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	<title>Approfondimenti - WebTrek</title>
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	<description>News, guide su tecnologia (Android, Windows, iOS), Games e SocialMedia</description>
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	<title>Approfondimenti - WebTrek</title>
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		<title>Tecnologia e gaming: dai bonus alle newsletter, le strategie di fidelizzazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio Zanconato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Dec 2021 21:19:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1920" height="1280" src="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2021/12/tecnologia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2021/12/tecnologia.jpg 1920w, https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2021/12/tecnologia-300x200.jpg 300w, https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2021/12/tecnologia-1024x683.jpg 1024w, https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2021/12/tecnologia-768x512.jpg 768w, https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2021/12/tecnologia-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></div>
<p>Il mondo della tecnologia e dei giochi è da sempre un passo in avanti per tutto quello che riguarda i bonus. Ricompense, premi, agevolazioni, inviti. Sono tantissime le strategie di marketing studiate dai gestori e i vantaggi che si spalancano davanti agli appassionati. Solo per fare un esempio citiamo il Play Station Plus, un nuovo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1920" height="1280" src="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2021/12/tecnologia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2021/12/tecnologia.jpg 1920w, https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2021/12/tecnologia-300x200.jpg 300w, https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2021/12/tecnologia-1024x683.jpg 1024w, https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2021/12/tecnologia-768x512.jpg 768w, https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2021/12/tecnologia-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></div><p>Il mondo della <strong>tecnologi</strong>a e dei giochi è da sempre un passo in avanti per tutto quello che riguarda i <strong>bonus</strong>. Ricompense, premi, agevolazioni, inviti. Sono tantissime le <strong>strategie di marketing</strong> studiate dai gestori e i vantaggi che si spalancano davanti agli appassionati. Solo per fare un esempio citiamo il <a href="https://techprincess.it/playstation-plus-regala-un-nuovo-bonus-per-dicembre-riguarda-call-of-duty/">Play Station Plus</a>, un <strong>nuovo bonus gratuito per gli abbonati di dicembre</strong> che sono sbarcati su PS4 e PS5 e che sono seguaci di Call of Duty Warzone Pacific. Il bonus mette infatti a disposizione il Pacchetto Combattimento in forma gratuita e prevede tantissimi gadget: da un progetto fucile a canna liscia a un progetto arma da mischia, passando per un emblema epico, un orologio e un adesivo, nonché un Gettone PE Doppi 60 minuti.</p>
<p>Se il mondo del gaming è avanti anni luce, quello del gambling non può essere da meno. Il meccanismo delle ricompense o dei premi per utenti è infatti gettonatissimo tra gli operatori di gioco. Meritano di essere citati, a questo proposito, i <a href="https://www.gaminginsider.it/casino-bonus/senza-deposito">bonus senza deposito</a>. Di cosa si tratta? Sono bonus sicuri e regolamentati, offerti unicamente dai casinò online che partecipano al circuito ufficiale AAMS. Il procedimento è semplice: all&#8217;utente viene richiesto esclusivamente di registrarsi e di convalidare il proprio account, poi si potrà <strong>testare gratuitamente la piattaforma</strong>. In molti si potrebbero chiedere quale sia il vantaggio per gli operatori, dal momento che mettono in palio dei soldi senza chiedere niente in cambio. Dietro questo tipo di bonus, ovviamente, c&#8217;è una finalità di fidelizzazione per attirare <strong>nuovi utenti e nuovi giocatori</strong>.</p>
<p>Ma il mondo della tecnologia e dell’online ha sviluppato anche tantissime <a href="https://www.sassilive.it/economia/lavoro/strategie-di-marketing-vincenti-per-il-futuro-dei-casino-online/">altre strategie di marketing</a> per invogliare i nuovi utenti e attrarre nuove persone. <strong>Campagne pubblicitarie mirate</strong>, con un testimonial famoso o un volto di grande risonanza, la presenza fissa sui social network, l’ideazione di <strong>newsletter </strong>mirate e fatte a misura di utente, l’utilizzo dell’<strong>Intelligenza Artificiale </strong>e del<strong> Machine Learning </strong>per capire le volontà, i suggerimenti e le richieste dei giocatori. In questa maniera infatti i programmatori potranno essere sempre più vicini alle esigenze dei loro utenti, renderli più fedeli e aumentare il numero degli iscritti.</p>
<p>Perché non esiste bonus più grande di quello che garantisce piattaforme sicure, responsabili e vicine al cliente, con un sistema di assistenza e di supporto garantito.</p>
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		<title>Google Plus: rivoluzione in arrivo, sarà possibile iscriversi con nomi inventati &#124; Editoriale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Odone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jul 2014 11:35:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[google plus]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="125" height="125" src="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2014/04/Google-Plus-125x125.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Logo di Google Plus" decoding="async" srcset="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2014/04/Google-Plus-125x125.jpg 125w, https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2014/04/Google-Plus-150x150.jpg 150w" sizes="(max-width: 125px) 100vw, 125px" /></div>
<p>Google ha annunciato direttamente tramite il suo profilo ufficiale di Google Plus che è arrivata una vera e propria rivoluzione di concepire e vivere il suo Social Network. Se fino ad adesso all&#8217;atto dell&#8217;iscrizione si doveva fornire al sistema, nome e cognome reali e se non lo si faceva si poteva rischiare di essere bannati [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="125" height="125" src="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2014/04/Google-Plus-125x125.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Logo di Google Plus" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2014/04/Google-Plus-125x125.jpg 125w, https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2014/04/Google-Plus-150x150.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 125px) 100vw, 125px" /></div><p>Google ha annunciato direttamente tramite il suo <strong><a href="https://plus.google.com/u/0/+googleplus/posts/V5XkYQYYJqy" target="_blank">profilo ufficiale di Google Plus</a></strong> che è arrivata una vera e propria rivoluzione di concepire e vivere il suo Social Network. Se fino ad adesso all&#8217;atto dell&#8217;iscrizione si doveva fornire al sistema, nome e cognome reali e se non lo si faceva si poteva rischiare di essere bannati o di dover addirittura provare la propria identità (fornendo la fotocopia della propria carta d&#8217;identità). Da adesso in poi sarà possibile iscriversi al Social Network semplicemente fornendo <strong>un qualsiasi nome o pseudonimo</strong>. Un cambiamento davvero clamoroso che in pratica rivoluziona le basi del Social Network arrivando addirittura a modificare una delle maggiori qualità che differenziava Google Plus da praticamente ogni altra piattaforma sociale. Subito sotto trovate l&#8217;annuncio ufficiale.</p>
<blockquote><p>When we launched Google+ over three years ago, we had a lot of restrictions on what name you could use on your profile. This helped create a community made up of real people, but it also excluded a number of people who wanted to be part of it without using their real names. Over the years, as Google+ grew and its community became established, we steadily opened up this policy, from allowing +Page owners to use any name of their choosing to letting YouTube users bring their usernames into Google+. Today, we are taking the last step: there are no more restrictions on what name you can use. We know you&#8217;ve been calling for this change for a while. We know that our names policy has been unclear, and this has led to some unnecessarily difficult experiences for some of our users. For this we apologize, and we hope that today&#8217;s change is a step toward making Google+ the welcoming and inclusive place that we want it to be. Thank you for expressing your opinions so passionately, and thanks for continuing to make Google+ the thoughtful community that it is.</p></blockquote>
<p>Non possiamo che ritenerci piuttosto dubbiosi e scettici riguardo questa scelta infatti se da una parte Google Plus ha sempre sofferto di un&#8217;utenza attiva piuttosto limitata, dall&#8217;altra la poca utenza disponibile è sempre stata costretta a metterci la faccia sui contenuti proposti. E questo fattore ha creato un livello <strong>generale di qualità dei post sicuramente e indubbiamente molto più alta</strong> rispetto a praticamente ogni altro <strong>Social Network</strong>. Inoltre tutto questo aveva permesso una grossa miglioria anche riguardo YouTube dove l&#8217;integrazione di Google Plus nel sistema dei commenti aveva permesso un aumento indiscusso della qualità anche delle discussioni sotto i vari video. Insomma, Google era riuscita a dimostrare che <strong>il metterci la faccia anche sul Web</strong> poteva soltanto portare dei vantaggi per tutti.</p>
<h2>Google Plus: anche &#8220;Pinocchio&#8221; si potrà iscrivere, ma perché?</h2>
<p><a href="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2014/07/pinocchio-google-plus.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-22809" alt="Fumetto con il grillo parlante che invita pinocchio ad iscriversi a Google Plus" src="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2014/07/pinocchio-google-plus.jpg" width="610" height="301" srcset="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2014/07/pinocchio-google-plus.jpg 610w, https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2014/07/pinocchio-google-plus-300x148.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 610px) 100vw, 610px" /></a></p>
<p>Per quale motivo ha voluto compiere questo clamoroso passo indietro? Difficilmente è spiegabile e di sicuro non è solo una questione riguardante l&#8217;<strong>aver ascoltato i propri utenti</strong>. In questo modo probabilmente spera di <strong>aumentare l&#8217;attività dell&#8217;utenza</strong> permettendo anche ad un profilo con un nome inventato di partecipare a qualsiasi discussione. Però non si comprende proprio per quale motivo una persona già registrata in<strong> Google Plus</strong> (<strong><a href="https://www.webtrek.it/2013/09/google-plus-superato-un-miliardo-di-iscritti-il-sorpasso-su-facebook-e-vicino/" target="_blank">e ce ne sono più di 1 miliardo</a></strong>) dovrebbe convincersi ad aumentare la propria attività semplicemente perché ora può nascondersi dietro ad un nick-name. Che sia tutta una mossa per aumentare le interazioni e l&#8217;attività dell&#8217;utenza solo di <strong>YouTube</strong>? Allora che senso ha avuto tutto il discorso dell&#8217;integrazione del sistema dei commenti di Google Plus? Non possiamo che rimanere completamente increduli di fronte a questa mossa di Google che dimostra di aver lei stessa un po&#8217;, anzi, <strong>molta confusione</strong> riguardo la propria strategia di crescita. Diciamolo, questa volta l&#8217;azienda di Mountain View è stata <strong>molto incoerente</strong> puntando sulla quantità rispetto alla qualità.</p>
<p>Non era meglio, almeno in Italia, intervenire sull&#8217;<strong>algoritmo che regola i temi caldi</strong> che da qualche mese/anno a questa parte mostra al pubblico dei <strong>contenuti incredibilmente pessimi</strong>  che nella quasi totalità delle volte sono completamente <strong>pilotati da testate web</strong> sfruttando il sistema delle condivisioni/+1/commenti? Eppure i temi caldi sono la prima cosa vista dall&#8217;utenza durante il primo utilizzo del social network&#8230;.</p>
<p><strong>Voi cosa ne pensate? Vedremo effettivamente maggiore quantità di interazioni e di attività da parte dell&#8217;utenza a scapito della qualità? Fateci sapere con un commento!</strong></p>
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		<title>Facebook: crollo della visibilità delle fan page di più del 50% in soli 4 mesi</title>
		<link>https://www.webtrek.it/2014/03/facebook-crollo-della-visibilita-delle-fanpage-di-piu-del-50-soli-4-mesi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Odone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Mar 2014 18:57:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="125" height="125" src="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2014/02/facebook-news-125x125.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2014/02/facebook-news-125x125.jpg 125w, https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2014/02/facebook-news-150x150.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 125px) 100vw, 125px" /></div>
<p>Chiunque in questi mesi abbia avuto sotto controllo una propria pagina Facebook si sarà accorto sicuramente di un dato davvero allarmante che ha colpito praticamente tutte le fan page di Facebook del pianeta. In pratica avrà notato un grande calo della visibilità dei propri post all&#8217;interno dei risultati organici di Facebook. Questo può aver portato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="125" height="125" src="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2014/02/facebook-news-125x125.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2014/02/facebook-news-125x125.jpg 125w, https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2014/02/facebook-news-150x150.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 125px) 100vw, 125px" /></div><p>Chiunque in questi mesi abbia avuto sotto controllo una propria pagina Facebook si sarà accorto sicuramente di un dato davvero allarmante che ha colpito praticamente tutte le fan page di Facebook del pianeta. In pratica avrà notato un grande calo della visibilità dei propri post all&#8217;interno dei <strong>risultati organici di Facebook</strong>. Questo può aver portato ad un grande calo di visite verso il vostro sito web o in generale a una sempre più diffusa diminuzione dell&#8217;attività dei propri follower.</p>
<p>Tutto questo è avvenuto perché Facebook, da circa <strong>Ottobre 2013</strong> ha voluto e dovuto (anche giustamente) dare la priorità ai propri guadagni sempre più richiesti dai propri investitori in borsa. Quindi ha fatto un passo che molte aziende non si sarebbero mai aspettate: ha reso di <strong>fatto a pagamento la visibilità</strong> dei contenuti delle fan page.</p>
<p>La conferma arriva da uno studio dell’agenzia di <strong>Social@Ogilvy che</strong> <a href="http://social.ogilvy.com/facebook-zero-considering-life-after-the-demise-of-organic-reach/" target="_blank">ha analizzato</a> quanto è stata influente questo calo di visibilità nei risultati organici di Facebook riguardanti oltre <strong>100 pagine di brand famosi e con più di 500.000 fan</strong>. I risultati sono veramente preoccupanti perché mostrano come ci sia stato <strong>in soli 4 mesi</strong> (da Ottobre 2013 a Febbraio 2014)  un calo di visibilità dei contenuti davvero impressionante, <strong>cioè di più del 50%</strong>!</p>
<p><a href="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2014/03/risultati-organici-facebook.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-15290" alt="risultati-organici-facebook" src="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2014/03/risultati-organici-facebook.png" width="557" height="516" srcset="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2014/03/risultati-organici-facebook.png 557w, https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2014/03/risultati-organici-facebook-300x277.png 300w" sizes="auto, (max-width: 557px) 100vw, 557px" /></a></p>
<p>In poche parole, secondo questa ricerca, siamo <strong>passati da un 12% di fan</strong> che vedevano i contenuti di una fan page su cui avevano cliccato &#8220;mi piace&#8221;, fino ad un <strong>misero 6%</strong>. Bisogna sottolineare però che questo calo non ha solamente colpito i brand più famosi capaci sempre e comunque di garantirsi un certo livello di <strong>engagement</strong>. Ma sopratutto ha creato ben più problemi alle fan page di <strong>brand minori</strong> che avendo un pubblico più limitato non hanno la possibilità di garantirsi un certo livello di attività da parte dei propri fan. Quindi, anche se non è disponibile alcun rilevante dato statistico riguardante le fan page &#8220;minori&#8221;, è facile aspettarsi come il dato in questo contesto sia ben peggiore. Inoltre è sicuramente molto più influente sulle potenzialità sociali di un brand che magari non possiede un budget così elevato da destinare al <strong>Social Media Marketing aziendale</strong>.</p>
<p>A questo punto, non può che essere assolutamente chiaro come la strategia di Facebook stia puntando verso <strong>il dare visibilità ai profili &#8220;personali&#8221;</strong> a scapito delle fan page. E quest&#8217;ultime, se questo trend non si bloccherà, saranno sempre più costrette a dover spendere soldi ed energie nel sfruttare la pubblicità di Facebook per avere un minimo di visibilità.</p>
<p>Quale sarà la <strong>strategia giusta per fronteggiare questo feroce cambiamento</strong> delle politiche e dell&#8217;algoritmo di Facebook? Uno dei modi potrebbe essere quello di puntare sulla presenza degli <strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Influencer_marketing" target="_blank">influencer</a></strong> nelle nostre strategie di marketing, però chi ci garantisce che Facebook un giorno non faccia delle modifiche al proprio algoritmo anche in quel &#8220;settore&#8221;? La sensazione è che Facebook, questa volta, sembra aver fatto un passo più lungo della propria gamba, <strong>perdendo un po&#8217; di fiducia</strong> da parte delle aziende e facilitando anche l&#8217;ascesa di altre piattaforme sociali rivali.</p>
<p>Voi cosa ne pensate? Avete notato anche voi un calo della visibilità dei post nelle proprie fan page? Di quanto? Come siete intervenuti per rimediare? Fateci sapere tramite un veloce commento!</p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.skande.com/crollo-fan-page-201403.html" target="_blank">via</a></p>
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		<title>Facebook: ecco perché ha comprato WhatsApp</title>
		<link>https://www.webtrek.it/2014/02/facebook-perche-comprato-whatsapp/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Ferlazzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Feb 2014 10:36:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[WhatsApp]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="125" height="125" src="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2014/02/mark-zuckerberg-125x125.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2014/02/mark-zuckerberg-125x125.jpg 125w, https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2014/02/mark-zuckerberg-150x150.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 125px) 100vw, 125px" /></div>
<p>Sebbene fosse nell&#8217;aria ormai da qualche mese, la notizia dell&#8217;acquisizione di WhatsApp da parte di Facebook ha indubbiamente sorpreso molti appassionati in rete, soprattutto per la cifra grazie alla quale si è giunti a un accordo: 16 (+3) miliardi di dollari. Ben sedici volte rispetto quanto la stessa Facebook aveva pagato Instagram ormai due anni [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="125" height="125" src="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2014/02/mark-zuckerberg-125x125.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2014/02/mark-zuckerberg-125x125.jpg 125w, https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2014/02/mark-zuckerberg-150x150.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 125px) 100vw, 125px" /></div><p style="text-align: justify">Sebbene fosse nell&#8217;aria ormai da qualche mese, la notizia dell&#8217;acquisizione di <a title="Facebook compra WhatsApp per 16 miliardi di dollari" href="https://www.webtrek.it/2014/02/facebook-compra-whatsapp-16-miliardi-dollari/">WhatsApp</a> da parte di <strong>Facebook</strong> ha indubbiamente sorpreso molti appassionati in rete, soprattutto per la cifra grazie alla quale si è giunti a un accordo: 16 (+3) miliardi di dollari. Ben sedici volte rispetto quanto la stessa Facebook aveva pagato <strong>Instagram</strong> ormai due anni fa. Una notizia che di fatto consolida il dominio assoluto dell&#8217;azienda di Mark Zuckerberg nel settore delle piattaforme sociali e che, per molti, apre scenari inquietanti per quello che rischia di diventare un vero e proprio monopolio (ovviamente usando un&#8217;iperbole!) a favore del servizio nato dieci anni fa. Ma quali motivazioni hanno spinto Facebook a un&#8217;operazione di tale portata?</p>
<p style="text-align: justify"><span id="more-13990"></span></p>
<p style="text-align: justify">Partiamo dal presupposto che obiettivo dichiarato di casa Zuckerberg è spiccatamente quello di connettere le persone di tutto il mondo: qualcosa che indubbiamente sta riuscendo con <strong>Facebook</strong>, il social network numero uno nel pianeta, la piattaforma che ha di fatto abituato gli utenti di internet a condividere tutto con tutti e che anche per questo attira le attenzioni di chi vede del marcio in tutto questo. Ma la fusione con <strong>WhatsApp</strong> rappresenta la naturale evoluzione di questo percorso: mettendo insieme le due società, abbiamo il dato impressionante di un miliardo di foto e 30 miliardi di messaggi inviati ogni giorno.</p>
<p style="text-align: justify"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-13991" alt="crescita whatsapp" src="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2014/02/crescita-whatsapp.jpg" width="560" height="329" srcset="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2014/02/crescita-whatsapp.jpg 560w, https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2014/02/crescita-whatsapp-300x176.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 560px) 100vw, 560px" /></p>
<p style="text-align: justify">Parliamo del resto di due realtà tanto simili, quanto differenti: se <a title="Facebook osserva e usa le vostre Relazioni Sentimentali" href="https://www.webtrek.it/2014/02/facebook-osserva-e-usa-le-vostre-relazioni-sentimentali/">Facebook</a> è uno strumento che è in grado attualmente di connettere insieme più di un miliardo di persone in tutto il mondo, <strong>WhatsApp</strong> ha generalmente sostituito i tradizionali SMS nella vita di molti individui. Proprio per questo, l&#8217;accordo conviene a entrambe: Facebook può ovviare alle evidenti mancanze del suo Messenger, mentre WhatsApp può adesso puntare a un pubblico ancora più vasto nonostante possa già vantare oltre 450 milioni di utenti attivi ogni mese.</p>
<p style="text-align: justify">In altre parole, Facebook ha deciso di non combattere WhatsApp così come aveva deciso di comprare e non lottare con<strong> Instagram</strong>. Quest&#8217;ultimo riesce a proporre un sistema di condivisione delle foto molto più user-friendly rispetto il noto social network, fu comprensibile quindi la mossa operata da Facebook per prendersi anche questa fetta. Oggi, Facebook è più di un semplice social network: è un vero e proprio gruppo in grado di offrire diversi servizi e coprire tutte le fasce demografiche contemporaneamente. E nel frattempo diversifica il modello di business, pur mantenendo intatte le caratteristiche delle sue acquisizioni. <strong>WhatsApp</strong> continuerà a richiedere un simbolico prezzo annuale inferiore al dollaro per allontanare lo spettro della pubblicità, per esempio.</p>
<p style="text-align: justify"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-13992" alt="dati whatsapp" src="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2014/02/dati-whatsapp.jpg" width="560" height="389" srcset="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2014/02/dati-whatsapp.jpg 560w, https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2014/02/dati-whatsapp-300x208.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 560px) 100vw, 560px" /></p>
<p style="text-align: justify">Sono interessanti le parole pronunciate da <strong>Mark Zuckerberg</strong> nel corso di una conference call tenuta nelle scorse ore: &#8220;<em>WhatsApp è l&#8217;unica applicazione che abbiamo mai visto in grado di mostrare un impegno superiore persino a Facebook stesso</em>&#8220;. C&#8217;è ammirazione e al contempo la consapevolezza che Facebook Messenger non sarebbe mai stato in grado di battere WhatsApp. E allora l&#8217;impegno del social network è ancora più chiaro: connettere le persone di tutto il mondo, in qualsiasi modo, a qualunque costo. E se dovessero sorgere altri modi per farlo capaci di mettere in difficoltà Facebook, o offrire semplicemente qualcosa di più, meglio tenere un occhio (e il portafoglio) aperto. Vale il vecchio detto: se non puoi batterli, unisciti a loro per un intento comune. O, in questo caso, comprali.</p>
<p style="text-align: right"><a href="http://www.theverge.com/2014/2/19/5428022/connect-or-die-why-facebook-needed-whatsapp">Fonte dati </a></p>
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		<title>Google Plus: superato un miliardo di iscritti, il sorpasso su Facebook è vicino!</title>
		<link>https://www.webtrek.it/2013/09/google-plus-superato-un-miliardo-di-iscritti-il-sorpasso-su-facebook-e-vicino/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Odone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Sep 2013 10:41:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[google plus]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="125" height="125" src="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2013/09/Facebook-Vs-Google-Plus1-125x125.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2013/09/Facebook-Vs-Google-Plus1-125x125.jpg 125w, https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2013/09/Facebook-Vs-Google-Plus1-150x150.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 125px) 100vw, 125px" /></div>
<p>Probabilmente nessuno avrebbe mai pensato di vedere simili dati così presto, infatti Google Plus a solo poco più di 2 anni dalla nascita, starebbe per arrivare a sorpassare Facebook per numero di iscritti!  Dobbiamo precisare fin da subito che trattasi di semplici iscritti di cui un numero imprecisato (ma bello alto), al momento non è [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="125" height="125" src="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2013/09/Facebook-Vs-Google-Plus1-125x125.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2013/09/Facebook-Vs-Google-Plus1-125x125.jpg 125w, https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2013/09/Facebook-Vs-Google-Plus1-150x150.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 125px) 100vw, 125px" /></div><p>Probabilmente nessuno avrebbe mai pensato di vedere simili dati così presto, infatti <strong>Google Plus</strong> a solo poco più di 2 anni dalla nascita, starebbe per arrivare a sorpassare <strong>Facebook</strong> per numero di iscritti!  Dobbiamo precisare fin da subito che trattasi di semplici iscritti di cui un numero imprecisato (ma bello alto), al momento non è attivo. Tuttavia è anche importante dire che mentre su Facebook il numero di utenza falsa è davvero elevata, in questo caso su <strong>Google Plus</strong> la maggior parte dell&#8217;utenza è &#8220;vera&#8221; dato che le condizioni per usufruire del servizio sono abbastanza rigide e permettono l&#8217;iscrizione a chi fornisce nome e cognome &#8220;vero&#8221; (anche se è facile trovare nomi incompleti e diversi da quelli reali).</p>
<p>Ma quali sono questi numeri? <strong>Google Plus</strong> avrebbe raggiunto <strong>1 miliardo e 13 milioni di utenti</strong>, contro <strong>1 miliardo e 14 milioni di utenti presenti su Facebook</strong>. Quindi al momento la differenza tra i due Social Network sarebbe talmente minima da far pensare ad un possibile ed ipotetico sorpasso su <strong>Facebook</strong> tra veramente pochissimo tempo (questione di giorni o addirittura di ore).</p>
<p>Eccovi un grafico che vi mostra la sua incredibile crescita (potete trovarlo anche <a href="http://plus.miernicki.com/" target="_blank" rel="nofollow">qui</a> in versione integrale):</p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-6427" src="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2013/09/google-plus-user.jpg" alt="google-plus-user" width="699" height="345" srcset="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2013/09/google-plus-user.jpg 699w, https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2013/09/google-plus-user-300x148.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 699px) 100vw, 699px" /></p>
<p>La fonte dei dati è un dipendente di Google <a href="https://plus.google.com/100132233764003563318" target="_blank" rel="nofollow">François Beaufort</a> che avrebbe sviluppato un algoritmo in grado di, non solo calcolare l&#8217;utenza presente sul Social Network, ma addirittura di conteggiarla in tempo reale semplicemente sfruttando i risultati di tipi diversi di ricerche su Google.</p>
<p>Ovviamente ci aspettiamo che ci siano più o meno grossi margini di errore, tuttavia dobbiamo renderci conto di quanto sia ormai grande la piattaforma di Google ormai legata al suo Social Network e quindi pensiamo che i dati non siano sbagliati di tanto, anzi&#8230; Pensate a quanti utenti possiede insieme <strong>Android</strong>, <strong>Gmail</strong>, <strong>YouTube</strong>, <strong>Hangout</strong> (gli stessi di Google Plus) e probabilmente il dato espresso dall&#8217;algoritmo di Francois vi sembrerà addirittura <strong>sottostimato</strong> rispetto alle reali possibilità della piattaforma&#8230;.</p>
<p>E&#8217; quindi giunto il momento per Facebook di preoccuparsi seriamente? La risposta dipende da quanto tempo ci metterà Google a far diventare attiva tutta l&#8217;utenza di Google Plus.</p>
<p>Facebook, preparati&#8230;..</p>
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		<title>Google Plus si aggiorna e il +1 suggerisce i post alle proprie cerchie!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Odone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jul 2013 12:44:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[google plus]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="125" height="125" src="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2013/07/google-plus-one--125x125.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2013/07/google-plus-one--125x125.png 125w, https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2013/07/google-plus-one--150x150.png 150w" sizes="auto, (max-width: 125px) 100vw, 125px" /></div>
<p>Un aggiornamento importantissimo sta avvenendo all&#8217;interno del Social Network Google Plus, infatti Google ha rilasciato una nuova importante funzionalità del normale tasto +1. La novità è veramente importantissima sia a livello di Social Media sia a livello di normale utilizzo del Social Network da parte dei suoi utenti. In pratica da adesso in poi ogni +1 [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="125" height="125" src="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2013/07/google-plus-one--125x125.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2013/07/google-plus-one--125x125.png 125w, https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2013/07/google-plus-one--150x150.png 150w" sizes="auto, (max-width: 125px) 100vw, 125px" /></div><p>Un aggiornamento importantissimo sta avvenendo all&#8217;interno del <strong>Social Network <a href="https://www.webtrek.it/tag/google-plus/" target="_blank">Google Plus</a></strong>, infatti Google ha rilasciato una nuova importante funzionalità del normale <strong>tasto +1</strong>. La novità è veramente importantissima sia a livello di <strong>Social Media</strong> sia a livello di normale utilizzo del Social Network da parte dei suoi utenti.</p>
<p>In pratica da adesso in poi ogni +1 effettuato su un contenuto presente su <strong>Google Plus</strong>, funzionerà quasi come un vero e proprio <strong>like di <a href="https://www.webtrek.it/tag/facebook/" target="_blank">Facebook</a></strong> e il contenuto verrà riproposto ai nostri follower come consigliato da noi stessi.</p>
<figure id="attachment_2265" aria-describedby="caption-attachment-2265" style="width: 384px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-2265  " alt="Plus-One-Activity-In-Followers-Stream" src="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2013/07/Plus-One-Activity-In-Followers-Stream.png" width="384" height="594" srcset="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2013/07/Plus-One-Activity-In-Followers-Stream.png 640w, https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2013/07/Plus-One-Activity-In-Followers-Stream-193x300.png 193w" sizes="auto, (max-width: 384px) 100vw, 384px" /><figcaption id="caption-attachment-2265" class="wp-caption-text">Esempio di come verrà integrata la nuova funzionalità riguardante il tasto +1</figcaption></figure>
<p>Sappiamo bene che questa nuova funzionalità potrebbe creare qualche problema di Spam e magari qualche esperienza fastidiosa di contenuto duplicato. Però <strong>Google</strong> ha aggirato subito il problema perché in pratica permetterà la visione dei post &#8220;consigliati&#8221; tramite il +1, a <strong>soltanto a quelle persone che l&#8217;avrebbero visto in ogni caso</strong> perché magari aveano già aggiunto nelle proprie cerchie il creatore del contenuto. Inoltre farà in modo di limitare possibili problematiche riguardanti possibili condivisioni di contenuti di bassa qualità, semplicemente selezionando tramite il suo algoritmo i post che avranno un numero <strong>più alto di +1</strong>.</p>
<p>Quindi da questo punto di vista la funzionalità non potrà che essere apprezzata perché in grado di mantenere un <strong>livello di privacy più che accettabile e anche un livello di qualità dei post in &#8220;evidenza&#8221; più alta</strong>.</p>
<p>Infatti ricordiamo che ad esempio in Facebook accade che cliccando like su un contenuto, questo viene riproposto a &#8220;tutti&#8221; gli amici senza distinzione, in questo caso invece il contenuto verrà riproposto solo ai nostri follower che possiedono i nostri stessi interessi!</p>
<p>Dunque un bell&#8217;aggiornamento che non potrà che incuriosire gli addetti del settore <strong>Social Media</strong> ma anche creare un livello di esperienza di utilizzo di <strong>Google Plus</strong> e del suo <strong>+1</strong>, forse più completa e appagante.</p>
<p>La funzionalità per il momento è in fase di rollout e verrà rilasciata presto per tutti i profili, aspettiamo di riceverla personalmente per poterla studiare in maniera completa.</p>
<p>Cosa ne pensate di questa nuova funzione del tasto +1? Secondo voi riuscirà a mantenere un livello di privacy apprezzabile?</p>
<p>Personalmente credo che sia una bella trovata da parte di Google e che la funzionalità non potrà che avvicinare ulteriormente le aziende e le attività commerciali a questo Social Network che ricordiamo essere il secondo al mondo per numeri di iscritti!</p>
<p>NB. già che ci siamo, perché no? <a href="https://plus.google.com/u/0/b/102837903945426864797/" target="_blank">Aggiungete la nostra pagina di Google Plus alle vostre cerchie!</a> 😉</p>
<p><a href="http://www.googleplusdaily.com/2013/07/life-of-google-posts-now-extended.html" target="_blank">via</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.webtrek.it/2013/07/google-plus-si-aggiorna-e-il-1-suggerisce-i-post-alle-proprie-cerchie/">Google Plus si aggiorna e il +1 suggerisce i post alle proprie cerchie!</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.webtrek.it">WebTrek</a>.</p>
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