iPhone X è un nuovo punto di partenza: primi dettagli, prezzi e disponibilità

Leggere “one more thing” a ridosso della conclusione della conferenza Apple è stato il momento clou della serata. Lo attendevamo tutti e alla fine è arrivato: iPhone X è qui e celebra il decennale del melafonino reinterpretandone l’ideologia. Punto e a capo.

iPhone X rappresenta un nuovo modo di concepire il tipico smartphone Apple. Lo schermo, quello stesso elemento fin troppo convenzionale che con iPhone 8 ha generato comprensibile indifferenza, qui diventa uno dei principali punti di forza: non si tratterà di un edge-to-edge “puro” ma è pur sempre un “total display” che copre la quasi totalità della superficie frontale. Ed è bellissimo. È bellissimo perché, al netto di quanto dichiarato da Tim Cook & Co. sul palco dello Steve Jobs Theater, presenta in anteprima assoluta un Super Retina Display da 5.8″ con risoluzione 2436×1125 pixel ed una densità di 458 ppi. Una tecnologia, quella della Super Retina, che impreziosisce e galvanizza quanto di buono ottenibile da un più “canonico” schermo OLED, aggiungendo alla lista anche un contrasto molto elevato e pieno supporto agli standard HDR e Dolby Vision.

Non poteva non essere presente anche su iPhone X la tecnologia True Tone già introdotta su iPad Pro da qualche anno a questa parte per permettere al dispositivo di cambiare automaticamente la temperatura dei colori in base alla luce ambientale. Ma una delle più interessanti novità sul piano sensoriale risiede proprio qui, nel display: iPhone X è il primo smartphone Apple a vantare il 3D Touch integrato in tutto il display e, con esso, una serie di gesture semplici ma essenziali, tra cui la possibilità di navigare di app in app esercitando un rapido swipe sullo schermo. Nessun tasto di accensione, dunque: lo schermo è l’interruttore e Siri, la famosa intelligenza artificiale, rimane attiva in maniera dinamica per supportare l’utente sempre e comunque.

Se iPhone X riesce a trovare la sua ragion d’essere in feature di tale portata lo deve però al chip A11 Bionic, SoC con CPU esacore, all’annessa GPU di produzione Apple più veloce del 30% rispetto alla scorsa generazione e ai 3GB di RAM ad alta velocità. Il melafonino del decennale rivolge lo sguardo verso il futuro, e lo fa con il nuovissimo chip Neural Engine dual core per il calcolo in tempo reale di oltre 600 miliardi di operazioni al secondo per il riconoscimento del volto dell’utente e per il miglioramento di alcune caratteristiche cardine della fotocamera frontale. Proprio l’obiettivo anteriore si riserva il vanto assoluto di poter sfoggiare lo scatto di foto in modalità ritratto e l’operatività incrementata del FaceID di nuova concezione. Un carico di funzioni non indifferente, dunque, ma la batteria? Secondo quanto dichiarato da Apple, iPhone X potrà contare su una unità di alimentazione capace di garantire due ore di schermo acceso in più rispetto ad iPhone 7.

Sostanziali passi in avanti anche per la fotocamera posteriore con un set di due obiettivi disposti verticalmente: entrambi sono di 12 megapixel (apertura focale f/1.8) ma la seconda fotocamera utilizza una stabilizzazione OIS con apertura f/2.4 che consente di effettuare zoom senza perdita di qualità. Sul fronte video c’è ovviamente la possibilità di registrare video a 4K e 60 fps o Full HD e 240 fps.

A dispetto delle numerose novità estetiche e strutturali, iPhone X presenta la stessa copertura in vetro di iPhone 8 sul posteriore per una migliore ricarica wireless ed un frame realizzato in acciaio inossidabile.

I pre-ordini di iPhone X nelle versioni da 64GB e 256GB apriranno il 27 ottobre prossimo con prezzi a partire da 999$. Il lancio ufficiale è previsto per il 3 novembre.

fonte Apple