Ecco come il cellulare rallenta nel tempo (e cosa possiamo fare per rimediare)

Un cellulare è composto da tanti chip che funzionano all’unisono per l’unico scopo di farci telefonare, navigare o videogiocare in tanti ambienti e situazioni diverse. Per quanto questi componenti possono sembrare eterni, in realtà hanno i loro limiti.

Possiamo notare più volte che dopo qualche tempo lo Smartphone inizia inesorabilmente a rallentare, a volte anche bloccandosi, costringendoci a spegnere e riaccendere il dispositivo.

 

Cosa sta realmente succedendo? Ecco tutti i motivi per il quale il cellulare rallenta e cosa possiamo fare a tal proposito.

  • La temperatura è eccessiva. Se usiamo spesso il nostro cellulare per videogiochi o è installato un programma che sfrutta troppo la sua composizione, è chiaro che il chipset arriva a surriscaldarsi. Da molti anni esiste il meccanismo interno che, se rileva che la temperatura del Chipset è troppo alta, tutte le operazioni rallentano per far in modo di ridurre il surriscaldamento. A volte, questo incorre anche nel totale blocco del cellulare se la temperatura non s’abbassa. Alcuni Smartphone più recenti hanno evoluto questo meccanismo con un messaggio che notifica l’utente della temperatura, a volte fermando tutte le operazioni e chiedendo di attendere.

Come possiamo risolvere questo problema? Prima di tutto, e questo è chiaro, non stressiamo il nostro cellulare.

Non usiamo giochi troppo pesanti (in 3D o in alta risoluzione) se il nostro prodotto non è proprio designato per questo, o mettiamo in ibernazione (tramite le impostazioni del nostro cellulare o usando un app come Greenify) i programmi che non usiamo.

Aggiorniamoli se necessario, può darsi che qualcuno di questi ha un difetto di programmazione (non è normale che surriscaldi un cellulare stando in background) che è stato risolto tramite un aggiornamento.

Riavviate il cellulare se necessario, rimuovete la cover per dargli più aria se possibile. Possiamo anche usare programmi in versione più leggera, come Facebook Lite.

In alcuni casi, è la batteria a causare il surriscaldamento, qualcosa che può tradursi in un esplosione molto pericolosa. Controllate perciò se non ci sono rigonfiamenti.

  • L’età e la salute della batteria attiva le varie protezioni del cellulare. Ad iniziare dal vecchio evento Apple, nel quale la casa aveva installato (senza però dirlo chiaramente) una contromisura che limitava la velocità del cellulare a seconda dell’età e la salute percepita della batteria, è chiaro che da molto tempo i vari produttori di Smartphone hanno deciso di fare lo stesso per evitare danni a cose e persone.
    Se il cellulare rileva che la batteria è vecchia o la percentuale di salute è piuttosto bassa, la velocità del processore sarà limitata per evitare di far raggiungere uno stato critico alle celle contenute al suo interno.

 

Come possiamo risolvere questo problema? Cambiare la batteria può essere già una buona idea, ma dipende naturalmente dal cellulare. Molti sono in scocca integrale al giorno d’oggi, perciò bisogna affidarsi ad un centro specializzato che monta, oltretutto, batterie originali o che almeno non fanno attivare questo sistema.

Il costo, vista l’età dell’apparecchio, può anche non valerne la pena. Buona parte degli Smartphone rendono possibile maneggiare la funzione che limita la velocità a seconda dello stato di salute della batteria, ma bisogna anche considerare che non è mai detto in maniera diretta: bisogna sempre controllare all’interno delle impostazioni di manutenzione e le varie opzioni relative all’alimentazione e il consumo della batteria.

Comunque, una batteria comincia a decadere drasticamente in qualità entro 3 anni.

  • Il numero di scritture nella memoria interna sono limitate. Questo purtroppo succede per qualsiasi tipo di memoria, ed anzi, più è grande e maggiore sarà la durata del cellulare nel tempo. Generalmente funziona a questo modo: i dati in elaborazione cadono a “cascata” nei vari banchi di memoria.
    Questi hanno un numero limitato di scritture. Una volta raggiunto il limite, non c’è perdita di dati (almeno non in buona parte dei casi) piuttosto vengono ricircolati nei banchi rimanenti. Se il sistema è studiato bene sarà percepita una perdita di memoria, ma senza rischi di corrompere qualcosa. Questo è vero se non riempiamo mai del tutto la memoria del nostro cellulare, dandogli così la possibilità di poter dirigere i dati altrove. In altri casi, è buona precauzione non riempire mai la memoria interna totale del nostro cellulare oltre il 50%.

 

Come possiamo risolvere questo problema? La soluzione in un certo senso è semplice: basta non riempire eccessivamente la memoria del nostro cellulare.

Deleghiamo tutto ciò ai servizi in Cloud o alla MicroSD se possiamo, installiamo programmi più leggeri nella loro versione Lite o Light. Teniamo a mente che in genere è previsto che i banchi di memoria hanno un limite di età di 5 anni, sotto la previsione d’un uso intermedio.

Se il nostro cellulare ha una grossa quantità di memoria interna il problema è comunque limitato.

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Tenete comunque a mente che certi cellulari possono essere comunque limitati o troppo vecchi. Un sistema operativo troppo pesante, così come programmi che non sono più compatibili, possono rallentare uno Smartphone eccessivamente.

In tal caso, considerate magari il magico mondo delle Custom ROMS e come potete dare nuova vita al vostro telefonino attraverso un sistema operativo personalizzato.

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