Vanillaware e George Kamitani iniziano il 2017 con una lunga intervista e un’illustrazione

George Kamitani di Vanillaware pubblica, all’inizio di ogni anno, una sua illustrazione di buon augurio sul sito dello studio. L’anno scorso vi mostrai l’illustrazione del 2016, dedicata alla leggenda del “Saiyuki” (“Il viaggio verso l’Ovest”) e all’anno della Scimmia. Il 2017 è l’anno del Gallo e la nuova illustrazione di George Kamitani, che potete vedere qua sopra e, più grande, sul sito di Vanillaware, è effettivamente piena di galli.

Il titolo dell’illustrazione è “La caverna nascosta”, e racconta di come Amaterasu, dea del sole, fu attirata dalla danza di Ame-no-Uzume-no-Mikoto e tirata fuori dalla sua grotta in cui la aveva rinchiusa Susano’o, il dio delle tempeste, da Ame-no-Tajikarao. Il tutto è condito dalle solite anatomie esagerate e dalle torsioni estreme a cui le illustrazioni di Kamitani ci hanno abituato. Vanillaware, famosa per le splendide grafiche illustrate dei suoi giochi (tra cui “Odin Sphere: Leifhtrasir”) sta lavorando ormai da più di due anni a un nuovo gioco per Atlus intitolato “13 Sentinels: Aegis Rim”.

Oltre al riconoscibile stile dei personaggi di George Kamitani, “13 Sentinels: Aegis Rim” sembra avere elementi tridimensionali e un’ambientazione fantascientifica insolita per lo studio, autore soprattutto di giochi fantasy (“Princess Crown”, “GrimGrimoire”, “Muramasa: The Demon Blade”, “Dragon’s Crown”…). George Kamitani ha rilasciato in questi giorni una lunga intervista a Glixel, che trovate qui e che consiglio di leggere a chiunque sia interessato alla storia di Vanillaware. La conversazione ripercorre l’intera storia dello studio e racconta il metodo di lavoro di Kamitani, finendo con un accenno proprio alla presenza di elementi 3D, o almeno 2.5D, in “13 Sentinels: Aegis Rim”.