Castlevania diventerà una serie animata per Nickelodeon

Fred Seibart di Frederator Studios (produttore di serie animate per canali come Nickelodeon e Cartoon Network) ha di recente affermato di star lavorando per Nickelodeon a un cartone animato tratto da una celebre serie di videogiochi, una delle più famose degli ultimi trenta anni, dopo aver discusso per dodici anni sulla sua possibile realizzazione. Avevo fatto un po’ di ipotesi su quale potesse essere la serie di videogiochi interessata, ma puntavo principalmente a serie come “The Legend of Zelda” di Nintendo, o “Street Fighter” di Capcom. Invece, il videogioco potrebbe essere “Castlevania 3: Dracula’s Curse”.

Lo dico basandomi non su voci, ma su una esplicita dichiarazione di un anno fa (all’epoca mi era sfuggita) di Adi Shankar, produttore famoso per i suoi cortometraggi non autorizzati (come “Dirti Laundry” su Il Punitore, “Judge Dredd” e “Power/Rangers” di Joseph Khan). Nel 2015, su Facebook, Shankar aveva scritto: “Notizia dell’ultimo momento: sto producendo una mini serie super violenta su Castlevania con i miei amici Fred Seibart e Kevin Klonde. Sarà oscuro, satirico, e dopo dieci anni di propaganda metterà sotto sopra il sottogenere dei vampiri”.

La notizia venne poi confermata su Collider, dove Shankar aggiunse che la storia sarebbe stata tratta da “Castlevania 3: Dracula’s Curse” del 1989 per NES e che sarebbe stata estremamente violenta, influenzata dai toni di “Akira”, “Ghost in the Shell” e “Ninja Scroll”. “Castlevania 3: Dracula’s Curse” è un prequel della serie Castlevania, e racconta la lotta, nel XV secolo, tra la famiglia Belmont e il vampiro Dracula. Trevor Belmont è aiutato nello scontro contro Dracula da tre personaggi: Sypha Belnades, maga, Grand Danasty, pirata, e Alucard, il figlio stesso di Dracula (e protagonista di “Castlevania: Symphony of the Night”). Considerando quanto l’affermazione del 2015 di Shankar coincida con quella nuova di Seibart mi pare improbabile che parlino di due serie diverse. Le cose, naturalmente, possono essere intanto cambiate, per esempio potrebbe non esserci più Shankar nel progetto e i toni adulti potrebbero essere stati ridotti, ma ora sappiamo che la serie di videogiochi interessata è quella di “Castlevania”.