Puntare forte sulle serie televisive è un rischio che sempre più società stanno prendendo. Quando va male, la produzione viene interrotta subito dopo la prima stagione; ma quando le cose vanno bene, perché non sfruttare al massimo le potenzialità che questa ha da offrire? E così ci troviamo davanti a serie TV “chilometriche”, composte di quattro, cinque o sei stagioni. Basti pensare a Game of Thrones (di cui potete vedere il primo teaser trailer della quinta stagione), un franchise su cui HBO ha investito e continua a investire moltissimo.

A fare concorrenza alla serie televisiva fantasy ispirata ai libri di George R.R. Martin, si presenta in punta di piedi Marco Polo: Netflix, dopo i successi di House of Cards e Orange Is the New Black, scommette sullo show a sfondo storico con un investimento di 95 milioni di dollari. Ci saranno diversi punti in comune con il colosso HBO, così come molte divergenze. Prima di scoprire quali sono, però, guardiamo insieme il trailer.

Marco Polo sarà composta da 10 episodi (proprio come Game of Thrones) ed esordirà domani, 12 dicembre, sulle reti televisive americane. Per quanto riguarda la trama, nemmeno a dirlo, racconterà il viaggio del famoso ambasciatore, scrittore, viaggiatore e mercante italiano presso la corte di Kublai Khan. Ed è proprio con quest’ultimo che si instaurerà un rapporto padre-figlio: Marco resterà (suo malgrado) al suo servizio e imparerà a vivere nella società mongola, si innamorerà di una sua compagna di prigionia e imparerà i segreti delle arti marziali. Come si può notare già dal trailer, lo stile ricalca lo stile di Game of Thrones: guerre tra fazioni, scene violente, intrecci politici e nudi (probabilmente) integrali caratterizzeranno ogni episodio di Marco Polo, proponendo allo spettatore una serie televisiva che offre sia guerra che politica.

Marco-Polo-1

A differenza dello show HBO, tuttavia, mancherà il fattore fantasy: piuttosto, la produzione Netflix cercherà di essere quanto più vicina possibile agli avvenimenti storici, nonostante lo sceneggiatore John Fusco (noto per Hidalgo, Il regno proibito e il prossimo sequel de La tigre e il dragone) non disdegna aggiungere alle sue fatiche riferimenti mistici e kung-fu. Inoltre, a differenza di Game of Thrones la narrazione si concentrerà su un solo protagonista, i cui panni sono vestiti dall’attore italiano Lorenzo Richelmy. Anche il padre di Marco avrà un volto a noi ben noto, ovvero quello di Pierfrancesco Favino, sempre più apprezzato non soltanto dalle nostre parti ma anche a Hollywood (basti pensare a Una notte al museo, Le Cronache di Narnia, Angeli e demoni, World War Z e Rush).

Non possiamo quindi che essere ansiosi di vedere l’episodio pilota di Marco Polo, sperando che la produzione non deluda le nostre (alte) aspettative. Di seguito vi lasciamo a una featurette della serie televisiva.

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