No Man’s Sky riceve finalmente il multiplayer coop con Atlas Rises

Un anno dopo l’uscita di “No Man’s Sky” Hello Games ha presentato il terzo aggiornamento maggiore per il suo videogioco di esplorazione spaziale, l’aggiornamento 1.3 chiamato “Atlas Rises”. Con questo terzo aggiornamento “No Man’s Sky” inizia finalmente ad assomigliare al gioco inizialmente promesso da Sean Murray ed Hello Games durante le molte interviste e le apparizioni sul palco dell’E3 di Sony e sul blog ufficiale PlayStation (Sony ha successivamente affermato di non avere alcuna responsabilità su quanto dichiarato da Murray in quelle occasioni, pur avendo fatto anche da editore per l’edizione fisica del gioco).

L’aggiornamento “Atlas Rises” di “No Man’s Sky” arriva a conclusione di un ARG (“Alternative Reality Game”, un gioco in cui interagiscono il mondo reale e quello virtuale e della finzione) intitolato “Walking Titan” e arricchisce la storia del gioco e attiva finalmente i portali presenti nella sua galassia permettendo ai giocatori di usarli per muoversi tra i suoi mondi. “Atlas Rises” promette più di trenta ore di storia (viene anche promessa una “branching narrative”, cioè una storia con bivi), con l’apparizione di una nuova razza aliena interdimensionale, mappe migliorate con la possibilità di vedere le caratteristiche dei sistemi stellari e la strada sinora percosa, gestione dell’inventario migliorata, portali funzionanti, nuove varietà di pianeti tra cui pianeti rari, la possibilità di creare i terreni dei pianeti (prima potevano essere solo distrutti), combattimento migliorato nello spazio con nemici più difficili e navi più manovrabili, possibilità di volare sulla superficie dei pianeti, nuove navi, relitti spaziali da esplorare e saccheggiare, nuovi missioni legate a fazioni non giocanti su una nuova bacheca delle missioni nelle Stazioni Spaziali (e una nuova pagina del menù su cui tener d’occhio le missioni attive), nuovo sistema di commercio con nuovi oggetti e nuove opportunità di crafting, la possibilità di estrarre risorse direttamente dall’atmosfera dei pianeti, un sistema di scan migliorato, risoluzione e aspetto visivo migliorati. E, infine, un sistema di cooperazione online chiamato “Joint Exploration”.

L’assenza di modalità cooperative è sempre stata una delle maggioriori controversie nate intorno a “No Man’s Sky”. Hello Games promise che sarebbe stato possibile incrociare altri giocatori se due persone si fossero casualmente trovate sullo stesso pianeta della stessa galassia, parlando di questi incontri come apparizioni un po’ misteriose come gli incontri in “Journey” o in “Dark Souls”. Ma in realtà il gioco uscì totalmente privo di questa caratteristica e Hello Games rispose alla scoperta dei giocatori continuando a mentire e a fingere che la modalità fosse presente nel gioco. Ora arriva qualcosa che può essere giudicato un multiplayer cooperativo, ma Hello Games avverte che “l’interazione con gli altri giocatori è al momento molto limitata”: sino a 16 giocatori potranno vedersi a vicenda sotto forma di strani globi fluttuanti e potranno parlare con la chat vocale. Secondo Hello Games questo è comunque solo il primo passo nell’implementazione di un vero e proprio coop all’interno di “No Man’s Sky”. La Joint Exploration non funziona al momento attraverso GOG Galaxy e non richiede PlayStation Plus su PlayStation 4. L’aggiornamento Atlas Rises dovrebbe arrivare oggi, gratuitamente, su PC e PlayStation 4.

fonte Hello Games