LawBreakers ha avuto su Steam un lancio peggiore di quello di Battleborn

“LawBreakers” è arrivato su Steam (e PlayStation 4) l’8 agosto 2017. Ci sto giocando proprio in questi giorni per riuscire a farmi un’idea precisa su come sia questo sparatutto in prima persona multiplayer a squadre dalle mappe caratterizzate da zone “a gravità zero” (ma sarebbe più esatto chiamarle “zone a gravità ridotta” in quanto è sempre definibile un alto e un basso). Comunque, nonostante il gioco abbia delle sue qualità e nonostante sia realizzato da un nome assai noto, Cliff Bleszinski di “Unreal” e “Gears of War”, il pubblico sembra non aver risposto in modo entusiasta alla sua uscita.

GitHyp, sito che si occupa di analizzare e archiviare le statistiche di Steam raccolte tramite Steam Spy, aveva ipotizzato che il gioco potesse avere cattivi risultati al momento dell’uscita quando la sua beta gratuita su Steam è arrivata in otto giorni a un massimo di soli 7500 giocatori connessi nella stessa ora, un numero assai basso per un gioco che era possibile provare gratuitamente e per un lungo periodo. Sono cifre che già all’epoca portarono a confrontare “LawBreakers” con “Battleborn” di Gearbox e 2K, uno dei più grandi fallimenti del 2016, un gioco che non è riuscito ad attirare nuovo pubblico neanche con la recente trasformazione in free-to-play. All’epoca si cercarono delle scusanti, come il fatto che la beta di “LawBreakers” fosse avvenuta proprio durante i saldi estivi di Steam, ma il periodo di beta successivo è arrivato a raccogliere un numero ancora inferiore di giocatori, quasi la metà (il 40%).

Al lancio, “LawBreakers” ha ottenuto numeri ancora inferiori (il 60% inferiori rispetto alla sua beta), con un piccolo poco superiore ai 2000 giocatori mediamente presenti all’ora l’8 agosto, meno di 50 mila giocatori totali al giorno e una costante diminuzione nei giorni seguenti. Sono risultati nettamente inferiori persino a quelli del lancio di “Battleborn”, che ottenne almeno picchi da 12 mila giocatori e più di 200 mila giocatori totali al giorno prima di scomparire e arrivò tra i venti giochi più giocati su Steam. Mentre “LawBreakers” fatica a essere tra i primi cento. Sarà interessante vedere come Boss Key, lo studio di Bleszinski, reagirà a questo problema.

“LawBreakers” era stato inizialmente pensato per essere free-to-play, ma Bleszinski cambiò idea quando Boss Key si rese conto di non voler appesantire troppo il gioco con le pratiche di monetizzazione necessarie per mantenere attivo un gioco distribuito gratuitamente. Scelta che certo condividiamo, soprattutto se vuol dire evitare effetti anche sul gameplay (che è invece squisitamente Arena), ma in un mercato dove certo non mancano le alternative come sparatutto multiplayer, dove regnano “Overwatch” e “Call of Duty” e dove sta per arrivare “Quake Champions”, sembra che sia davvero difficile lanciare un nuovo marchio.

fonte GitHyp GitHyp GitHyp