Cosa sono le eSIM e come funzionano

Forse non ne hai mai sentito parlare ma, anche se hai letto o ascoltato qualcosa, non sei riuscito ad approfondire perché è una tematica che è ‘scoppiata’ praticamente tra il 2018 e il 2019. Stiamo parlando delle cosiddette ‘eSIM‘. Cosa? Non ne sai nulla? Allora questo è l’approfondimento giusto per te perché, scommettiamo, è un argomento che potrebbe interessarti non poco.

Non ci credi? Continua la lettura perché interessa un oggetto che portiamo tutti quanti con noi e che potrebbe semplificarti la vita. Già dal nome dovresti aver capito qualcosa ma in questa guida ti raccontiamo cos’è e come funziona una eSIM (anche perché non è ciò che pensi).

Cosa sono le eSIM

Le eSIM sono, praticamente, dei microchip che sono incorporati in smartphone, smartwatch o similari. Di’ la verità: hai pensato subito alle SIM telefoniche? Ebbene, sei completamente fuori strada perché sono altro. O, almeno, sono un po’ diverse.

Questo perché, essendo dei chip che sono installati nei telefonini, non hanno alcun supporto fisico e possiedono la stessa interfaccia delle SIM tradizionali. In ogni caso, però, per riconoscere l’unicità di quel cliente, si collegano direttamente alla scheda madre.

Perché se ne sta sentendo parlare in questi ultimi anni? Perché a presentarle al grande pubblico fu la Apple nel 2018, anche se già nel 2010 si cominciò a parlare di questa eventualità, nel continuare la strada tracciata dal web di smaterializzare quanto più è possibile.

Ora, però, che abbiamo capito cosa sono le eSIM, scopriamo nel prossimo paragrafo come funzionano.

Cosa sono le eSIM
Fonte foto: flickr.com – iphonedigital

Come funzionano le eSIM

Hai presente come funzionano le classiche SIM tradizionali? Ebbene, il funzionamento delle eSIM è lo stesso. Hanno le stesse caratteristiche dal punto di vista elettrico e, inoltre, sono completamente inserite nel meccanismo e nei circuiti dello smartphone.

Al di là di questo, però, a differenza delle SIM classiche non possono essere né scambiate né riprogrammate, proprio perché una delle loro caratteristiche principali è l’essere perfettamente univoche. Infatti, attraverso un software, riescono a fare tutte le operazioni che normalmente si fanno abbastanza di frequente, come il cambio gestore o la registrazione a una nuova compagnia.

Queste eSIM saranno abilitate, ovviamente, dopo che sarà firmato un contratto con l’operatore in questione attraverso l’utilizzo di un apposito software e, tu, per registrarti, dovrai soltanto scansione un QR Code oppure inserire un apposito codice.

Tutto elettronico, senza intermediari.

Come funzionano le eSIM
Fonte foto: pixabay.com – tomekwalecki

I vantaggi delle eSIM

Le eSIM portano tutta una serie di vantaggi non di poco conto. Partiamo da un qualcosa che abbiamo già menzionato: la smaterializzazione sempre più massiccia di qualsiasi prodotto tecnologico, in questo caso le SIM.

Non avere le SIM tradizionali dal punto di vista ambientale ci permette di produrre meno rifiuti mentre dal punto di vista, diciamo, più ‘personale’ non ci dà l’obbligo di inserire e mettere la SIM quando ne abbiamo il bisogno.

Un altro aspetto molto importante è la facilità di utilizzo, anche per chi è un po’ restio alla tecnologia o, quantomeno, è poco avvezzo. Ci sarà un software che gestisce tutto, sia l’attivazione che la gestione. Tu non devi far altro che mettere il codice o scansionare il QR Code.

I tempi per il cambio operatore si abbattono drasticamente. Dimentica i giorni o, nel peggiore dei casi, le settimane di attesa affinché i due gestori – vecchio e nuovo – si ‘parlino’. Ti basta semplicemente ricevere il codice di attivazione e il gioco è fatto.

Inoltre, altro che dual sim! Devi sapere che le eSIM sono collegabili a più numeri e, quindi, paradossalmente, nella eSIM puoi avere anche più di un numero. Anche dieci, per l’assurdo.

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All’inizio di questo paragrafo, avevamo parlato della smaterializzazione. Ebbene, oltre ai vantaggi di cui sopra, ce n’è anche un altro da non sottovalutare: il guadagno di spazio che abbiamo nel telefono. Che non serve a noi direttamente ma più spazio all’interno vuol dire, magari, più spazio per inserire batterie più grandi e che durino di più.

La nota stonata? La eSIM è strettamente legata allo smartphone e, quindi, non puoi fare il passaggio a un altro telefono. Certo, un po’ fastidioso ma di fronte a tanti vantaggi non è certo una grossa limitazione.

I vantaggi delle eSIM
Fonte foto: Di Nessun autore leggibile automaticamente. CrazyD presunto (secondo quanto affermano i diritti d’autore). – Nessuna fonte leggibile automaticamente. Presunta opera propria (secondo quanto affermano i diritti d’autore)., CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=461840

Compagnie e modelli che utilizzano le eSIM

Alcune compagnie si sono già mosse per le eSIM, provando a bruciare la concorrenza. C’è la TIM, ad esempio, che già nel 2016 ha provato a inserirsi in questo settore. La Vodafone, sul finire del 2019, sta pensando di lanciare la sua eSIM mentre la Wind, dal novembre del 2019, ha già messo in commercio in Italia una propria eSIM.

Tutti gli altri operatori, al momento, stanno attendendo il da farsi e capire come si evolverà questa tecnologia. Più corposa, invece, la lista dei produttori di smartphone che ha già messo in commercio dispositivi che contengono le eSIM.

La Apple ha diversi modelli a tal proposito ma anche la Motorola ne ha messo in commercio qualcuno, così come sono in commercio i Google Pixel. Per gli smartwatch, invece, la situazione è ancora più in avanti poiché, a parte la Apple che ha già mostrato un forte interesse, ci sono la Samsung e Huwaei che hanno presentato dei loro modelli con eSIM.

Compagnie e modelli che utilizzano le eSIM
Fonte foto: flickr.com – iphonedigital

Noi non sappiamo il futuro di questa tecnologia, se stravolgerà tutto oppure sarà una delle innovazione (come ce ne sono tante) dalle grandi attese che poi sono rimaste deluse. C’è chi, come hai potuto leggere, è più attendista e chi si è buttato a capofitto. Chi avrà ragione?

 

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