In un mercato in cui le novità si susseguono impetuose e i componenti hardware diventano via via più energivori, è molto importante se non quasi determinante riuscire a mettere a punto un sistema di dissipazione del calore efficiente. Tra l’altro a tutto ciò si aggiungono processori che hanno ormai un numero di core piuttosto elevato (il mercato di fascia alta si è ormai uniformato sui sistemi octa-core) che, come se non bastasse, lavorano a una frequenza anche piuttosto intensa che supera spesso i 2GHz.

E a questo proposito se c’è un terminale che ha saputo stupirci in positivo, quello è senz’altro il Lumia 950 XL di casa Microsoft: in lui troviamo infatti un sistema di raffreddamento passivo tramite liquido che scorre intorno alla componentistica come fosse una sorta di serpente. Si tratta di una soluzione all’avanguardia ed efficace, ma ancora poco diffusa nel mercato della telefonia mobile.

Sembra però che Samsung Galaxy S7 sia intenzionato ad imitare questo sistema, tanto è vero che alcune fonti la danno al lavoro su un sistema di raffreddamento passivo simile a quello integrato in Lumia 950 XL. Naturalmente Galaxy S7, semmai dovesse ospitare lo Snapdragon 820, partirebbe di gran lunga avantaggiato poiché questo processore pare godere di una migliore ottimizzazione del calore rispetto al suo predecessore.

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