Andando ad adempiere alle richieste contenute in una direttiva riguardante i diritti del consumatore approvata a giugno 2014 dall’Unione Europea nei giorni scorsi Apple ha provveduto ad introdurre nel suo Termini e Condizioni una clausola riguardante il rimborso entro quattordici giorni agli acquisti fatti su iTunes, App Store e iBooks Store.

La clausola in questione sembra però andare ad aprire le porte a possibili abusi da parte degli utenti o almeno questo è quanto fatto notare proprio nel corso delle ultime ore della redazione di 9to5Mac. Infatti, qualora fosse stato effettuato l’acquisto di un’applicazione a pagamento sarebbe possibile chiederne il rimborso ad Apple senza dare nessuna motivazione. Tuttavia (e qui sorge il vero problema!) anche dopo aver ottenuto il rimborso l’app continuerà a restare al suo posto sul dispositivo risultando perfettamente funzionante. L’unica cosa che verrà fatta sarà la rimozione del link per il download dalla sezione Acquistate su App Store. Inoltre, anche il file IPA dell’app di cui si è chiesto il rimborso continuerà a restare al suo posto nella cartella iTunes sul computer rendendo dunque possibile ulteriori eventuali installazioni. La faccenda descritta risulterebbe inoltre valida per musica, libri e film.

La problematica sembrerebbe essere abbastanza seria, in primis per gli sviluppatori. Probabilmente Apple provvederà a porre rimedio alla cosa nei prossimi giorno onde evitare qualsiasi tipo di abuso ma per il momento da parte della mela morsicata non è pervenuta alcuna comunicazione.

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