OnePlus non sarà soltanto smartphone: tv, internet of things e tanto altro…

E’ un’intervista davvero interessante quella rilasciata da Pete Lau a Repubblica, un paio di giorni prima del suo intervento a Milano, previsto l’11 aprile all’Istituto Europeo di Design (Ied). Il co-fondatore di OnePlus ha tracciato le linee guida del futuro a breve termine di quella che in sei anni è passata ad essere da una smeplice start-up a un colosso nel mercato smartphone.

Lau, però, non vuole porsi limiti e ha sottolineato come la sua azienda punterà a creare una sorta di ecosistema che coinvolgerà gran parte della quotidianità di un individuo. Il tutto coordinato da una grande intelligenza artificiale e da un’unica piattaforma che renda l’internet delle cose molto più profondo e gestibile anche solo da un produttore (anche se non fornisce materialmente tutti i dispositivi).

Il primo passo sarà compiuto col lancio di quello che lui definisce uno “smart display” e non “tv”, con l’AI che, a suo dire, potrebbe sorprendere nella gestione di questi momenti della giornata. Il numero uno di OnePlus chiude inoltre alla possibilità di costruire un’autovettura e spiega i motivi che hanno convinto l’azienda cinese a non seguire la nuova moda degli smartphone con display pieghevoli.

Per Lau sono costosi, troppo di nicchia e, soprattutto, non offrono un vero valore aggiunto. Insomma, OnePlus penserà a sviluppare questa tecnologia solo tra qualche anno, quando sarà matura e renderà possibile piegare uno schermo come un foglio di carta senza danneggiarlo. Insomma, quale sarà la prossima frontiera degli smartphone? Si va verso dispositivi con schermi senza interruzioni e con fotocamere integrate nel display.

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