Quanto accaduto a Parigi nella redazione del giornale satirico Charlie Hebdo ha un che di allarmante, preoccupante, sconvolgente. Il terrorismo di matrice religiosa ha mietuto vittime innocenti sollevando un coro unanime di critiche e polemiche, ma anche tanta tanta solidarietà: personaggi noti sulla scena internazionale nonché autorevoli rappresentanti della tecnologia hanno espresso il loro cordoglio per quanto accaduto in Francia.

E se nella giornata di ieri è stato Mark Zuckerberg ad aver speso qualche parola nel merito solidarizzando con le vittime e promettendo ai suoi utenti di voler condurre il social network alla volta della piena libertà d’espressione, ecco che ora anche Google ha fatto un grande passo per ribadire la piena liceità del diritto di parola.

L’azienda che siede dietro il motore di ricerca ha effettuato una donazione di 300mila dollari (circa 250mila euro) al giornale Charlie Hebdo. Questa donazione, unita a quelle già devolute da tante altre realtà, permetterà la stampa di 1 milione di copie del giornale preso di mira dai terroristi: in via del tutto eccezionale, infatti, Charlie Hebdo uscirà con un’edizione da 1 milione di copie distribuite in maniera totalmente gratuita.

Naturalmente non possiamo credere che denaro e solidarietà abbiano il potere di cancellare quanto avvenuto, ma la presa di posizione assunta da Google così come da parte di tanti altri gitanti della scena globale è sicuramente un gran bel passo per ribadire che la libertà di satira abbia tutto il diritto di continuare a concretizzarsi come prima e più di prima.

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