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Sakura Maid è Aspettando Godot moe e gratuito

“Sakura Maid”, parte della serie di visual novel “Sakura” di Winged Cloud, consiste in (per ora) due brevi episodi, entrambi scaricabili gratuitamente dal sito di Denpasoft (imparentato con Sekai Project). Per farlo dovete prima seguire Winged Cloud su Twitter, ricinguettare il link al gioco e dare un’occhiata alla pagina Patreon dello sviluppatore, ma in pochi secondi avrete il vostro download. Come gli altri giochi della serie “Sakura” anche “Sakura Maid” è totalmente slegato dagli altri episodi e dalle altre sottoserie, ma è un perfetto esempio di quello che le visual novel di Winged Cloud offrono. Personaggi abbastanza divertenti, yuri e tentacle, cioè sesso tra ragazze e con mostri tentacolari (ma solo consensuale). Anche contemporaneamente.

Le due visual novel di “Sakura Maid” raccontano di una disinibita cameriera lasciata a guardia della grande casa della sua amata Padrona mentre ella è lontana. Nel primo episodio la protagonista è da sola e deve vedersela con le piante incantate che abitano il giardino e con i suoi lavori domestici, mentre nel secondo episodio viene raggiunta da una maghetta specializzata, appunto, in piante magiche. Alla fine del secondo episodio non si è ancora vista, neanche in un’immagine, la Padrona della casa, e quasi mi auguro che di capitolo in capitolo continuino ad aggiungersi ospiti all’attesa senza mai arrivare però alla conclusione della vicenda, in una specie di “Aspettando Godot” moe.

Dal punto di vista del gameplay non dovete aspettarvi niente di particolarmente complesso: le scelte son poche e si limitano a far accedere la protagonista a una scena o a evitarla. Alcune di queste scelte, inoltre, possono essere sbloccate solo tramite una password che viene ottenuta finanziando il Patreon di Winged Cloud: in ognuno di questi due episodi l’essere Patreon dello sviluppatore dà accesso a una scena aggiuntiva e un topless, ma per il resto la vicenda è totalmente fruibile senza spendere niente. Anzi, il bonus per i finanziatori è, alla fine, relegato a scene secondarie della storia.