Nel panorama dell’industria videoludica e del videogioco in sé, ci sono generi e generi. Alcuni sono alla portata di tutti, come possono essere gli action o gli sparatutto in prima persona (vedasi Call of Duty, Battlefield et similia), mentre altri sono solitamente destinati a un gruppo più ristretto di persone, quantomeno ai livelli più “alti”. Quest’ultimo è rappresentato dal caso del genere picchiaduro, che presenta ovviamente numerosi titoli giocabili ovviamente da tutti (come ad esempio Tekken, tanto per dirne uno), mentre altri necessitano invece di una certa esperienza alle spalle, con una curva di apprendimento piuttosto rigida.

L’esempio più calzante per questo potebbe essere sicuramente Street Fighter, che similmente agli altri titoli orientali richiede molto tempo e impegno per essere padroneggiato al meglio. Fortunatamente a questo vengono in aiuto alcune case di sviluppo occidentali, che realizzano prodotti maggiormente alla portata di tutti e meno “tecnici”, se così possiamo definirli: rientra in questo senso Mortal Kombat X, il decimo capitolo di una delle serie picchiaduro più apprezzate al mondo.

Il titolo, annunciato precisamente allo scorso Electronic Entertainment Expo 2014 (con un trailer in computer grafica che alla fine dei conti non rifletteva la qualità reale del gioco), è stato sviluppato dai ragazzi di NetherRealm Studios, studio che ha sostituito la vecchia divisione di Chicago (Stati Uniti) di Warner Bros. Games, ed è uscito lo scorso 14 Aprile, al momento in esclusiva per console di nuova generazione, Playstation 4 e Xbox One, oltre che ovviamente PC (bisognerà infatti attendere l’inizio di quest’estate per i possessori di console di scorsa generazione, ovvero Playstation 3 e Xbox 360).

Come ampiamente prevedibile, il titolo è stato accolto in maniera estremamente positiva dalla critica videoludica di tutto il mondo, compresi noi di Webtrek, che ne abbiamo apprezzato la qualità, complice anche uno sviluppo incentrato sugli hardware di nuova generazione, a differenza di altre produzioni passate di altre case (come Ubisoft), che hanno inficiato la qualità finale del gioco, a fronte di una natura cross-gen. Vi lasciamo quindi alla Videorecensione di Mortal Kombat X, presente nella sezione sottostante dell’articolo, augurandovi buona visione.

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