Assassin’s Creed Unity è un videogioco prodotto da Ubisoft che noi di Webtrek.it avevamo avuto modo di provare anche in passato in una versione beta mostrata in anteprima durante la Games Week 2014 di Milano. Però proprio oggi, presso il Lucca Comics and Games, abbiamo avuto finalmente la possibilità di assistere alla presentazione nazionale del gioco e di provare finalmente la versione finale per l’Xbox One. Senza tralasciare nessun dettaglio, vi citiamo anche la location dell’evento davvero spettacolare dato che la conferenza ha avuto luogo in Villa Bottini, un posto di proprietà in passato di Elisa Bonaparte; una “coincidenza” straordinaria dato che Napoleone Bonaparte è uno dei personaggi storici presenti nel gioco.

conferenza stampa Assassin's Creed Unity

Assassin’s Creed Unity: la ricostruzione grafica della Parigi del 1700

Oggi abbiamo assistito alla conferenza tenuta da Nicolas Guerin che ci ha raccontato le principali sfide affrontate da lui e dai creativi di Ubisoft Montreal per ricostruire la città di Parigi ai tempi della Rivoluzione Francese. Dal punto di vista tecnico, una delle sfide più grandi è stata quella riguardante le dimensioni della città, di cui sono stati ricreati quasi 4 km quadrati della superficie, a cui però vanno aggiunti i cunicoli sotterranei, i condotti fognari e le catacombe. La diagonale maggiore di Parigi alla fine del Settecento era di ben 8 km e la città era divisa in vari arrondissements (quartieri), di cui 7 sono stati riprodotti fedelmente nel videogioco. Una grande novità dal punto di vista tecnico è stata l’introduzione di una “scala radiale”: è stata usata la scala 1:1 per le zone più centrali della città che sono anche quelle più densamente popolate, mentre scale diverse (1:3, 1:4) sono state usate per le zone via via più esterne. Ma oltre al grande sforzo fatto dai creatori di Assassin’s Creed Unity per ricostruire in modo corretto e storicamente coerente gli ambienti della città, c’è stato un grande studio anche per la resa artistica di Parigi, a cui ha lavorato Nicolas Guerin, Level Design Director Ubisoft Montreal, con il suo staff. Come nei film o nei quadri, ciò che conta in un videogioco, non è tanto far vedere un luogo come una mera accozzaglia di foto turistiche immobili e illuminate sempre allo stesso modo, ma piuttosto far sentire allo spettatore (o meglio al giocatore) la vera anima dei posti che visita, avvolgerlo nella nebbia e nei colori, farlo emozionare. Le caratteristiche del gioco che servono per far immergere il giocatore nelle atmosfere della Parigi di  fine settecento sono molte. La prima è la cura del dettaglio: per rendere tutto più verosimile, ogni oggetto, ogni porta, ogni finestra ha la sua consistenza (texture) e la sua struttura, ci sono bandiere rattoppate e poster attaccati alle porte, ovunque si trovano i segni di una città pulsante e in continuo cambiamento.

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Molto studio è stato dedicato anche alla resa di diversi punti di vista da cui Arno, il protagonista, può vedere Parigi: lo “street level”, il “rooftops level” e lo “skyline”. Che la si veda correndo nei vicoli o da sopra i tetti, la città è perfettamente ricostruita e il giocatore ci è completamente immerso. Un’altra cosa estremamente interessante è la cura dedicata agli interni, che sono per la maggior parte esplorabili e che, come accade anche per gli esterni, a seconda del quartiere in cui ci si trova, assumono aspetti diversi: si passa dalle ricche case borghesi di “Le Marais” alle baracche di legno di “La Bièvre”. Da Ubisoft è stato fatto un lavoro enorme di realizzazione degli edifici. Pensate che solo per ricostruire Notre Dame in scala 1:1 ci sono voluti 14 mesi di tempo tra richieste e creazione, 5000 ore di lavoro, 3 milioni di poligoni e si è arrivati all’incredibile risultato che ha portato alla riproduzione perfetta ed estremamente fedele di addirittura 140 vetrate. Un altro lavoro immane riguarda anche la ricostruzione della Bastiglia di Parigi, un edificio che addirittura non esiste più e che è stato ricostruito in scala 1:1 basandosi su immagini storiche e informazioni degli archivi.

Assassin's Creed Unity Notre Dame

La prova di Assassin’s Creed Unity nella versione finale per Xbox One

Subito dopo la conferenza di presentazione del titolo, abbiamo avuto la possibilità di provare la versione finale per l’Xbox One. Per quanto riguarda il gameplay vi rimandiamo all’articolo curato da Alfredo Cirello dopo la prova che abbiamo fatto al Games Week. Però in questo contesto ci teniamo a specificare come quei “piccoli” difetti a livello di prestazioni presenti nella versione pre-release, siano stati completamente risolti, tanto che durante la nostra prova di oggi, non abbiamo notato alcun calo di frame rate e neppure alcun bug. Ogni passaggio, anche quelli più problematici perché più pesanti, è stato mosso dal motore grafico in maniera assolutamente fluida. Una buonissima notizia che farà sicuramente felice tutti gli appassionati di Assassin’s Creed e sopratutto chi intende pre-ordinarlo per le console di nuova generazione.

Conclusioni

Sicuramente Assassin’s Creed Unity risulta essere un titolo interessantissimo. Davvero incredibile il lavoro fatto nella realizzazione e riproduzione della Parigi del 1700 al tempo della rivoluzione francese e non possiamo che essere rimasti estremamente colpiti dalla realizzazione e dall’ottimizzazione generale del motore grafico. Un lavoro immane durato addirittura 4 anni e che sembra aver portato dei risultati pazzeschi. Non vediamo l’ora di poter testare a fondo Assassin’s Creed Unity per poterlo recensire approfonditamente.

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