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Final Fantasy raccoglie i ricordi dei fan con #FFLegacies

Abbiamo tutti dei ricordi legati a “Final Fantasy”. La mia generazione ha vissuto la fine dell’infanzia e l’inizio dell’adolescenza con “Final Fantasy 7”, “Final Fantasy 8”, “Final Fantasy 9” e “Final Fantasy 10”, scoprendo la serie con un capitolo o l’altro e, spesso, innamorandosi del suo primo incontro e lamentandosi della decadenza della serie negli episodi successivi. È in parte vero, e riconosciuto anche da Hajime Tabata (direttore di “Final Fantasy 15”), che la serie di “Final Fantasy” abbia smarrito qualcosa negli anni, ma nell’amore che ogni fan ha per il suo primo “Final Fantasy” c’è anche una sottile nostalgia per un’adolescenza piena di sentimenti tragici e di voglia di lottare, un’età lontana da quella adulta e perfettamente rappresentata dalle esagerazioni, dalle attese, dalle routine dei “Final Fantasy”.

Per festeggiare “Final Fantasy 15” Square Enix ha ora chiesto a fan, sviluppatori e ospiti speciali di raccontare i loro ricordi legati alla serie di “Final Fantasy”, che il prossimo anno compiterà inoltre 30 anni. Un po’ di questi ricordi sono ora raccolti in un video, in cui semplici appassionati, membri di Square Enix e Jo Garcia (ex modella di “Playboy”), Rai Chase (doppiatore di Noctis, protagonista di “Final Fantasy 15”), Austin Creed (wrestler), Ken Levine (“System Shock 2”, “BioShock”) e David Lam (che ha lavorato sulla serie di “Uncharted” e su “The Last of Us”) raccontano il loro rapporto con la serie. Il video ha, naturalmente, uno scopo ben preciso dal punto di vista promozionale: spiegare che ogni “Final Fantasy” ha una storia sua, scollegata a quella degli altri capitoli, e che quindi i giocatori potranno tranquillamente iniziare a giocare da “Final Fantasy 15”. E confermo: non ha nessun senso giocare i “Final Fantasy” in ordine, son nettamente scollegati tra loro.

Ma quello che queste persone ricordano di “Final Fantasy” sono, soprattutto i personaggi. Il primo “Final Fantasy” che ho giocato sino in fondo fu “Final Fantasy 8”, su PC. Senza considerare quanto Squall abbia in qualche modo costituito un modello maschile nella mia adolescenza, ci sono anche per me in quel gioco dei momenti, dei ricordi specifici, che tengo particolarmente cari. Quando Squall e Quistis attraversano insieme il campo di addestramento, combattendo i mostri e arrivando alla terrazza nascosta alla sua fine, dove le giovani coppie del Garden vanno a pomiciare lontano dagli sguardi dei professori. E lì Quistis, forse per l’unica volta in tutto “Final Fantasy 8”, si scrolla di dosso il suo dover essere grande, più grande degli altri, più grande della sua età, il suo dover essere adulta mentre gli altri possono essere ancora ragazzi. Quando Giulia invita Laguna nel suo camerino e gli confida di essersi innamorata dei suoi occhi e di aver scritto per lui una canzone (il tema principale del gioco), che Laguna non avrà però l’occasione di sentire mai. Quando Seifer tradisce i suoi amici, i suoi rivali, i suoi compagni, inseguendo quello che lui chiama il suo “sogno romantico”. Condividete anche voi i vostri ricordi dalla serie “Final Fantasy” usando l’hashtag #FFLegacies, in attesa dell’uscita di “Final Fantasy 15” (che abbiamo potuto brevemente provare a Lucca Comics & Games 2016) il 29 novembre.