Il nuovo BlackBerry Priv di cui tanto abbiamo parlato e che finalmente è pronto ad uscire allo scoperto quanto meno nel Regno Unito, torna ora al centro della scena mediatica non tanto per indiscrezioni riguardanti il design, le caratteristiche o il prezzo, quanto invece per un’altra ragione se vogliamo ancor più importante: il fattore sicurezza.

La società canadese promette di voler fare di questo suo prossimo top di gamma un vero fiore all’occhiello per quel che concerne la tutela della privacy, e riuscirà in questo suo obiettivo principalmente grazie ai quattro punti che seguono.

Il primo è che BlackBerry Priv proteggerà gli utenti dagli attacchi (che in Android pullulano) tramite un accurato sistema di prevenzione. In secondo luogo grazie ad applicazioni mirate come BlackBerry DTEK, le impostazioni per la privacy potranno essere configurate in maniera facile e veloce dall’utente stesso.

In terza fase BlackBerry metterà a disposizione un vasto parco di app tramite le quali sarà possibile trasferire dati e comunicare in modo a dir poco sicuro: app per la condivisione di file come WatchDox, come SecuSuite per le chiamate private e BBM Meetings per conferenze ad accesso limitato saranno solo alcune delle più interessanti.

Il quarto e ultimo cardine della sicurezza interna a BlackBerry, invece, consisterà nella fruizione di un’interfaccia di facile utilizzo e in autenticazioni sicure e non violabili da terzi.

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