perciò scegliere un [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.webtrek.it/2019/06/migliori-cellulari-la-nostra-privacy-giugno-2019/">I migliori cellulari per la nostra Privacy (Giugno 2019)</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.webtrek.it">WebTrek</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="634" height="250" src="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2019/06/das.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2019/06/das.jpg 634w, https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2019/06/das-300x118.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 634px) 100vw, 634px" /></div><p><strong>La sicurezza</strong>, nel nostro cellulare, è tutto. Se ci pensiamo bene, passano un sacco d’informazioni<strong> tramite lo Smartphone.</strong> Dati personali, bancari, se vogliamo anche informazioni legate ad altre persone. In un colpo solo possiamo diventare un pericolo non solo per noi, ma anche per il resto dei nostri contatti ed amicizie.</p>
<p>Dobbiamo perciò scegliere un cellulare che sia veramente adatto alla<strong> nostra privacy</strong>, capace di proteggere sul serio i nostri dati. Ecco perciò i migliori Smartphone che abbiamo selezionato per voi.</p>
<p>Prima d’iniziare, <strong>specifichiamo un paio di criteri</strong> con il quale abbiamo deciso questi modelli, evidenziandoli dove dovuto.</p>
<ul>
<li>Abbiamo osservato come in ogni modello è presente una<strong> funzione di sblocco</strong> particolare e quante modalità aggiuntive sono presenti.</li>
<li>E’ importante la presenza d’un <strong>Sandbox</strong> nel quale il cellulare può far testare all’utente le Apps senza particolari pericoli d’infezione.</li>
<li>La <strong>presenza d’un VPN</strong> (Virtual Private Network) integrato e permanente è molto apprezzato, in quanto può proteggere la nostra navigazione attivamente.</li>
<li>Vari accessori che riguardano la nostra sicurezza (come un centro di sicurezza per proteggere le nostre apps con una password) ed ottimizza anche la nostra comodità (come un Manager interno)</li>
<li>Ed infine,<strong> un buon prezzo</strong> con il quale possiamo ottenere il massimo della sicurezza ad un costo conveniente.</li>
</ul>
<p>E adesso, ecco i cellulari migliori:</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-publisher-lg wp-image-141124" src="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2019/06/dsc_6706-640x640-640x430.jpg" alt="" width="640" height="430" /></p>
<p><strong>Google Pixel 3 XL</strong> – <a href="https://store.google.com/it/product/pixel_3a?gclid=CjwKCAjw__fnBRANEiwAuFxET5rU7hc3nfE8kLSmoyZ72tUwiDoJ5zEe14ze1Qea9p22J3zWiJKGBxoCbnoQAvD_BwE&amp;gclsrc=aw.ds">link store Goole</a></p>
<p>Questo cellulare ha catturato la nostra attenzione per parecchi motivi. Prima di tutto, offre una sicurezza superiore grazie all’integrazione del<strong> chip Titan M,</strong> il quale può criptare tutti i nostri dati file per file tramite una <strong>chiave AES 256</strong> nel suo unico modo speciale.</p>
<p>Ha un <strong>sandbox</strong> ed offre la possibilità di<strong> creare Backups criptati</strong>. E’ possibile trovare anche un App con il quale possiamo connetterci ad un <strong>servizio VPN</strong> che può selettivamente bloccare le apps che desideriamo, con integrata anche una <strong>connessione globale DNS</strong> over <strong>TLS</strong> per criptare i nostri dati al volo con qualsiasi tipo di servizio. Ha naturalmente il <strong>suo manager</strong> interno di password ed un generatore istantaneo per quando ne abbiamo bisogno d’una particolarmente efficiente.</p>
<p>L’unica noia è un po’ nel <strong>prezzo</strong>. Anche se questo cellulare è una delle<strong> soluzioni migliori per la sicurezza</strong> sulla rete e in caso di furto, costa ben 1000 euro.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-141126 size-full" src="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2019/06/bb-key2-header-e1560174193295.jpg" alt="" width="650" height="366" /></p>
<p><strong>BlackBerry KEY2</strong> – <a href="https://amzn.to/2MBt3LX">Link Amazon</a></p>
<p>Il Key2 può rappresentare il <strong>mix migliore qualità/prezzo</strong> per chi vuole sicurezza senza trovarsi con il portafoglio vuoto.</p>
<p>E’ il cellulare che offre il<strong> sistema d’accesso più completo</strong> (con PIN, Password, Sequenza o tramite foto) ma ha solo una criptazione integrale AES 128. Può piazzare le Apps in un <strong>sandbox</strong> ed offre un <strong>VPN</strong> con un blocco d’accesso selettivo.</p>
<p>Una funzione interessante è la possibilità d’attivare l<strong>’eliminazione della memoria interna</strong> dopo un certo numero di accessi errati, il che è piuttosto drastico ma ottimo per la sicurezza. Il DNS over TLS è presente ma non è completo.</p>
<p>Tuttavia è possibile bloccare tutte le Apps e files che vogliamo con una password tramite il<strong> Blackberry Locker</strong>. E’ presente il centro sicurezza DTEK per tutto il resto delle necessità al livello privacy. In più, è anche presente un manager per le password con il suo generatore.</p>
<p>Il <strong>Blackberry KEY2</strong> costa intorno alle 650 euro, un prezzo molto accessibile visto tutto ciò che ha.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-141127" src="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2019/06/ixs_hero-e1560174223912.jpg" alt="" width="650" height="432" /></p>
<p><strong>iPhone XS Max</strong> – <a href="https://amzn.to/2Wsb0rb">Link Amazon</a></p>
<p>Concludiamo con il cellulare che è reputato fra i più sicuri, specialmente vista l’inclusione di iOS. Il suo primo punto di forza parte localmente, con l’accesso tramite<strong> riconoscimento facciale</strong> particolarmente avanzato.</p>
<p>Ha una <strong>criptazione file per file AES 256</strong> e una chiave criptata propria, ma non offre un <strong>Sandbox</strong> per le apps (giustificando il tutto, non è molto necessario, iOS è un sistema molto chiuso).</p>
<p>Può<strong> creare Backup criptati</strong>, ma non è presente un <strong>VPN</strong> perenne e non può bloccare completamente l’accesso alle Apps (solo su connessione dati). Supporta tuttavia l’eliminazione della memoria dopo un certo numero di accessi errati.</p>
<p>Il DNS Over TLS è presente ma non completo. Dalla sua, l’<strong>iPhone XS Max</strong> può negare automaticamente il passaggio dati tramite cavo tramite la sua sicurezza integrata, superiore ai normali dispositivi Android.</p>
<p>Presente un manager efficiente (<strong>iCloud Keychain</strong>) con un generatore. L’Apple è inoltre molto rapida a sistemare problemi relativi alla <strong>sicurezza</strong>, in meno d’un mese possono eliminare ogni bug trovato in iOS.</p>
<p>Difficile però giustificare l’assenza di varie funzioni utili alla protezione personale con 1400 euro di prezzo!</p>
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		<title>Google: dopo il caso spagnolo, ora a rischio multa dall&#8217;Olanda</title>
		<link>https://www.webtrek.it/2014/12/google-dopo-caso-spagnolo-rischio-multa-dallolanda/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Cosimo Laneve]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2014 18:25:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News Generali]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[privacy]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="125" height="125" src="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2014/04/gwatch-googleio-125x125.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2014/04/gwatch-googleio-125x125.jpg 125w, https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2014/04/gwatch-googleio-150x150.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 125px) 100vw, 125px" /></div>
<p>Ebbene sì, perchè evidentemente non bastava che Google si ritrovasse a dover affrontare l&#8217;arduo caso spagnolo, quello che in forza di una legge varata per la &#8220;tutela degli editori&#8221; ha sostanzialmente obbligato l&#8217;azienda al ritiro di Google News dall&#8217;intera Spagna. No, perchè ora anche l&#8217;Olanda sembra intenzionata a remare contro il colosso di Mountain View. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="125" height="125" src="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2014/04/gwatch-googleio-125x125.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2014/04/gwatch-googleio-125x125.jpg 125w, https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2014/04/gwatch-googleio-150x150.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 125px) 100vw, 125px" /></div><p style="text-align: justify">Ebbene sì, perchè evidentemente non bastava che <strong>Google</strong> si ritrovasse a dover affrontare <a href="https://www.webtrek.it/2014/12/google-chiude-google-news-in-spagna-nostra-analisi/">l&#8217;arduo caso spagnolo</a>, quello che in forza di una legge varata per la &#8220;tutela degli editori&#8221; ha sostanzialmente obbligato l&#8217;azienda al ritiro di Google News dall&#8217;intera Spagna. No, perchè ora anche l&#8217;Olanda sembra intenzionata a remare contro il colosso di Mountain View.</p>
<p style="text-align: justify">Il caso è però diverso. L&#8217;Olanda ha difatti chiesto a Google di <strong>rivedere le sue politiche sulla privacy</strong> poichè per come progettate in questo momento, violerebbero una serie di leggi olandesi elaborate proprio per la tutela dei dati sensibili. Il nocciolo della questione, detta in termini pratici, riguardarebbe le politiche di Google previste in termini di chiavi di ricerca, geolocalizzazione e video visualizzati.</p>
<p style="text-align: justify">Qualora il colosso americano non dovesse rivedere le sue politiche sulla privacy, a suo danno scatterebbe una mega sanzione da ben <strong>15 milioni di euro</strong>. Tuttavia sembra che non ci sia un grande terreno di scontro: Google sembra intenzionato a collaborare con le autorità olandesi affinché si giunga ad un accordo nel più breve tempo possibile.</p>
<p style="text-align: justify">Anche se un portavoce di Mountain View non può proprio fare a meno di notare che: <em>&#8220;Siamo dispiaciuti dall’ordine del Garante olandese, specialmente dopo aver apportato un numero di cambiamenti alle nostre regole sulla privacy in risposta alle loro preoccupazioni&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: right"><a href="http://nos.nl/artikel/2009119-privacywaakhond-dreigt-google-met-miljoenenboete.html">via</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.webtrek.it/2014/12/google-dopo-caso-spagnolo-rischio-multa-dallolanda/">Google: dopo il caso spagnolo, ora a rischio multa dall&#8217;Olanda</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.webtrek.it">WebTrek</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Google e Apple prede dell&#8217;FBI: i device criptati accendono il dibattito</title>
		<link>https://www.webtrek.it/2014/09/google-e-apple-prede-fbi-i-device-criptati-accendono-il-dibattito/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Cosimo Laneve]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Sep 2014 11:49:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News Generali]]></category>
		<category><![CDATA[apple]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[privacy]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="125" height="125" src="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2014/09/james-comey-for-fbi-125x125.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="James B. Comey, direttore dell&#039;FBI" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2014/09/james-comey-for-fbi-125x125.jpg 125w, https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2014/09/james-comey-for-fbi-150x150.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 125px) 100vw, 125px" /></div>
<p>Dopo le polemiche che si sono sollevate come conseguenza alle possibili intercettazioni da parte dell&#8217;NSA, sia Google che Apple hanno pensato bene di avviare la produzione di smartphone criptati. In questo modo tanto i futuri smartphone Android L quanto i prossimi device iOS 8 potrebbero presentarsi sotto forma di dispositivi criptati, ovvero praticamente inaccessibili da chiunque [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.webtrek.it/2014/09/google-e-apple-prede-fbi-i-device-criptati-accendono-il-dibattito/">Google e Apple prede dell&#8217;FBI: i device criptati accendono il dibattito</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.webtrek.it">WebTrek</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="125" height="125" src="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2014/09/james-comey-for-fbi-125x125.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="James B. Comey, direttore dell&#039;FBI" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2014/09/james-comey-for-fbi-125x125.jpg 125w, https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2014/09/james-comey-for-fbi-150x150.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 125px) 100vw, 125px" /></div><p>Dopo le polemiche che si sono sollevate come conseguenza alle possibili intercettazioni da parte dell&#8217;NSA, sia <strong>Google</strong> che <strong>Apple</strong> hanno pensato bene di avviare la produzione di <strong>smartphone criptati</strong>. In questo modo tanto i futuri smartphone Android L quanto i prossimi device iOS 8 potrebbero presentarsi sotto forma di dispositivi criptati, ovvero praticamente inaccessibili da chiunque e totalmente tutelati sotto il punto di vista della privacy.</p>
<p>Questa possibilità sarebbe senza dubbio interessante per il consumatore finale, ma agli occhi di chi lavora nello spionaggio (a fin di bene) questa funzione potrebbe risultare un enorme ostacolo al prosieguo delle indagini: vi basterà sapere che con uno smartphone criptato né la polizia né tanto meno un&#8217;agenzia segreta avranno mai modo di accedere ai dati del vostro telefono, sempre se non siate voi stessi a volerglieli fornire.</p>
<p>Ecco dunque che l&#8217;<strong>FBI</strong>, per voce del suo direttore James B. Comey, ha già sollevato il suo <strong>parere contrario</strong> a che le grandi aziende dell&#8217;hi-tech si cimentino nella produzione di dispositivi criptati, poiché come abbiamo già visto, la presenza delle attuali tecnologie non criptate continuerebbe a rimanere molto utile per prevenire eventi pericolosi o per stanare le attività illegali mosse ad opera di criminali.</p>
<p>Ma se è vero che l&#8217;FBI ha già avviato la sua crociata contro i dispositivi criptati, ecco che qualcun altro (come il ricercatore forense Jonathan Zdziarski) preferisce placare gli animi: eventuali dispositivi criptati non sarebbero poi così insuperabili tanto è vero che la NSA, ad esempio, sarebbe perfettamente in grado di raggirare il blocco mentre il problema potrebbe sorgere solo ad opera di situazioni su piccola scala (forze di polizia in primis).</p>
<p style="text-align: right"><a href="http://www.washingtonpost.com/business/technology/fbi-blasts-apple-google-for-locking-police-out-of-phones/2014/09/25/68c4e08e-4344-11e4-9a15-137aa0153527_story.html">via</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.webtrek.it/2014/09/google-e-apple-prede-fbi-i-device-criptati-accendono-il-dibattito/">Google e Apple prede dell&#8217;FBI: i device criptati accendono il dibattito</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.webtrek.it">WebTrek</a>.</p>
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		<title>Chicago pronta a diventare una &#8216;smart-city&#8217;</title>
		<link>https://www.webtrek.it/2014/06/chicago-pronta-diventare-smart-city/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Ferlazzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Jun 2014 11:01:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News Generali]]></category>
		<category><![CDATA[privacy]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="125" height="125" src="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2014/06/Chicago-Smart-City-125x125.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2014/06/Chicago-Smart-City-125x125.jpg 125w, https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2014/06/Chicago-Smart-City-150x150.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 125px) 100vw, 125px" /></div>
<p>Chicago si prepara a diventare una delle città più tecnologiche al mondo. La metropoli statunitense darà infatti il via nel mese di luglio a un progetto che vedrà l&#8217;installazione di speciali sensori all&#8217;interno dei lampioni che illuminano le strade cittadine, che saranno in grado di raccogliere dati ambientali relativi alla qualità dell&#8217;aria, ai livelli di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="125" height="125" src="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2014/06/Chicago-Smart-City-125x125.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2014/06/Chicago-Smart-City-125x125.jpg 125w, https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2014/06/Chicago-Smart-City-150x150.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 125px) 100vw, 125px" /></div><p><strong>Chicago</strong> si prepara a diventare una delle città più tecnologiche al mondo. La metropoli statunitense darà infatti il via nel mese di luglio a un progetto che vedrà l&#8217;installazione di speciali sensori all&#8217;interno dei lampioni che illuminano le strade cittadine, che saranno in grado di raccogliere dati ambientali relativi alla qualità dell&#8217;aria, ai livelli di rumore e vento e potranno anche misurare il traffico pedonale contando il passaggio degli <strong>smartphone</strong>. Se il progetto dovesse raggiungere i suoi obiettivi, i funzionari di Chicago potrebbero facilmente fornire statistiche più precise circa l&#8217;aumento o meno dell&#8217;inquinamento atmosferico, ad esempio.</p>
<p>È un&#8217;iniziativa interessante, ma che evidentemente presta il fianco a qualche preoccupazione &#8220;Orwelliana&#8221; dal punto di vista della privacy. C&#8217;è il comprensibile timore che le informazioni sui pedoni raccolte dai vari sensori possano essere utilizzate per altri scopi oltre quelli dichiarati ufficialmente. Il team di scienziati che si è occupato del progetto, Charlie Catlett, ha assicurato però al <em>Chicago Tribune</em> che tutti i dati raccolti lo saranno in forma strettamente anonima: i lampioni &#8220;smart&#8221; non potranno infatti identificare persone, registrare suoni o catturare delle immagini. Non funzioneranno in parole povere alla stregua di telecamere piazzate in ogni dove. Naturalmente le rassicurazioni non basteranno a mettere a freno le polemiche, ma sarà sicuramente interessante vedere quali risultati verranno raccolti nel corso delle prossime settimane.</p>
<p style="text-align: right">Via</p>
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		<title>Blackphone, lo smartphone a prova di agente segreto!</title>
		<link>https://www.webtrek.it/2014/04/blackphone-lo-smartphone-prova-di-agente-segreto/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Cosimo Laneve]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Apr 2014 19:39:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News Android]]></category>
		<category><![CDATA[nvidia]]></category>
		<category><![CDATA[privacy]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="125" height="125" src="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2014/04/Blackphone-125x125.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2014/04/Blackphone-125x125.jpg 125w, https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2014/04/Blackphone-150x150.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 125px) 100vw, 125px" /></div>
<p>Non dobbiamo per forza di cosa lavorare nell&#8217;FBI né essere assunti al ruolo di agente segreto per avere tra le mani un esemplare di Blackphone. Anche se, certo, questo è lo smartphone che più di ogni altro si adatta al ruolo di 007 poiché &#8211; come abbiamo avuto modo di scoprire in passato &#8211; integra [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="125" height="125" src="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2014/04/Blackphone-125x125.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2014/04/Blackphone-125x125.jpg 125w, https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2014/04/Blackphone-150x150.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 125px) 100vw, 125px" /></div><p>Non dobbiamo per forza di cosa lavorare nell&#8217;FBI né essere assunti al ruolo di agente segreto per avere tra le mani un esemplare di <strong>Blackphone.</strong> Anche se, certo, questo è lo smartphone che più di ogni altro si adatta al ruolo di 007 poiché &#8211; come abbiamo avuto modo di scoprire in passato &#8211; integra una straordinaria <strong>funzione anti intercettazioni</strong>.</p>
<p>Blackphone, in sostanza, garantisce uno scambio di chiamate ed un traffico di messaggi testuali assolutamente tutelati da privacy; è una sorta di cassaforte blindata immune a qualsiasi tipo di attacco esterno perchè come dichiarato da uno dei suoi creatori <em>&#8220;noi non condividiamo le chiavi con nessuno, né con il governo, né con le società di telecomunicazioni e tanto meno con gli hacker.&#8221;</em></p>
<p>Ed effettivamente le sue caratteristiche tecniche non fanno che allinearsi a questo standard davvero impeccabile. Blackphone monta anzitutto un <strong>display 4,7 pollici</strong> di tipo IPS (1280 x 720 pixel), è mosso da un processore <strong>Nvidia Tegra 4i</strong> quad-core con frequenza 2.0 GHz ed ha una batteria con potenza stimata in 2.000 mAh. La memoria RAM è da 2 GB, lo spazio interno da 16 GB (espandibile fino a 64GB) ed il comparto connettività fitto di opzioni (3G, Wi-Fi, Bluetooth 4.0, LTE e GPS).</p>
<p>Per quanto riguarda il profilo software, al suo interno troviamo la nota piattaforma Android 4.4 KitKat personalizzata con Blackphone PrivatOS. Un sistema che, neanche a dirlo, è il vero cuore pulsante di questa sua missione a tutela della privacy. Blackphone sarà distribuito nel mercato europeo già dal mese di <strong>Giugno</strong>. Il prezzo? Il pre-ordine attuale lo fa viaggiare nell&#8217;ordine dei <strong>629$</strong>!</p>
<p style="text-align: right"><a href="http://www.prnewswire.com/news-releases/blackphone-to-feature-nvidia-tegra-4i-processor-giving-users-unmatched-mobile-performance-and-privacy-256954451.html">via</a></p>
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		<title>WhatsApp, problema di privacy per i messaggi su Android</title>
		<link>https://www.webtrek.it/2014/03/whatsapp-privacy-messaggi-androd/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Ferlazzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Mar 2014 09:44:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News Android]]></category>
		<category><![CDATA[privacy]]></category>
		<category><![CDATA[WhatsApp]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="125" height="125" src="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2014/03/WhatsApp-Privacy-125x125.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="WhatsApp Privacy" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2014/03/WhatsApp-Privacy-125x125.jpg 125w, https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2014/03/WhatsApp-Privacy-150x150.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 125px) 100vw, 125px" /></div>
<p>WhatsApp ha aggiornato recentemente l&#8217;applicazione ufficiale per dispositivi Android con l&#8217;intento di migliorare la sicurezza della privacy, ma da uno specialista informatico olandese arriva un allarme che riguarda la cronologia della chat, che sarebbe accessibile da qualsiasi app di terze parti. A riverarlo è Bas Bosschert, consulente tecnico con più di dieci anni di esperienza [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="125" height="125" src="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2014/03/WhatsApp-Privacy-125x125.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="WhatsApp Privacy" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2014/03/WhatsApp-Privacy-125x125.jpg 125w, https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2014/03/WhatsApp-Privacy-150x150.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 125px) 100vw, 125px" /></div><p><strong>WhatsApp</strong> ha aggiornato recentemente l&#8217;applicazione ufficiale per dispositivi <strong>Android</strong> con l&#8217;intento di migliorare la sicurezza della privacy, ma da uno specialista informatico olandese arriva un allarme che riguarda la cronologia della chat, che sarebbe accessibile da qualsiasi app di terze parti. A riverarlo è <strong>Bas Bosschert</strong>, consulente tecnico con più di dieci anni di esperienza con Linux e Unix, che ha spiegato come gli sviluppatori abbiano scelto di salvare la cronologia dei messaggi sullo spazio di archiviazione del telefono. Così facendo, però, queste informazioni rischiano di essere facilmente raggiungibili da applicazioni di terze parti.</p>
<p><span id="more-15315"></span></p>
<p>Sul suo blog personale, l&#8217;esperto informatico ha dimostrato come sia addirittura sin troppo semplice creando un mini-gioco per Android che estraeva l&#8217;intero database <strong>WhatsApp</strong> dell&#8217;utente durante la schermata di caricamento, senza che questi potesse far nulla per impedirlo vista la totale assenza di notifiche. Basta solo che vi sia il permesso del consumatore che viene dato durante il download dell&#8217;applicazione: gli utenti meno esperti o quelli poco attenti possono dunque cadere facilmente nella trappola.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-14231" alt="whatsapp-logos-1024x795" src="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2014/02/whatsapp-logos-1024x795.jpg" width="750" height="582" srcset="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2014/02/whatsapp-logos-1024x795.jpg 750w, https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2014/02/whatsapp-logos-1024x795-300x232.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px" /></p>
<p>Non è la prima volta che <a title="WhatsApp per Android aggiornato, ecco le novità" href="https://www.webtrek.it/2014/03/whatsapp-android-aggiornato-novita/">WhatsApp</a> viene coinvolto in problematiche relative alla privacy e la recente acquisizione da parte di <strong>Facebook</strong> di certo non aiuta in tal senso. Secondo Thijs Alkemad, studente presso la facoltà di matematica e informatica dell&#8217;Università di Utrecht, in Olanda, l&#8217;applicazione utilizzerebbe la stessa chiave crittografata per i messaggi in entrata e uscita. Un sistema considerato troppo debole per proteggere la privacy dell&#8217;utente.</p>
<p>Google ovviamente vieta che esistano applicazioni in grado di raccogliere informazioni all&#8217;insaputa dell&#8217;utente nel <strong>Play Store</strong>, ma qualche app spesso riesce a superare comunque il controllo. Per questa ragione, si invita sempre a leggere attentamente prima di dare permessi a destra e a manca, così da limitare ogni possibile pericolo.</p>
<p style="text-align: right"><a href="http://www.businessinsider.com/crucial-whatsapp-security-issue-2014-3?op=1">Via</a> | <a href="http://bas.bosschert.nl/steal-whatsapp-database/#more-1">Fonte</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.webtrek.it/2014/03/whatsapp-privacy-messaggi-androd/">WhatsApp, problema di privacy per i messaggi su Android</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.webtrek.it">WebTrek</a>.</p>
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