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Infinite Warfare continua la sua caduta mentre Dishonored 2 arriva senza far rumore

In attesa del Black Friday e dell’inizio dei saldi natalizi, che probabilmente in molti stanno attendendo per potersi comprare uno dei tre sparatutto appena usciti (“Battlefield 1”, “Titanfall 2”, “Call of Duty: Infinite Warfare” magari con “Call of Duty: Modern Warfare Remastered”), “FIFA 17” o il nuovo videogioco stealth di Bethesda e Arkane Studios, “Dishonored 2”, le vendite di alcuni titoli molto pubblicizzati non stanno raggiungendo i risultati sperati.

Nell classifiche di vendita del Regno Unito “Call of Duty: Infinite Warfare” ha subito un ulteriore calo, perdendo il 65% rispetto alla scorsa settimana, una percentuale superiore al 39% di perdita di “Battlefield 1”, al 42% di perdita di “Titanfall 2” (forse aiutato dall’accoglienza positiva da parte di pubblico e critica) e al 57% di perdita subito l’anno scorso da “Call of Duty: Black Ops 3”, rispetto al quale “Call of Duty: Infinite Warfare” ha avuto risultati inferiori del 48% già al momento del lancio. Come ho già detto, questo non deve far pensare che “Call of Duty: Infinite Warfare” sia un flop: è comunque il secondo lancio migliore dell’anno, dopo quello di “FIFA 17”, e nonostante la perdita è ancora al primo posto della classifica del Regno Unito.

Anche “Dishonored 2” ha ottenuto però risultati che potrebbero essere giudicati a prima vista (a prima vista!) deludenti, almeno valutando la classifica diffusa da Chart-Track, debuttando al quarto posto con vendite al lancio inferiori del 38% rispetto a quelle del primo “Dishonored”. Va detto che, però, la nuova strategia Bethesda di non rendere disponibili le recensioni al momento del lancio dei suoi giochi danneggia i primi momenti dopo la distribuzione, ma favorisce una più lunga coda nelle vendite, garantita dal progressivo e disordinato apparire delle recensioni (se positive) online. “Doom”, il primo esperimento di questa strategia, ha avuto vendite relativamente basse al lancio, ma ha poi perso nella sua seconda settimana solo il 38%, garantendosi una vita più lunga che potrebbe spiegare ulteriormente la decisione di Bethesda di non permettere ai consumatori di essere informati sulla qualità dei loro giochi al momento dell’uscita.

Prendete, però, questi dati con le dovute cautele. Chart-Track considera solo il mercato del Regno Unito e solo le vendite fisiche, ed è difficile confrontare le vendite di “Dishonored 2”, un gioco distribuito per PC, PlayStation 4 e Xbox One, con quelle di “Dishonored”, un gioco distribuito per PC, PlayStation 3 e Xbox 360 a causa della diversa dimensione del mercato console delle due epoche e del diverso peso delle vendite dei formati digitali. Senza contare che “Dishonored 2” è stato lanciato proprio alla fine della settimana considerata nella classifica, e che, da quello che sto provando, è un gioco eccellente che verrà premiato nel tempo. In attesa della mia recensione completa, valga per ora questo consiglio: se vi piaccioni i videogiochi stealth, magari nello stile di “Deus Ex”, se vi piace lo steampunk, se vi piacciono i giochi dai mondi immersivi come i “BioShock” o i “System Shock”, comprate “Dishonored 2”.

[Fonte: Chart-Track]