Resident Evil 7 Biohazard e il suo finale come si inseriscono nella continuity di Resident Evil?

Il finale di “Resident Evil 7: Biohazard” può essere fonte di confusione sia per chi non ha mai toccato un videogioco della serie “Resident Evil”, e magari non conosce gli eventi che fanno da contorno alla storia di Ethan e Mia Winters e della famiglia Baker, sia per i fan di lungo corso, che si trovano di fronte ad alcune novità inaspettate. Ho scritto questo articolo cercando di rispondere alle domande principali (ma non a tutte) di entrambi questi gruppi, dando il contesto generale degli eventi e poi cercando di chiarire almeno alcune delle anomalie del finale del gioco. Naturalmente l’intero articolo è pieno zeppo di SPOILER ed è adatto a chi ha giocato interamente “Resident Evil 7: Biohazard”. Se volete saperne di più ma non volete rovinarvi la partita vi consiglio di dirigervi sulla nostra recensione.

Prima di Resident Evil 7 Biohazard. Riassunto della continuity

Comincio provando a riassumere la trama complessiva dei “Resident Evil”; non è necessaria per seguire le vicende di “Resident Evil 7: Biohazard”, ma crea il mondo in cui questi eventi si svolgono. La trama della serie “Resident Evil” è assai complessa e ho sicuramente perso diversi pezzi, quindi mi limiterò a sintetizzarla a grandi linee concentrandomi solo sugli episodi principali e su cinque personaggi ricorrenti, semplificando alcuni passaggi.

Resident Evil HD
La villa degli Spencer nella versione HD del remake di “Resident Evil”.

Prima di Resident Evil 7 Biohazard. Raccoon City

L’Umbrella Corporation (ne vedete il logo in apertura dell’articolo) era una grande corporazione con interessi che andavano dalla farmaceutica alla ricerca finalizzata alla creazione di armi biologiche sperimentali. Questa ricerca porta all’incidente di Raccoon City del 1998 (“Resident Evil”), quando due squadre della S.T.A.R.S. (Special Tactics and Rescue Service) di cui fanno parte anche Chris Redfield, Jill Valentine e Albert Wesker si trovano a investigare sugli omicidi avvenuti nei dintorni della villa della famiglia Spencer. Gli esperimenti avvenuti nel laboratorio nascosto nella villa hanno generato zombi e creature mutate a causa dell’uso del t-Virus prodotto dalla Umbrella e Wesker non è altro che una spia della compagnia all’interno della S.T.A.R.S. con la missione di eliminarne tutti i componenti usandoli come ulteriori cavie per le armi biologiche. Wesker, si scoprirà in seguito, è inoltre egli stesso il risultato di un esperimento dell’Umbrella, il tentativo di creare una razza umana superiore infettando bambini con il virus Progenitor, la versione originale del t-Virus.

Nonostante Redfield e Valentine riescano infine a distruggere la villa e a uccidere Wesker, due mesi dopo (“Resident Evil 2”) Raccoon City è ormai devastata dall’epidemia zombi provocata dal t-Virus e dal nuovo G-Virus e, in mezzo al caos, il giovane poliziotto Leon S. Kennedy e Claire Redfield (sorella di Chris) combattono per scoprire cosa sia successo e per ritrovare il fratello di Claire. Nella loro esplorazione incontrano Ada Wong, una spia mandata da un’organizzazione rivale alla Umbrella (questa organizzazione non riceve un nome durante la saga di “Resident Evil”) per rubare i segreti dei virus usati sulla popolazione. Contemporaneamente (“Resident Evil 3: Nemesis”) Jill Valentine sta fuggendo da Raccoon City, rincorsa da un esemplare di Tyrant (potentissimo mutante intelligente creato dal t-Virus) conosciuto come Nemesis, che sta cercando e uccidendo tutti i membri della S.T.A.R.S. Valentine riesce a fuggire appena prima che il governo degli Stati Uniti d’America distrugga completamente Raccoon City, ma resta infettata da una forma dormiente di t-Virus.

Prima di Resident Evil 7 Biohazard. Dopo Raccoon City

Tre mesi dopo (“Resident Evil CODE: Veronica”) Claire Redfield sta ancora cercando suo fratello Chris, impegnato in indagini sulla Umbrella, ma viene catturata dalla compagnia e Chris, nel tentativo di salvarla, incontra nuovamente con Albert Wesker, che non è morto e anzi possiede ora una forza sovraumana. A questo punto, seguendo quelli che sono considerati i titoli principali della serie, ci troviamo di fronte a un notevole salto temporale (colmato però da molteplici titoli canonici come gli “Umbrella Chronicles”). Dal 1998 arriviamo infatti al 2004 (“Resident Evil 4”): l’Umbrella è caduta sotto gli attacchi del governo americano, di Chris Redfield e di Jill Valentine, e Leon S. Kennedy, ora agente governativo, viene mandato in Spagna a salvare la figlia del Presidente degli Stati Uniti d’America (sì, sul serio) rapita da un culto misterioso, Los Ilumuinados, che utilizza un parassita chiamato “Las Plagas” per controllare le persone e trasformarle in zombi. Nella sua missione è in parte aiutato e in parte ostacolato da Ada Wong, che sta cercando di ottenere un campione del parassita per la nuova organizzazione per cui lavora, organizzazione controllata da Wesker.

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“Resident Evil 4”.

Prima di Resident Evil 7 Biohazard. B.S.A.A. e TerraSave combattono contro il bioterrorismo

Intanto Chris Redfield e Jill Valentine hanno fondato la B.S.A.A. (Bioterrorism Security Assessment Alliance), con cui combattono nuove organizzazioni bioterroristiche come Il Vetro e il suo t-Abyss Virus, variante del t-Virus (“Resident Evil: Revelations”), e l’organizzazione controllata da Wesker, che ha rapito Jill Valentine per sfruttarla come cavia (il t-Virus dormiente in lei la ha resa immune ai suoi effetti) e la controlla mentalmente (“Resident Evil 5”). Proprio durante gli eventi di “Resident Evil 5”, ambientati in Africa, Chris Redfield e la sua collaboratrice locale Sheva scoprono la grotta da cui proviene il virus Progenitor e, dopo la liberazione di Jill, Wesker viene finalmente ucciso nonostante usi su se stesso il nuovo virus Uroboros, ricreato a partire dal Progenitor.

Wesker però non è l’unico sopravvissuto del Progetto W, il progetto eugenetico dell’Umbrella da cui è nato. Nel 2011 (“Resident Evil: Revelations 2“) Alex Wesker, ora unica rimasta dei bambini trattati con il Progenitor, si impossessa dell’Uroboros ma viene constrastata da Claire Redfield e dalla sua organizzazione anti-bioterrorismo TerraSave e sconfitta. La coscienza di Alex Wesker sopravvive però in Natalia Korda, una bambina rapita da Wesker e infettata dal t-Phobos Virus (ennesima variante del t-Virus). Gli eventi di “Resident Evil 6” iniziano un anno dopo, nel 2012, e arrivano sino al 2013, dividendosi in varie storie: Leon S. Kennedy si trova coinvolto in un attacco bio-terroristico in America e tra le vittime c’è il Presidente stesso, Jack Muller, un mercenario dell’Est Europa, scopre di essere il figlio di Albert Wesker e viene rapito da una misteriosa organizzazione e Chris Redfield combatte il bioterrorismo in Cina. Dietro a questi eventi c’è un’organizzazione che si fa chiamare Neo-Umbrella e il C-Virus, una nuova versione del virus Progenitor, che vengono infine sconfitti dallo sforzo congiunto dei personaggi e dal vaccino sintetizzabile dal DNA di Muller.

Resident Evil 7 Biohazard. Riassunto della trama

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Eveline.

Nel 2014 l’Umbrella è stata quindi sconfitta, così come sono stati sconfitti la Neo-Umbrella e l’organizzazione di Wesker. Altre compagnie continuano però a produrre armi biologiche seguendo l’esempio di Umbrella e Mia Winters ha il compito di trasportare una di queste armi. Il suo nome è Eveline, unico esperimento riuscito per la creazione di una nuova arma da usare contro la popolazione civile nelle zone di guerra: ha l’aspetto di una innocente bambina di dieci anni, ma può generare masse di funghi neri tossici e allucinogeni che invadono i corpi e ne prendono il controllo, trasformando un’intera città in un esercito di mostri servizievoli. Eveline ha un punto debole: forse per bisogno di affetto, forse per desiderio di perfezionare la maschera con cui penetrare nelle città, ha bisogno di una famiglia, di un padre e di una madre. Trova una madre in Mia e dopo essersi liberata dalla sua prigionia fa finire la nave che le trasporta tra le paludi della Louisiana, dove si crea un’intera famiglia fittizia infettando i tre membri della famiglia Baker. Jack, Marguerite e Lucas Baker, un tempo tranquilli lavoratori della provincia americana, diventano così creature immortali alla continua ricerca di vittime da trasformare in loro simili secondo il volere di Eveline. Tre anni dopo, nel 2017, il marito di Mia, Ethan Winters, riceve un messaggio dalla moglie e la raggiunge in Louisiana, ma in realtà Mia lo ha contattato perché è controllata da Eveline, in cerca di un padre. Ethan uccide due dei tre membri della famiglia Baker (il padre Jack e la madre Marguerite) ed Eveline, tragicamente invecchiata a causa degli effetti collaterali del fungo che vive dentro di lei, mentre il figlio Lucas si è già liberato dal controllo di Eveline grazie all’aiuto di un’organizzazione che sta cercando l’arma biologica e riesce a fuggire.

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Eveline invecchiata.

Resident Evil 7 Biohazard. Finale

Il finale di “Resident Evil 7: Biohazard” lascia un po’ di dubbi. Prima di tutto, quale organizzazione ha creato Eveline? Dalle informazioni contenute in “Resident Evil 7: Biohazard” posso intuire che si tratti di un vecchio esperimento della compagnia rivale all’Umbrella (quella per cui lavorava Ada Wong e per cui, per un periodo, ha lavorato persino Wesker) o che Eveline sia almeno un progetto iniziato con la collaborazione di questa compagnia, come è scritto in un documento che si può trovare nella Miniera di Sale (la compagnia è indicata come H.C.F., sigla del suo gruppo paramilitare). Ma i dubbi principali che sorgono sono altri. Nel finale Ethan viene salvato dall’arrivo di elicotteri con la scritta “Umbrella Corporation”: da uno di questi elicotteri gli viene gettata una pistola chiamata “Albert P1”, chiaro riferimento ad Albert Wesker, capace di abbattere Eveline, e il protagonista del gioco viene infine recuperato da una persona che si fa chiamare “Redfield” e che nei titoli di coda è chiamata “Chris Redfield”. Perché Chris Redfield farebbe parte dell’Umbrella? E l’Umbrella non dovrebbe essere scomparsa nel 2004?

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Chris Redfield in “Resident Evil 7: Biohazard”.

Resident Evil 7 Biohazard, Chris Redfield

Alcune persone hanno espresso sospetti sull’identità della persona che si presenta come “Redfield”: è più magra, quasi più giovane, del personaggio visto in “Resident Evil 5” e “Resident Evil 6”, un eroe da film d’azione con spalle enormi e testa piccola. Ma Chris Redfield non è sempre stato l’eroe sotto steroidi degli ultimi due “Resident Evil” e, anzi, la rappresentazione vista in “Resident Evil 7: Biohazard” sembra perfettamente in linea con quella delle sue prime concept art e con quella dei primi videogiochi della serie, prima che “Resident Evil” diventasse un videogioco sparatutto. Capcom potrebbe quindi star tornando alle origini del personaggio di Chris, ristabilendo anche il suo aspetto originale.

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Il logo dell’Umbrella Corporation alla fine di “Resident Evil 7: Biohazard”.

Resident Evil 7 Biohazard. Umbrella Corporation

Resta allora l’altro problema: se è davvero Chris, cosa ci fa in un elicottero dell’Umbrella? La domanda non ha per ora una risposta esauriente e non so perché Chris sia su quell’elicottero. Il prossimo film d’animazione di “Resident Evil”, “Resident Evil: Vendetta”, potrebbe svelare alcuni dettagli su Chris, così come probabilmente sapremo qualcosa di più nel DLC gratuito di “Resident Evil 7: Biohazard”, “Not a Hero”, che pare concentrarsi proprio su Redfield. Ma quello che posso dirvi è che quell’elicottero non è un elicottero dell’Umbrella, della società farmaceutica e militare che conosciamo dalla nascita della serie di “Resident Evil”. Come potete notare il logo è diverso, non è più un ombrello visto dall’alto ma è quasi una Croce di Malta, e quella a cui ci troviamo davanti è una nuova società, una società che in realtà chi segue la serie ha già incrociato nel precedente “Resident Evil” uscito nel 2016 e intitolato appunto “Resident Evil: Umbrella Corps”.

umbrella corps logo
Il logo dell’Umbrella Corporation in “Resident Evil: Umbrella Corps”.

Gli Umbrella Corps, di cui vediamo il simbolo sull’elicottero (con un rovesciamento tra rossi e blu e il ritorno del contorno dell’ombrello) sono infatti un gruppo di mercenari introdotto nel videogioco multiplayer a squadre “Resident Evil: Umbrella Corps”. Nel mondo diversi gruppi di soldati si offrono alle compagnie per recuperare (o rubare) armi biologiche, e “Resident Evil: Umbrella Corps” si concentra proprio sugli scontri tra questi mercenari per il possesso delle preziose tecnologie. A quanto pare alla fine di “Resident Evil 7: Biohazard” gli Umbrella Corps sono riusciti, con l’aiuto di Lucas, a trovare quello che volevano: Ethan e Mia Winters, due sopravvissuti infettati con i funghi di Eveline, forse due mutanti al suo stesso livello.

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