Con il passare del tempo Samsung ha cominciato porre un sempre maggior grado di attenzione nel campo della sicurezza applicata ai suoi dispositivi. Esempio lampante di ciò è sicuramente il fatto che la piattaforma Knox 2.0 fa ormai parte a tutto tondo dei device di fascia alta della sud coreana così come anche il lettore di impronte digitali. A tal proposito stando a quanto emerso da un nuovo brevetto le innovazioni in oggetto potrebbero ben presto riguardare anche il mercato degli smartwatch.

Nel brevetto recentemente spuntato online viene infatti citato un sistema denominato Biosignal ID. Allo stato attuale delle cose non è ancora chiaro il modo in cui le rilevazioni biometriche possano avvenire su uno smartwatch. Vi sono però diverse possibilità come ad esempio la scansione dell’iride e tutta una serie di gestures uniche che consentono al sistema di riconoscere in maniera univoca ed inequivocabile il proprietario. Nel brevetto viene infatti mostrata un soluzione di controllo dell’accesso che avviene attraverso due step utili per ridurre all’osso le possibilità che un eventuale estraneo possa aggirare il sistema di sicurezza.

Molto probabilmente quanto descritto nel brevetto sarà presente sul prossimo Orbis di Samsung. Il design proposto rappresenterebbe invece un dispositivo generico non meglio specificato.

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