Stando a quanto emerso online proprio nel corso delle ultime ore l’utilizzo di una ROM non approvata da OnePlus fa decadere la garanzia di OnePlus One costringendo quindi gli utenti a sborsare denaro di tasca propria in caso di eventuali danni o malfunzionamenti al dispositivo.

A render nota la cosa è stato un utente del forum ufficiale di OnePlus che dopo un’operazione di flash del suo OnePlus One non andata a buon fine si è ritrovato ad avere a che fare con un dispositivo brickato e bloccato in un bootloop perenne. Per cercare di trovare una soluzione al problema l’utente ha contattato l’assistenza del produttore il quale ha a sua volta evidenziato come la procedura di installazione della custom ROM abbia inevitabilmente danneggiato una partizione del sistema e che in tal caso l’unica soluzione è quella di sostituire la scheda madre del terminale per un costo complessivo pari a 335$… praticamente il prezzo di un OnePlus One nuovo.

Considerando il fatto che in passato il produttore ha già accettato senza batter ciglio dei dispositivi che presentavano i permessi di root abilitati la vicenda in questione sta suscitando particolare scalpore. Ad ogni modo il fatto che sia stata utilizzata una ROM non approvata dalla stessa società è stato sufficiente per far decadere la garanzia del dispositivo.

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  • Dryblow

    Tutto sommato ci può stare, basta usare le rom da loro approvate per andare sul sicuro (che non sono poi poche).

    • Federico Facchinetti

      OK, ma un dispositivo che nasce dalla CyanogenMod (ossia da un Android Alternativo), come bandiera della libertà di moddare… mi sembra illogico …
      comunque secondo me non c’entra la tipologia di rom cucinata, ma il metodo di flashing, gli poteva capitare anche con una rom approvata, secondo me.