Evitare la gravidanza con un semplice chip sottopelle. Si tratta dell’ultimo ritrovato della tecnologia moderna proposto dalla compagnia americana MicroCHIPS, che permetterà alle donne di controllare le nascite nell’arco di buona parte della loro attività riproduttiva e entrerà in fase di studio preclinico il prossimo anno. Il chip è di dimensioni particolarmente ridotte: misura 20 x 20 x 7 millimetri ed è stato realizzato per durare ben 16 anni. Ma come funziona? Il piccolo contraccettivo rilascia una dose giornaliera di 30 microgrammi di levonogestrel, principio attivo alla base della “pillola del giorno dopo“. La sostanza viene immessa nell’organismo quando il piccolo hardware riceve l’input proveniente da una minuscola batteria interna.

La caratteristica principale di questo anticoncezionale è che può essere tranquillamente disattivato in qualsiasi momento e riattivato quando se ne ha la necessità. La sperimentazione umana (anche test clinici) è già stata effettuata e dimostra che la tecnologia funziona e non crea problemi all’organismo né reazioni immunitarie. Le donne più impressionabili non avranno nulla di cui temere: il chip viene impiantato sottopelle attraverso una anestesia locale e  l’operazione dura solo una trentina di minuti. Lo sviluppo del chip anticoncezionale è ancora in fieri e i tempi per la sua messa in commercio sono ancora lunghi: si parla del 2018 se i test preclinici saranno approvati dall’FDA entro il 2015. A capo del team che se ne sta occupando c’è Robert Langer del MIT, mentre il progetto rientra nel programma Bill & Miranda Gates Foundation Family Planning.

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A proposito dell'autore

Marco Locatelli

Marco Locatelli nasce nella bellissima e romantica Bergamo. È un giornalista, appassionato di tecnologia e videogiochi da sempre. Ha iniziato a scrivere di videogiochi nel 2008 per semplice hobby su alcuni siti amatoriali: 4News.it e Iniziopartita.it. Poi, dopo una gavetta di circa un anno, la passione è diventata un lavoro e si è conquistato la possibilità di scrivere, sempre di videogiochi, per realtà professionali come Everyeye.it e Spaziogames.it, due dei maggiori siti di informazione videoludica in Italia. Successivamente ha collaborato con GamesNation.it e Videogame.it, per i quali ha ideato e curato la sezione "videorecensioni". La sua firma è apparsa per un paio di anni anche sulle riviste PSMania 3.0, PlayStation Magazine Ufficiale e PlayGeneration. Negli anni si è specializzato molto in video editing e speakeraggio. Continua a scrivere di videogiochi e tecnologia su Webnews, Gamesnote, l'Eco di Bergamo e, ovviamente, su Webtrek. E lo farà finché a spingerlo sarà la passione.