Lo Snapdragon 675 di Redmi Note 7 Pro ottiene ottimi risultati sui vari benchmark

Torniamo a parlare di Redmi Note 7 Pro e, più in particolare, del nuovo Snapdragon 675. Il SoC firmato Qualcomm ha fatto il suo esordio su quello che da molti è considerato una sorta di best buy tra gli smartphone di fascia media più convenienti dl momento, e sta confermando le aspettative che si portava dietro da alcune settimane.

E’ doveroso ricordare che la presenza del 675 al posto del 660 è la differenza principale tra il Redmi Note 7 Pro e il Redmi Note 7; quest’ultimo è ormai prossimo allo sbarco in Europa, mentre per la versione Pro ci sarà da attendere ancora qualche settimana.

Tornando allo Snapdragon 675: il SoC è stata protagonista di altri confortanti benchmark su AnTuTu e altre piattaforme dove non solo ha superato in scioltezza i risultati del 660 (proprio su AnTuTu è arrivato a quota 180mila punti, 50mila in più del predecessore), ma ha fatto meglio in molti casi anche dello Snapdragon 710. Insomma, gli otto core della CPU (due Cortex-A76 e sei Cortex-A55) promettono scintille.

Meno positivi, per usare un eufemismo, i risultati della scheda grafica, con la Adreno 612 che fa peggio della Adreno 512 vantata dallo Snapdragon 660. La sostanza, però, cambia davvero poco: Redmi Note 7 Pro, dovesse essere venduto attorno ai 200 euro anche in Europa, sarà di certo uno dei protagonisti assoluti di questo 2019 anche nel Vecchio Continente.

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