TIM si è appena vista recapitare una multa record da parte dell’AgCom (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni): sul tavolo è infatti stato presentato un conto da ben 2 milioni di euro, ossia quella che fino a prova contraria è la sanzione più alta che una società ventennale come TIM si ritrova a dover pagare. Ma cosa è successo di tanto grave da aver indotto l’authority a una decisione tanto ferrea?

Sulla base del comunicato stampa sembra proprio che questo ambaradam sia dovuto ad un errore che da parte di Telecom Italia S.p.A. è stato “soltanto” dettato da un po’ di leggerezza. In particolare, Telecom ha “spostato una parte consistente della propria clientela residenziale di rete fissa verso nuove condizioni contrattuali ed economiche” senza che sia stato dato modo agli utenti di capire bene le ragioni di tale spostamento e soprattutto senza che gli sia stata data la possibilità concreta di poter decidere se procedere oppure no.

Telecom avrebbe in sostanza cambiato il contratto di rete fissa ai suoi clienti con troppa velocità, con poca chiarezza e con troppa leggerezza. Il fatto stesso che gli utenti di Telecom Italia ai tempi di questo cambio si siano ritrovati un’offerta flat “Tutto Voce” senza che fossero stati loro a sceglierlo, a detta dell’AgCom è un comportamento che ha tutti gli estremi per cui essere inquadrato in un regime sanzionatorio. E da qui, i 2 milioni di euro di multa. Che per TIM non sia forse giunto il momento di adottare una maggiore trasparenza in fatto di comunicazioni ai clienti?

fonte: comunicato stampa AgCom

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