Kotaku ha diffuso un po’ di concept art di “Life is Strange”, rilasciate dopo l’uscita dell’edizione fisica del videogioco. Non ho nascosto nella mia recensione che il gioco mi sia particolarmente piaciuto, al punto da considerarlo una delle migliori opere del 2015. E a questo ha contribuito sicuramente anche l’incredibile qualità visiva. Sì, i personaggi sembrano a volte dei bambolotti senza vita a causa dei modelli un po’ rigidi e graficamente ha numerosi punti deboli, ma stupiscono la quantità di dettagli e la bellezza dei gesti, di alcune animazioni, la cura che si vede messa in certi particolari…

Questi sono alcuni delle concept art realizzate da Edouard Caplain. Uno stile fresco con certe influenze giapponesi che sono arrivate infine anche nel gioco finito e una curiosità riguardante il quinto episodio in cui… beh, questo è spoiler state attenti… Si vede una scena del quinto episodio, quando Max si muove durante l’uragano nella città e, a differenza di quanto accade nel gioco, nella concept art la protagonista ha bendaggi e una vesta ospedaliera. E qua si va a uno spoiler un po’ più importante, davvero. Questo mi lascia pensare che nella versione originale della storia Max riuscisse a fuggire dalla Dark Room, magari grazie all’intervento di David, ma finisse in ospedale e fosse poi costretta a fuggire dall’edificio durante l’uragano. Una cosa del genere.

Il secondo gruppo di concept art è invece di Gary Jamroz-Palma. Molto più definite e forse meno interessanti, ma davvero simili alle ambientazioni che ho incontrato nel gioco. A proposito di “Life is Strange”: in una intervista a Eurogamer i Dontnod hanno chiarito qualche dettaglio sulla seconda stagione, per ora non ufficialmente annunciata. Non ci sono ancora molte novità, ma una parte di Dontnod, la squadra che ha sviluppato “Life is Strange” e che non è al momento occupata con “Vampyr”, sta effettivamente lavorando a qualcosa di nuovo. Non sono pronti ancora a parlarne, ma hanno chiarito che per loro “Life is Strange”, come serie, si concentra su ambientazioni e temi realistici, personaggi e loro sviluppo e scelte importanti, e quindi possiamo aspettarci di ritrovare queste caratteristiche anche nella seconda stagione.

Una squadra di Dontnod si sta intanto occupando di questo nuovo videogioco, “Vampyr”, che sembra comunque molto interessante. Soprattutto, il gioco si concentrerà ancora sulle scelte: il giocatore, un vampiro, dovrà decidere di chi cibarsi, seguire la preda e impararne le abitudini e poi subire le conseguenze che le uccisioni avranno nel mondo di gioco. “Vampyr” non sarà però una avventura interattiva come “Life is Strange”, e avrà le meccaniche di un gioco di ruolo d’azione, con combattimenti e poteri da sviluppare succhiando il sangue.

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