Codacons chiede di vietare Pokémon GO in Italia

Codacons, Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori, è sempre alla ricerca di un modo per avere su di sé un po’ di attenzione e la sua nuova vittima è “Pokémon GO”, videogioco in Realtà Aumentata sviluppato da Niantic insieme a Nintendo e The Pokémon Company. Codacons ha infatti presentato, insieme a Asaps (associazione amici della polizia in stradale… sì esiste) un esposto alla Procura di Roma proponendo di limitare l’uso di “Pokémon GO” sino ad arrivare anche al “divieto totale […] sul territorio italiano”. Non ridete: questi fanno sul serio.

Secondo il comunicato stampa con cui viene annunciato l’esposto la decisione dipende dall’aumento di incidenti stradali dovuti alla distrazione dei giocatori in auto, moto, bici e camminando per strada. Insomma, “Pokémon GO” distrae le persone mentre camminano e va quindi vietato o almeno limitato. Non vengono naturalmente presentati dati o statistiche per dimostrare che esista un tale aumento di incidenti stradali, ma il presidente dell’Asaps, Giordano Biserni, condanna il videogioco a prescindere (dopo aver già condannato gli smartphone in generale) parlandone come una “new entry fra gli strumenti distrattivi che catturano la mente” e facendo anche notare che sarebbe necessario in questa fase storica sfruttare la concentrazione “in modo più meritevole” (ma non specificato). Asaps aveva proposto di vietare “Pokémon GO” durante l’attraversamento su strisce pedonali e in auto, anche da parte dei passeggeri, inbendo l’uso della app, ma ora le associazioni alzano il tiro.

Codacons e Asaps hanno presentato un esposto alla Procura di Roma perché venga aperta una indagine per “attentato alla sicurezza dei trasporti” e perché verifichi se l’app è compatibile col Codice della Strada e hanno chiesto al Ministero dei trasporti di adottare misure a tutela dei cittadini compreso, se necessario, il divieto alla difussione di “Pokémon GO” in Italia. Dubito che questa richiesta di attenzioni da parte del Codacons si concluda in qualche modo anche minimamente costruttivo, incoraggiando magari a un uso meno spericolato dei cellulari alla guida, ma spero che almeno non abbia ricadute negative e non contribuisca alla demonizzazione del videogioco nel momento in cui questo medium è veramente arrivato nelle tasche, negli smartphone, di tutti.