Sam Raimi: il film di The Last of Us è fermo per disaccordi tra Sony e Naughty Dog

Sam Raimi ha qualche aggiornamento sullo stato del film tratto da “The Last of Us” di Naughty Dog, ma non sono buone notizie. Jim Vejvoda di IGN ha potuto parlare con il regista e produttore durante una conferenza stampa per “Don’t Breath”, prodotto dalla Ghost House Pictures di Raimi che dovrebbe produrre anche il film di “The Last of Us” insieme a Neil Druckmann (direttore creativo del gioco e sceneggiatore del film), Evan Wells e Chritophe Balestra (co-presidenti di Naughty Dog) e Bruce Straley (direttore del gioco).

Secondo le ultime notizie, il film di “The Last of Us” è finito nel “development hell” (“l’inferno della creazione”), cioè in uno stallo tanto improvviso quanto duraturo e che non sembra avere via d’uscita, al punto che nell’ultimo anno e mezzo non è stato fatto alcun progresso. Secondo quanto dichiarato da Raimi, il film è bloccato a causa dei conflitti tra le posizioni di Neil Druckmann e quelle di Sony, che possiede i diritti sul marchio “The Last of Us”. Raimi sperava di poter acquisire i diritti da Sony, con cui afferma di avere anche un buon rapporto, ma di non essere riuscito a ottenerli perché “i piani di Neil [per il film]… non sto cercando di essere educato… i piani di Neil per esso non sono gli stessi di Sony. E siccome la mia compagnia non ha i diritti in realtà non posso aiutarlo molto.”

Raimi puntualizza di essere comunque ancora legato al progetto e di avere l’intenzione di portarlo avanti se le cose si sbloccheranno in futuro. “Non vogliono proseguire, e non è il mio ruolo spiegarvi perché, e Neil… penso… è un po’ in disaccordo con loro su come le cose dovrebbero andare e siamo in una situazione di stallo. E io non ho il potere di far andare avanti le cose.”