Presentato nel corso del Google I/O 2015, Android M ha sin da subito attirato le attenzioni su di sé grazie alla fitta mole di novità poste in essere col suo arrivo. Ma se c’è un elemento che probabilmente più di tutti è in grado di farcelo apprezzare, quello è senz’altro dato dall’approccio che il sistema operativo di Google intenderà avere con il fattore autonomia dello smartphone: con l’introduzione del sistema di risparmio energetico (ribattezzato “Doze”), infatti, Android M sembra realmente in grado di garantire un’ottima autonomia.

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Ma diamo un’occhiata ai dati: secondo i test effettuati Android M produce un miglioramento del consumo energetico che rispetto al suo predecessore è del +270%; un risultato questo, che è peraltro comprovato dalle prove messe a punto su un Nexus 5 il quale risulta aver consumato l’1,5% della batteria nel modello con a bordo Android M e che invece nell’esemplare con Lollipop ha divorato il 4% della carica disponibile. Dopo 24 ore la forbice si allarga ulteriormente: il modello con Android M risulta aver avuto bisogno del 4,5% della batteria, mentre il dispositivo con Lollipop di carica ne ha consumata almeno il 12% del totale!

Tutto ciò permette ad uno smartphone con Android M di poter contare su un’autonomia in stand-by di ben 533 ore, contro le 200 ore di autonomia paventate da Lollipop. Insomma pur trattandosi di una versione preview, questo nuovo sistema operativo messo a punto da Google ha già da ora tutte le credenziali per cui essere definito un gran bell’arrivo!

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