OnePlus 3, il display è scadente? Carl Pei risponde alle accuse

Presentato ormai una settimana fa, OnePlus 3 non ha esordito particolarmente bene: dopo il problema che riguardava una cattiva gestione della RAM (successivamente risolto con un apposito fix), il terminale torna al centro delle accuse per via di un display che gli utenti giudicano di scarsa qualità. Stando a quanto riportato da alcuni siti di settore, il pannello AMOLED fatto proprio dal flagship sarebbe del tutto simile a quello montato inizialmente sul Samsung Galaxy S.

Insomma, sembra proprio che la compagnia cinese abbia deciso di inserire un pannello di vecchia generazione per risparmiare sui costi. Carl Pei, co-fondatore del marchio OnePlus, ha tuttavia risposto con prontezza alle accuse.

Pei ha spiegato che le decisioni prese dalla società sono state “decisioni di prodotto” e non “di costo”, e che per quanto riguarda i materiali utilizzati per il top di gamma, in realtà i conti interni dicono tutt’altro: carte alla mano, OnePlus 3 risulterebbe essere uno dei dispositivi più cari sul fronte dei materiali utilizzati (la scocca in alluminio e il processore Snapdragon 820 non fanno che far lievitare proprio l’aspetto dei costi, giusto per citare un paio di esempi).

A noi sembra vagamente una non-risposta, soprattutto perché parlare genericamente di “materiali costosi” senza tracciare un identikit dei singoli costi non è un calcolo molto onesto (per capirci: un chipset che costa uno sproposito alza comunque la media del costo dei componenti, pur a fronte di un altro componente – come il display – di bassa lega).

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