Era solo di ieri la notizia secondo la quale i videogiochi creerebbero una dipendenza simile a quella dell’eroina. Anche oggi, purtroppo, si torna a parlare di videogiochi sotto una luce ancora più cupa, e a pagarne le conseguenze è una bambina di sole 5 settimane.

Secondo quanto rivelano diversi giornali stranieri, Mark Sandland, ragazzo di 28 anni, mentre stava giocando al popolarissimo videogioco Assassin’s Creed III – probabilmente in preda ad un raptus di follia – uccide la figlioletta di cinque settimane che lo stava “disturbando” con le tipiche urla da neonato. Il giovane è stato condannato ad una pena di 8 anni di carcere per omicidio colposo, nonostante la difesa abbia provato a giustificare l’accaduto con una crisi epilettica durante la quale Mark non si sarebbe reso conto di quanto stava facendo.

Le diverse analisi compiute sul luogo del delitto e sul corpicino della povera vittima (lesioni al viso, torace, addome e fianchi),  tuttavia, hanno convinto la corte a condannare il ragazzo poiché, dopo l’omicidio, avrebbe tentato di insabbiare le prove che lo avrebbero incolpato. Ovviamente non riuscendoci.

Anche in questo caso, come per le altre volte, la colpa di quanto è accaduto non è assolutamente riconducibile al videogioco, ma unicamente alla persona che ha compiuto quel folle gesto. In quel momento avrebbe potuto fare anche altro, come leggere un libro o guardare un film, e, purtroppo, il risultato non sarebbe cambiato.

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A proposito dell'autore

Marco Locatelli

Marco Locatelli nasce nella bellissima e romantica Bergamo. È un giornalista, appassionato di tecnologia e videogiochi da sempre. Ha iniziato a scrivere di videogiochi nel 2008 per semplice hobby su alcuni siti amatoriali: 4News.it e Iniziopartita.it. Poi, dopo una gavetta di circa un anno, la passione è diventata un lavoro e si è conquistato la possibilità di scrivere, sempre di videogiochi, per realtà professionali come Everyeye.it e Spaziogames.it, due dei maggiori siti di informazione videoludica in Italia. Successivamente ha collaborato con GamesNation.it e Videogame.it, per i quali ha ideato e curato la sezione "videorecensioni". La sua firma è apparsa per un paio di anni anche sulle riviste PSMania 3.0, PlayStation Magazine Ufficiale e PlayGeneration. Negli anni si è specializzato molto in video editing e speakeraggio. Continua a scrivere di videogiochi e tecnologia su Webnews, Gamesnote, l'Eco di Bergamo e, ovviamente, su Webtrek. E lo farà finché a spingerlo sarà la passione.

  • Robi Cassis

    non bisogna passarci troppe ore a giocare e fare delle pause