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	<title>Nasa - WebTrek</title>
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	<description>News, guide su tecnologia (Android, Windows, iOS), Games e SocialMedia</description>
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		<title>NASA, il paracadute supersonico fallisce ancora</title>
		<link>https://www.webtrek.it/2015/06/nasa-il-paracadute-supersonico-fallisce-ancora/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Cristina Lovane]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2015 14:27:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News Generali]]></category>
		<category><![CDATA[Nasa]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="125" height="125" src="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2015/06/paracadute_nasa-125x125.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Paracadute supersonico" decoding="async" srcset="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2015/06/paracadute_nasa-125x125.jpeg 125w, https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2015/06/paracadute_nasa-150x150.jpeg 150w" sizes="(max-width: 125px) 100vw, 125px" /></div>
<p>La NASA lavora assiduamente alle nuove tecnologie per poter portare a termine le proprie missioni, una tra queste risulta essere l&#8217;atterraggio su Marte. E&#8217; da tempo che la squadra spaziale sta attuando esperimenti per far sì che un paracadute supersonico aiuti le navette a rallentare la discesa nell&#8217;atmosfera durante l&#8217;atterraggio su Marte. Il lavoro risulta [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="125" height="125" src="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2015/06/paracadute_nasa-125x125.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Paracadute supersonico" decoding="async" srcset="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2015/06/paracadute_nasa-125x125.jpeg 125w, https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2015/06/paracadute_nasa-150x150.jpeg 150w" sizes="(max-width: 125px) 100vw, 125px" /></div><p>La <strong>NASA</strong> lavora assiduamente alle nuove tecnologie per poter portare a termine le proprie missioni, una tra queste risulta essere l&#8217;atterraggio su Marte. E&#8217; da tempo che la squadra spaziale sta attuando esperimenti per far sì che un <strong>paracadute supersonico</strong> aiuti le navette a rallentare la discesa nell&#8217;atmosfera durante l&#8217;atterraggio su Marte. Il lavoro risulta essere alquanto intrigante, ma per il momento i successi sono ancora pochi.</p>
<p>E&#8217; stato effettuato un secondo test per questo<strong> paracadute supersonico</strong>, al momento sono tre quelli previsti e dopo il primo anche il secondo non ha dato un esito positivo. Questo speciale paracadute ideato dalla <strong>NASA</strong> è stato denominato LDSD, ossia Low density supersonic decelerator. Cosa è accaduto durante il secondo test effettuato dalla <strong>NASA</strong>?</p>
<p>All&#8217;inizio il paracadute supersonico è riuscito a dispiegarsi dopo esser arrivato con un razzo nella stratosfera, a una quota di circa 70 Km dalla superficie terrestre. In questo punto la densità dell&#8217;aria risulta essere simile a quella su <strong>Marte</strong> e quindi adatta per l&#8217;esperimento. Nella fase di atterraggio però la vela non si è gonfiata ed il <strong>paracadute supersonico</strong> si è lacerato precipitando sull&#8217;isola hawaiana di Kauai. Fino ad ora quindi la fase di lancio risulta essere perfetta, ma bisogna capire cosa va storto durante l&#8217;atterraggio. La NASA però è fiduciosa per il futuro, convinta di poter raggiungere il proprio obiettivo.</p>
<p><a href="http://www.techtimes.com/articles/58971/20150609/nasa-successfully-launches-flying-saucer-but-supersonic-parachute-fails.htm">Via</a></p>
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		<title>Mars Helicopter: droni volanti della NASA alla conquista di Marte</title>
		<link>https://www.webtrek.it/2015/01/mars-helicopter-droni-volanti-nasa-marte/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Mariacristina Grenci]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Jan 2015 18:53:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News Generali]]></category>
		<category><![CDATA[droni]]></category>
		<category><![CDATA[Nasa]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="125" height="125" src="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2015/01/droni_su_Marte-125x125.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2015/01/droni_su_Marte-125x125.jpg 125w, https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2015/01/droni_su_Marte-150x150.jpg 150w" sizes="(max-width: 125px) 100vw, 125px" /></div>
<p>Una delle maggiori difficoltà del rover atterrato su Marte è quella di poter lavorare e navigare solo a terra, senza avere una vista completa di ciò che lo circonda a causa dell&#8217;altezza delle sue camere. La NASA sta sviluppando, per ovviare a questo problema, dei droni volanti, piccoli elicotteri coassiali da esplorazione che andranno ad affiancare [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="125" height="125" src="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2015/01/droni_su_Marte-125x125.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2015/01/droni_su_Marte-125x125.jpg 125w, https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2015/01/droni_su_Marte-150x150.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 125px) 100vw, 125px" /></div><p>Una delle maggiori difficoltà del rover atterrato su <strong>Marte</strong> è quella di poter lavorare e navigare solo a terra, senza avere una vista completa di ciò che lo circonda a causa dell&#8217;altezza delle sue camere. La <strong>NASA</strong> sta sviluppando, per ovviare a questo problema, dei <strong>droni volanti</strong>, piccoli elicotteri coassiali da esplorazione che andranno ad affiancare i tradizionali robot da terra: questi sono stati testati all&#8217;interno di una camera dove è stata ricreata la bassissima pressione atmosferica del Pianeta Rosso.</p>
<p>Incorporando tali droni ai tradizionali rover, questi ultimi potranno coprire il triplo della distanza che solitamente percorrono in un giorno, inoltre sarà possibile scegliere dei particolari siti da esplorare di cui ottenere un nuovo livello di informazioni visuali.<br />
Dalle parole di Mike Meacham dal Jet Propulsion Laboratory della <strong>NASA</strong> sappiamo che mentre oggi i rover non possono vedere il terreno dietro di loro, grazie a questi elicotteri la loro visuale sarà completa. Infatti questi potranno anche volare nei paraggi ed aiutare così i ricercatori sulla Terra a scegliere il miglior percorso per il rover che con sensori, trivelle e vari strumenti scientifici andrà a studiare il pianeta.</p>
<p>Ogni <strong>drone</strong> pesa circa 1 kg sulla Terra (3,5 etti su Marte) e sarà dotato di pale lunghe 1,10 metri, necessarie per spostare la giusta quantità di molecole di aria marziana per permettergli il movimento. Se tali prototipi diverranno realtà, saranno anche dotati di pannelli solari e di rotori che girano più velocemente per contrastare la trazione atmosferica di <strong>Marte</strong> 100 volte più sottile di quella terrestre: potranno volare per tre minuti al giorno fino a un terzo di miglio anche se bisognerà tener conto degli sbalzi repentini di temperatura e delle tempeste di sabbia periodiche.<br />
La <strong>NASA</strong> prevede di inviare un altro rover su <strong>Marte</strong> per il 2020.</p>
<p><iframe loading="lazy" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/vpBsFzjyRO8?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p style="text-align: right;"><a title="Droni su Marte" href="http://www.techtimes.com/articles/28472/20150124/nasa-mulls-drone-on-mars-dont-ask-why.htm" target="_blank">Via</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.webtrek.it/2015/01/mars-helicopter-droni-volanti-nasa-marte/">Mars Helicopter: droni volanti della NASA alla conquista di Marte</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.webtrek.it">WebTrek</a>.</p>
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		<title>NASA, ecco il &#8216;selfie globale&#8217; della Terra</title>
		<link>https://www.webtrek.it/2014/05/nasa-selfie-globale-terra/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Ferlazzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 May 2014 12:59:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News Generali]]></category>
		<category><![CDATA[Nasa]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="125" height="125" src="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2014/05/selfie-globale-terra-125x125.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2014/05/selfie-globale-terra-125x125.jpg 125w, https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2014/05/selfie-globale-terra-150x150.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 125px) 100vw, 125px" /></div>
<p>Per gli utilizzatori delle comune piattaforme sociali, Facebook e Instagram su tutte, è ormai palese come la moda del &#8220;selfie&#8221; (il caro vecchio autoscatto) sia praticamente scoppiata da un momento all&#8217;altro. Quindi, neanche la NASA, agenzia governativa responsabile del programma spaziale statunitense, ha voluto mancare all&#8217;appuntamento realizzando quello che si può tranquillamente considerare come il [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="125" height="125" src="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2014/05/selfie-globale-terra-125x125.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2014/05/selfie-globale-terra-125x125.jpg 125w, https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2014/05/selfie-globale-terra-150x150.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 125px) 100vw, 125px" /></div><p>Per gli utilizzatori delle comune piattaforme sociali, <strong>Facebook</strong> e <strong>Instagram</strong> su tutte, è ormai palese come la moda del &#8220;selfie&#8221; (il caro vecchio autoscatto) sia praticamente scoppiata da un momento all&#8217;altro. Quindi, neanche la <strong>NASA</strong>, agenzia governativa responsabile del programma spaziale statunitense, ha voluto mancare all&#8217;appuntamento realizzando quello che si può tranquillamente considerare come il primo &#8220;<em>selfie globale</em>&#8221; ufficiale della Terra. Lo scorso 22 aprile l&#8217;agenzia ha infatti invitato gli utenti di tutto il mondo a realizzare un selfie nel luogo in cui si trovavano e inviarlo nell&#8217;ambito dell&#8217;iniziativa &#8220;<em>Dove ti trovi sulla Terra in questo momento?</em>&#8220;. La campagna ha registrato come prevedibile un enorme successo e, grazie alla raccolta di 36.422 immagini, per una risoluzione complessiva di 3.2 gigapixel, è nato l&#8217;enorme selfie globale.</p>
<p>I vari autoscatti mostrano persone da oltre 113 paesi provenienti da tutti i continenti e sono stati messi insieme in un mosaico la cui realizzazione la si deve a sua volta alle immagini catturate nella stessa giornata, il 22 aprile, dal satellite <strong>Suomi National Polar-orbiting Partnership</strong>. Il selfie globale interattivo potete ammirarlo a <a href="http://www.nasa.gov/content/goddard/2014-globalselfie-wrap-up/#.U39EGvl_vE2">questo indirizzo</a>: se avete partecipato, magari potreste ritrovare la vostra foto!</p>
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		<title>NASA, ecco un paracadute supersonico per Marte</title>
		<link>https://www.webtrek.it/2014/04/nasa-paracadute-supersonico-marte/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Ferlazzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Apr 2014 18:06:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News Generali]]></category>
		<category><![CDATA[Nasa]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="125" height="125" src="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2014/04/nasa-paracadute-marte-125x125.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2014/04/nasa-paracadute-marte-125x125.jpg 125w, https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2014/04/nasa-paracadute-marte-150x150.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 125px) 100vw, 125px" /></div>
<p>Le future missioni di esplorazione su Marte saranno molto importanti, visto che dovranno aprire la strada al primo sbarco di esseri umani entro il prossimo decennio. Per questo, la NASA sta sviluppando sistemi sempre più sofisticati per facilitare l&#8217;atterraggio sul pianeta rosso pensando non solo ai futuri astronauti che avranno la fortuna di vivere in [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="125" height="125" src="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2014/04/nasa-paracadute-marte-125x125.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2014/04/nasa-paracadute-marte-125x125.jpg 125w, https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2014/04/nasa-paracadute-marte-150x150.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 125px) 100vw, 125px" /></div><p>Le future missioni di esplorazione su <strong>Marte</strong> saranno molto importanti, visto che dovranno aprire la strada al primo sbarco di esseri umani entro il prossimo decennio. Per questo, la <strong>NASA</strong> sta sviluppando sistemi sempre più sofisticati per facilitare l&#8217;atterraggio sul pianeta rosso pensando non solo ai futuri astronauti che avranno la fortuna di vivere in prima persona la missione, ma anche alle strumentazioni sempre più grandi e complesse che dovranno essere inviate su Marte per la relativa raccolta di dati e informazioni. Tra questi c&#8217;è il nuovo paracadute supersonico, chiamato LDSD (<strong>Low Density Supersonic Decelerator</strong>), le cui dimensioni sono decisamente più grandi rispetto quelli utilizzati attualmente.<br />
<span id="more-17711"></span></p>
<p><iframe loading="lazy" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/9h1NtQJ59kM?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
Ovviamente, se le costosissime strumentazioni inviate sul pianeta che da sempre scatena le fantasie degli appassionati dovessero atterrare in maniera tutt&#8217;altro che docile sulla superficie rossastra sarebbe un disastro. Il nuovo paracadute è stato allora progettato in tal senso, ma con un problema: è troppo grande per la granparte delle gallerie del vento e degli altri locali utilizzati dalla <strong>NASA</strong> per i test, dunque si è optato per un ambiente esterno, in cui è stata simulata la situazione che si troverebbe su <strong>Marte</strong>. La dimostrazione potete ammirarla nel video allegato a questo articolo.</p>
<p style="text-align: right"><a href="http://www.engadget.com/2014/04/11/nasa-mars-parachute-test/">Via</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.webtrek.it/2014/04/nasa-paracadute-supersonico-marte/">NASA, ecco un paracadute supersonico per Marte</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.webtrek.it">WebTrek</a>.</p>
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