In polemica sulla Google Tax introdotta dal governo spagnolo, nella giornata del 16 dicembre scorso Google News si è ritirato dalla Spagna in via definitiva. E ad oggi che sono trascorse parecchie ore senza che gli utenti spagnoli potessero collegarsi al servizio, come si sarà mai comportato il traffico di Internet? In modo prevedibile naturalmente, ma che nonostante la prevedibilità ha comunque risvolti assai sorprendenti: dopo la chiusura del servizio, il traffico di 50 siti di notizie è crollato nella misura del 10-15%.

Un calo che l’analista Schwartz di Chartbeat non ha alcuna remora nel definire “drammatico”, poiché si rifletterà inevitabilmente sulla qualità delle pubblicazioni così come sugli introiti delle redazioni che ogni giorno lavorano per fornire agli utenti notizie fresche e interessanti.

Crollo del traffico web dopo il ritiro di Google News dalla Spagna

L’interventismo di Stato ha perciò aperto la porta ad ogni male: se Google dovrà fare a meno della sua presenza in Spagna, le piccole realtà editoriali che operavano nel web si ritrovano con una visibilità tagliata di netto. Il tutto, a chiaro vantaggio di gruppi editoriali ben più consolidati.

Ma per scongiurare risvolti ancor più drammatici sembra che ci sia in corso una trattativa tra l’associazione degli editori spagnola, il Governo e il colosso di Mountain View affinché si raggiunga un accordo che faccia felici un po’ tutti quanti: ma non sarebbe stato sufficiente evitare una norma libertidica come quella appena approvata?

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