Quello che si è verificato con Batman Arkham Knight è forse la proverbiale “ultima goccia” che ha fatto traboccare il proverbiale vaso: Metro Redux, Assassin’s Creed Unity e chi più ne ha, più ne metta. Sono tutti esempi di come la versione console abbia ricevuto maggiori attenzioni e che quindi fosse migliore della controparte PC (per lo meno all’inizio della commercializzazione), ma gli utenti PC ora si sono stancati di essere valutati come l’ultima ruota del carro e le pesanti critiche che da una settimana a questa parte viaggiano in direzione di Rocksteady, Warner Bros e Iron Galaxy ne sono la conferma, tant’è che il titolo è stato ritirato dalla vendita. Ma cos’è successo? Ripercorriamo un po’ la vicenda fino ai giorni nostri: sappiamo che la versione console è realmente allo stato dell’arte, seppur con due differenti risoluzioni (su Ps4 il gioco viaggia a 1080p, su Xbox One a 900p), con un frame rate praticamente granitico a 30 fps e tutti gli effetti particellari e di pioggia che insieme arricchiscono l’ottima esperienza data dal gioco attivi. Sul versante PC la situazione è stata ben diversa. L’utente PC ha una specie di mantra che ripete ad ogni nuovo titolo che acquista: la prima cosa che fa è andare nel menù grafico e selezionare i vari settaggi in base al proprio hardware o alle proprie preferenze estetiche. Appena entrato nel suddetto menù gli utenti PC si sono trovati di fronte ad un panorama desolante, con pochissime opzioni disponibili (ve ne abbiamo già parlato nella nostra recensione qui, quindi non ci dilungheremo troppo). In gioco tutti i nodi sono subito venuti al pettine perché la grafica proposta non era assolutamente al livello di quella mostrata fino a qualche ora prima da nVidia.

Tra un Batman e una Batmobile idrorepellenti, tra gli effetti particellari praticamente assenti, tra un frame rate bloccato a 30 fps come nelle versioni console e con uno stuttering più che presente, il capolavoro firmato Rocksteady si è trasformato in un disastro (e le recensioni negative su Steam stanno a dimostrarlo).

Tuttavia viene molto difficile credere che gli sviluppatori o il publisher (Warner Bros n.d.r) non sapessero in che condizioni versava il loro titolo di punta, quello che li avrebbe consacrati sul podio dei Game Of The Year 2015 se le cose fossero andate come si deve. Infatti, in queste ore, sono spuntate le testimonianze di due addetti al Q.A. (Quality Assurance, coloro che testano il gioco prima della commercializzazione alla ricerca dei vari bug e glitch) i quali affermano che WB sapeva che la versione PC versava in questo stato pietoso, ma che il publisher abbia lo stesso deciso di commercializzarla e non ritardarne l’uscita perché per lei era accettabile. Al di là delle ovvie considerazioni sul guadagno che un produttore e una software house devono fare per poter rientrare dei costi di produzione il più in fretta possibile, vien da sé che la colpa del disastroso porting (ricordiamo che la versione di riferimento è quella PS4 e non PC come aveva invece detto Rocksteady in un’intervista prima dell’uscita del gioco) non è tanto di Iron Galaxy Studio, i quali molto probabilmente hanno ricevuto il codice del gioco soltanto qualche mese prima come detto in un precedente rumor, ma di WB, la quale ha spinto per la commercializzazione di un prodotto non finito e praticamente in beta.

Passiamo ora al perché della decisione di Warner Bros di vendere nonostante tutto il gioco su PC. Come detto poc’anzi, Iron Galaxy Studio ha ricevuto quasi sicuramente il titolo in ritardo secondo la tabella di marcia e questa è stata la causa principale del disastroso porting. Il motivo del ritardo è da imputare a Rocksteady, i quali avrebbero riscontrato più di una difficoltà nel tarare il gioco e nel farlo funzionare come si deve su console. Secondo i due Q.A., infatti Rocksteady avrebbe avuto difficoltà a far girare il titolo fino a pochi mesi prima dal lancio ufficiale e questo spiegherebbe perché è stato rimandato tante volte. Una volta che Rocksteady è riuscita a raggiungere lo standard che si era prefissato sul console hanno passato il codice a Iron Galaxy e il resto, come si suol dire, è storia. C’è ad ogni modo un punto che ancora non torna: “sapevano o no dei bug che affliggevano il gioco?”. Warner Bros, come ripetuto in più di un’occasione, reputava la versione per PC accettabile ed è giunta a questa convinzione semplicemente perché il titolo è stata provato su pochissime configurazioni alla fantastica risoluzione di 720p (una piccola doverosa parentesi: quest’ultima rivelazione spiegherebbe perché il titolo di default è impostato alla risoluzione di 720p, difatti a questa risoluzione il titolo risulta giustamente “giocabile”), il tutto per evitare che parti importanti della trama venissero svelate anzitempo. A ben vedere questa è una prassi d’uso comune tra le S.H. quando in un titolo la trama è particolarmente importante come in questo caso, il gravissimo errore di WB è stato a nostro avviso quello di non  posticipare la versione PC, ma di metterla in vendita in ogni caso. Col senno di poi WB, viste le lamentele, i rimborsi e il malcontento generato, probabilmente c’ha rimesso procurandosi innanzitutto un ingente danno d’immagine e in secondo luogo anche un danno finanziario in quanto adesso è costretta a mettere al lavoro tutto il personale a disposizione, e lo sta già facendo secondo gli ultimi comunicati ufficiali, al fine di risolvere e migliorare l’esperienza del gioco su PC quanto prima.

Peccato, un vero peccato per un titolo che secondo noi merita davvero i voti più alti della classifica, ma che purtroppo è stato ottenebrato dalle pesanti e giuste critiche alla versione PC.

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