Overwatch augura buon Natale con un fumetto su Tracer (e la sua ragazza)

Tracer, personaggio iconico dello sparatutto multiplayer “Overwatch” di Blizzard Entertainment (appare persino sulla copertina della sua edizione fisica), è stata protagonista dell’ultimo fumetto digitale del gioco, ambientato durante le festività natalizie. E, nel fumetto (intitolato “Reflections” e leggibile gratuitamente qui), ha mostrato quella che è per lei la sua famiglia: il gorilla scienziato Winston, compagno di avventure in “Overwatch”, ed Emily, la sua ragazza. La rivelazione, in un mondo felice e perfetto, non dovrebbe colpire particolarmente nessuno, e invece Tracer diventa così forse il primo personaggio di spicco non eterosessuale in uno sparatutto mutiplayer e, in generale, in un videogioco multiplayer AAA.

Blizzard Entertainment aveva già dichiarato che uno dei personaggi di “Overwatch” appartenesse al cosiddetto “mondo LGBT” durante una intervista di Geoff Goodman, principale progettista degli eroi, e Rachel Day, loro disegnatrice, a Kotaku. “Abbiamo costruito un gioco molto diversificato. Guardiamo in senso globale, guardiamo a persone diverse, a corpi diversi, a tutto quanto. Forse al momento non abbiamo ancora raccontato storie romantiche, ma sicuramente è possibile che lo faremo nel futuro. E non penso che escluderemmo qualcuno da questo genere di interazione” ha dichiarato Day. E poi Goodman ha aggiunto: “C’è già un personaggio LGBT nel gioco. È difficile, perché non vogliamo andarci impropriamente pesanti su questi temi. Abbiamo i fumetti e qualche altro modo per mostrarlo. Non vogliamo forzare queste cose nel gioco semplicemente buttandole in faccia alla gente. Non vogliamo che le persone possano dire che questo non ha senso.”

E il personaggio a cui si riferivano è, a quanto pare, Tracer, e lo abbiamo scoperto non con una storia sulla sua omosessualità, con una storia che si concentra in modo “impropriamente pesante” (“weirdly heavy-handed” in originale) su questo fatto, ma con una classica storia di Natale e di famiglia. Questo rende la posizione di Blizzard ancora più chiara, e politicamente definita, di quanto lo avrebbe fatto forzare nel gioco una “quota gay”. E infatti la Russia ha prontamente vietato il fumetto sul suo territorio, in quanto infrange le sue leggi contro la “propaganda gay”.

Blizzard Entertainment ha creato con “Overwatch” un gruppo di personaggi estremamente diversificato: ci sono corpi, etnie, culture diverse che si incontrano (e si scontrano). Non tutto funziona perfettamente: alcuni personaggi sono ancora legati a stereotipi etnici (i due personaggi giapponesi sono un samurai e un ninja della Yakuza) e le skin rivelano spesso rappresentazioni caricaturali e razziste. Anche le skin natalizie appiattiscono tutte le culture dei personaggi su una celebrazione che, per quanto diffusa, è alla fine occidentale e cristiana. Ma ora una ragazza omosessuale sta in copertina di uno sparatutto multiplayer giocato da venti milioni di utenti.