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	<title>EA - WebTrek</title>
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	<description>News, guide su tecnologia (Android, Windows, iOS), Games e SocialMedia</description>
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	<title>EA - WebTrek</title>
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		<title>EA tranquillizza gli investitori: le loot box resteranno e non sono gioco d&#8217;azzardo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Lupetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 May 2018 14:45:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="750" height="430" src="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/05/fifa-ultimate-team-loot-box-ea-gioco-azzardo.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="EA insiste: le loot box di FIFA Ultimate Team non sono gioco d&#039;azzardo" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/05/fifa-ultimate-team-loot-box-ea-gioco-azzardo.jpg 750w, https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/05/fifa-ultimate-team-loot-box-ea-gioco-azzardo-300x172.jpg 300w" sizes="(max-width: 750px) 100vw, 750px" /></div>
<p>Paesi Bassi e Belgio hanno iniziato a classificare la meccanica delle loot box, pacchetti di oggetti digitali casuali venduti per denaro reale in videogiochi come la modalità Ultimate Team di FIFA di Electronic Arts, come gioco d&#8217;azzardo. I Paesi Bassi riconoscono come gioco d&#8217;azzardo le loot box che contengono oggetti che possano poi essere rivenduti, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.webtrek.it/2018/05/electronic-arts-loot-box-gioco-azzardo-ea/">EA tranquillizza gli investitori: le loot box resteranno e non sono gioco d&#8217;azzardo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.webtrek.it">WebTrek</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="750" height="430" src="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/05/fifa-ultimate-team-loot-box-ea-gioco-azzardo.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="EA insiste: le loot box di FIFA Ultimate Team non sono gioco d&#039;azzardo" decoding="async" srcset="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/05/fifa-ultimate-team-loot-box-ea-gioco-azzardo.jpg 750w, https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/05/fifa-ultimate-team-loot-box-ea-gioco-azzardo-300x172.jpg 300w" sizes="(max-width: 750px) 100vw, 750px" /></div><p>Paesi Bassi e Belgio hanno iniziato a classificare la meccanica delle<strong> loot box</strong>, pacchetti di oggetti digitali casuali venduti per denaro reale in videogiochi come la modalità <strong>Ultimate Team</strong> di <strong>FIFA</strong> di<strong> Electronic Arts</strong>, <strong>come gioco d&#8217;azzardo</strong>.</p>
<p><a href="https://www.webtrek.it/2018/04/loot-box-pubg-gioco-azzardo/">I Paesi Bassi</a> riconoscono come gioco d&#8217;azzardo le loot box che contengono oggetti che possano poi essere rivenduti, come le carte di FIFA Ultimate Team rivendibili su siti esterni, ma chiedono che tutte le loot box vengano modificate in modo che non siano più riconducibili in generale alle meccaniche del gioco d&#8217;azzardo. <a href="https://www.webtrek.it/2018/04/loot-box-fifa-18-overwatch-cs-go-belgio/">Il Belgio</a> invece, dopo aver studiato una manciata di giochi piuttosto esemplari, sembra aver deciso che secondo le sue leggi l&#8217;intera meccanica delle loot box vada considerata come gioco d&#8217;azzardo e regolamentata (o vietata) in questo modo.</p>
<p>Durante la conferenza di chiusura dell&#8217;anno fiscale <strong>il presidente di Electronic Arts Andrew Wilson</strong> ha affrontato questo problema per tranquillizzare gli investitori. FIFA Ultimate Team e Ultima Team in generale sono <a href="https://www.webtrek.it/2018/01/electronic-arts-digitale-servizi-micro-transazioni/">una parte importante</a> degli incassi e dei profitti della compagnia, che però ha anche provocato il <em>casus belli</em> (la goccia che ha fatto traboccare il vaso) che ha portato a tutte queste indagini sulle loot box pubblicando un videogioco, <strong>Star Wars Battlefront 2</strong>, <a href="https://www.webtrek.it/2017/10/star-wars-battlefront-2-loot-box-star-card/">interamente incentrato</a> sull&#8217;acquisto di pacchetti di contenuti casuali.</p>
<p>Electronic Arts ha negato che le loot box di FIFA Ultimate Team possano essere considerate gioco d&#8217;azzardo. Per lungo tempo la difesa delle compagnie videoludiche si è concentrata sul fatto che questi beni non avessero un valore reale (quindi stanno vendendo per denaro cose senza alcun valore?) ma <strong>la recente indagine dei Paesi Bassi ha evidenziato come grazie a siti esterni e alla diversa rarità imposta dalle compagnie questi beni acquistino effettivamente un valore economico. </strong></p>
<p>La difesa di EA è quindi ora leggermente diversa:<strong> anche se questi oggetti in-game hanno un valore economico questo è assegnato loro da attività illegittime che operano contro il volere di Electronic Arts e la compagnia starebbe attivamente combattendo per far chiudere questi siti esterni</strong>. A questo si accompagna l&#8217;altra difesa delle grandi compagnie videoludiche di fronte all&#8217;accusa di star creando sistemi equivalenti al gioco d&#8217;azzardo: <strong>a differenza di quello che accade nel gioco d&#8217;azzardo nel caso delle loot box il giocatore ottiene sempre qualcosa</strong>.</p>
<p><strong>&#8220;Non crediamo che FIFA Ultimate Team o le loot box siano gioco d&#8217;azzardo prima di tutto perché i giocatori ottengono sempre uno specifico numero di oggetti in ciascun pacchetto, e in secondo luogo perché non diamo la possibilità di ottenere denaro o di vendere gli oggetti o la valuta virtuale ottenendo denaro reale e non autorizziamo queste pratiche. Non c&#8217;è un valore reale assegnato agli oggetti in-game&#8221; </strong>ha affermato Wilson.</p>
<p>Quindi, anche se Electronic Arts <a href="https://www.webtrek.it/2018/04/star-wars-battlefront-2-micro-transazioni-cristalli/">ha dovuto togliere</a> le loot box da Star Wars Battlefront 2 a causa delle proteste di pubblico e stampa (esistono ancora pacchetti di contenuti casuali nel gioco ma non hanno effetti sul gameplay e non sono acquistabili con denaro reale) <strong>la compagnia continuerà a promuovere le loot box in futuro</strong> e <strong>secondo Wilson non c&#8217;è rischio che sistemi come quello di FIFA Ultimate Team siano riconosciuti come gioco d&#8217;azzardo a livello mondiale perché EA avrebbe già ampiamento consultato organizzazioni e legislatori</strong>.</p>
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		<title>The Sims 4 perde sviluppatori a causa di licenziamenti e spostamenti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Lupetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Apr 2018 11:24:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News Games]]></category>
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		<category><![CDATA[Electronic Arts]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="750" height="430" src="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/04/the-sims-4-maxis-licenziamenti.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Licenziamenti in Maxis sviluppatore di The Sims 4" decoding="async" srcset="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/04/the-sims-4-maxis-licenziamenti.jpg 750w, https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/04/the-sims-4-maxis-licenziamenti-300x172.jpg 300w" sizes="(max-width: 750px) 100vw, 750px" /></div>
<p>Electronic Arts ha licenziato diversi sviluppatori che avevano lavorato a The Sims 4 (alcuni di questi sviluppatori hanno anzi lavorato alla serie The Sims sin dal primi episodi) e ne ha spostati altri per lavorare alla nuova versione per dispositivi mobili del gioco, attualmente già disponibile su Android e iOS. Se ne è andato Daniel [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="750" height="430" src="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/04/the-sims-4-maxis-licenziamenti.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Licenziamenti in Maxis sviluppatore di The Sims 4" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/04/the-sims-4-maxis-licenziamenti.jpg 750w, https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/04/the-sims-4-maxis-licenziamenti-300x172.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px" /></div><p><strong>Electronic Arts ha licenziato diversi sviluppatori che avevano lavorato a The Sims 4 (alcuni di questi sviluppatori hanno anzi lavorato alla serie The Sims sin dal primi episodi) e ne ha spostati altri per lavorare alla nuova versione per dispositivi mobili del gioco</strong>, attualmente già disponibile su Android e iOS.</p>
<p><a href="https://twitter.com/SimGuruDaniel/status/986764109227028480" target="_blank" rel="nofollow noopener">Se ne è andato</a> <strong>Daniel Hiatt</strong>, designer presso Maxis EA, e insieme a lui, come raccontato da PCGamesN e SimsVIP grazie alle informazioni raccolte da fonti interne, <strong>sarebbe stata licenziata una ventina di lavoratori</strong>.</p>
<p><strong>Michale Duke</strong>, producer che ha gestito l&#8217;arrivo di The Sims 4 su console, sarebbe invece al lavoro anche su<strong> un nuovo videogioco per dispositivi mobili realizzato da EA Maxis</strong>. <a href="https://twitter.com/SimGuruDuke/status/987333557130440705" target="_blank" rel="nofollow noopener">Non sembra</a> che la versione console di The Sims 4 sia comunque stata abbandonata ma credo che si avverta un cambio di direzione da PC e console a dispositivi mobili.</p>
<p>È difficile capire che conseguenze abbiano questi cambiamenti sulla serie The Sims. Secondo una fonte di SimsVIP Electronic Arts avrebbe spiegato i licenziamenti con la necessità di fare alcuni tagli al budget ma <strong>non è escluso che invece Electronic Arts voglia progressivamente abbandonare The Sims su PC e console andando a ridurre le dimensioni di Maxis, con cui ci sarebbero da tempo contrasti, per concentrare le forze sui dispositivi mobili</strong>. Non ho però abbastanza informazioni per arrivare a dire che The Sims 5 uscirà solo su smartphone e tablet o qualcosa del genere</p>
<p><a href="https://simsvip.com/2018/03/30/official-statement-no-teaser-this-quarter-exciting-news-soon/" target="_blank" rel="nofollow noopener">A fine marzo</a> sui forum di Electronic Arts era stata ufficialmente promessa una sorpresa in arrivo su The Sims perché Maxis starebbe lavorando &#8220;su un po&#8217; di bella roba&#8221;. L&#8217;annuncio potrebbe riguardare già questo nuovo videogioco per dispositivi mobili della compagnia, o comunque potremmo avere notizie sul futuro di The Sims durante EA Play, l&#8217;evento organizzato da Electronic Arts parallelamente all&#8217;E3.</p>
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		<title>Command &#038; Conquer arriva su smartphone con Red Alert Online</title>
		<link>https://www.webtrek.it/2018/04/red-alert-online-command-conquer-mobile/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Lupetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Apr 2018 08:24:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="837" height="454" src="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/04/command-conquer-red-alert-tencent-mobile.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Command &amp; Conquer torna con un Red Alert mobile di Tencent" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/04/command-conquer-red-alert-tencent-mobile.jpg 837w, https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/04/command-conquer-red-alert-tencent-mobile-300x163.jpg 300w, https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/04/command-conquer-red-alert-tencent-mobile-768x417.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 837px) 100vw, 837px" /></div>
<p>Tencent, la più grande compagnia videoludica del mondo e leader del mercato videoludico cinese, ha annunciato Red Alert Online, nuovo episodio della serie di videogiochi di strategia Command &#38; Conquer per dispositivi mobili. La serie Command &#38; Conquer di Westwood Studios e Virgin Interactive Entertainment è nata nel 1995 ed è continuata l&#8217;anno successivo con l&#8217;episodio [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.webtrek.it/2018/04/red-alert-online-command-conquer-mobile/">Command &amp; Conquer arriva su smartphone con Red Alert Online</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.webtrek.it">WebTrek</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="837" height="454" src="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/04/command-conquer-red-alert-tencent-mobile.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Command &amp; Conquer torna con un Red Alert mobile di Tencent" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/04/command-conquer-red-alert-tencent-mobile.jpg 837w, https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/04/command-conquer-red-alert-tencent-mobile-300x163.jpg 300w, https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/04/command-conquer-red-alert-tencent-mobile-768x417.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 837px) 100vw, 837px" /></div><p><strong>Tencent</strong>, la più grande compagnia videoludica del mondo e leader del mercato videoludico cinese, ha annunciato<strong> Red Alert Online</strong>, nuovo episodio della serie di videogiochi di strategia<strong> Command &amp; Conquer </strong>per dispositivi mobili.</p>
<p>La serie Command &amp; Conquer d<strong>i Westwood Studios</strong> e <strong>Virgin Interactive Entertainment</strong> è nata nel 1995 ed è continuata l&#8217;anno successivo con l&#8217;episodio prequel <strong>Command &amp; Conquer Red Alert</strong>. Command &amp; Conquer è ambientato in un mondo alternativo dove, anche a causa dell&#8217;arrivo di un nuovo prezioso materiale sulla Terra, il Tiberium, è in corso una nuova guerra mondiale e i governi si trovano a fronteggiare gruppi terroristici.</p>
<p>Nel 1998 Electronic Arts acquistò Westwood, che all&#8217;epoca da sola controllava qualcosa come il 5% dell&#8217;intero mercato PC con i suoi giochi, e acquisì i diritti sulla serie Command &amp; Conquer continuando sia il marchio principale sia il sotto-marchio Red Alert, che intanto aveva già ricevuto un secondo episodio. Ma la serie non è stata più proposta dopo il free-to-play <strong>Command &amp; Conquer Tiberium Alliances</strong> del 2012, anche se è stato in sviluppo almeno un altro gioco (sempre free-to-play) inizialmente intitolato<strong> Command &amp; Conquer Generals 2 </strong>poi rinominato solo Command &amp; Conquer e infine cancellato perché non apprezzato da chi lo aveva provato durante i periodi di test.</p>
<p>Il nuovo Red Alert, Red Alert Online, sarebbe realizzato come parte della partnership tra EA e Tencent per portare i marchi Electronic Arts sul mercato cinese concentrandosi su PC e dispositivi mobili. Non è stata ancora annunciata l&#8217;uscita di questo nuovo Red Alert in Occidente e non è detto che arrivi anche da noi, ma almeno sappiamo quali sono i prossimi progetti di Electronic Arts con il marchio Command &amp; Conquer.</p>
<p><iframe loading="lazy" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/jY1XaDzFp_w?feature=oembed" frameborder="0" allow="autoplay; encrypted-media" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Battlefield 5 del 2018 potrebbe avere una modalità Battle Royale</title>
		<link>https://www.webtrek.it/2018/04/battlefield-5-v-2018-battle-royale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Lupetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Apr 2018 07:48:19 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Battlefield]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="750" height="430" src="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/04/battlefield-5-v-battle-royale.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Battle Royale in Battlefield 5 Battlefield V del 2018" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/04/battlefield-5-v-battle-royale.jpg 750w, https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/04/battlefield-5-v-battle-royale-300x172.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px" /></div>
<p>Battlefield 5 (scritto ufficialmente &#8220;Battlefield V&#8221;) di EA DICE ed Electronic Arts potrebbe avere una modalità Battle Royale come Fortnite Battaglia reale e Player Unknown&#8217;s Battlegrounds. L&#8217;informazione, non ufficiale, viene dalle fonti di Venture Beat, sito di tecnologia e industria tecnologia molto affidabile. Ma in fondo non è ancora ufficiale neanche Battlefield 5, anche se [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.webtrek.it/2018/04/battlefield-5-v-2018-battle-royale/">Battlefield 5 del 2018 potrebbe avere una modalità Battle Royale</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.webtrek.it">WebTrek</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="750" height="430" src="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/04/battlefield-5-v-battle-royale.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Battle Royale in Battlefield 5 Battlefield V del 2018" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/04/battlefield-5-v-battle-royale.jpg 750w, https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/04/battlefield-5-v-battle-royale-300x172.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px" /></div><p><strong>Battlefield 5</strong> (scritto ufficialmente &#8220;Battlefield V&#8221;) di<strong> EA DICE</strong> ed<strong> Electronic Arts</strong> potrebbe avere una modalità Battle Royale come Fortnite Battaglia reale e Player Unknown&#8217;s Battlegrounds. L&#8217;informazione, non ufficiale, viene dalle fonti di <strong>Venture Beat</strong>, sito di tecnologia e industria tecnologia molto affidabile. Ma in fondo non è ancora ufficiale neanche Battlefield 5, anche se la sua esistenza <a href="https://www.webtrek.it/2018/03/battlefield-2018-5-v/">è trapelata</a> e sappiamo che Electronic Arts vuole presentarlo durante il suo evento EA Play parallelo all&#8217;E3.</p>
<p>Secondo Venture Beat la modalità sarebbe ancora in fase di sperimentazione e quasi sicuramente, anche se tutto andrà a buon fine e gli sviluppatori saranno contenti della sua qualità, non sarà comunque pronta per il lancio di Battlefield 5.</p>
<p>La notizia non mi stupisce. Interi giochi sono stati costruiti prevalentemente sulla modalità Battle Royale e ha senso che altri la aggiungano come, appunto, una modalità. Se tante persone comprano a ogni uscita Battlefield perché Electronic Arts dovrebbe farli andare altrove per giocare una partita a Battle Royale invece di incoraggiarli a restare all&#8217;interno del suo gioco?</p>
<p>Così al prossimo E3 dobbiamo probabilmente aspettarci di sentir parlare di Battle Royale in Call of Duty, perché anche <strong>Call of Duty Black Ops 4</strong> dovrebbe avere una modalità del genere, aggiunta per arricchire il multiplayer del gioco dopo la decisione di Activision e Treyarch di <a href="https://www.webtrek.it/2018/04/call-of-duty-black-ops-4-campagna-single-player/">non includere</a> stavolta una campagna single-player, e <strong>Ubisoft</strong> ha a quanto pare in lavorazione un videogioco Battle Royale <a href="https://www.webtrek.it/2018/04/ubisoft-battle-royale-division/">presso Massive</a>, lo studio che sta contemporaneamente lavorando a Tom Clancy&#8217;s The Division, Tom Clancy&#8217;s The Division 2 e al videogioco di Avatar. E magari vedremo anche una modalità Battle Royale in <strong>Red Dead Redemption Online</strong> di Red Dead Redemption 2: Take-Two e Rockstar hanno già aggiunto <a href="https://www.webtrek.it/2017/08/gta-online-ora-modalita-battle-royale-pubg/">qualcosa di simile</a> in Grand Theft Auto 5.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.webtrek.it/2018/04/battlefield-5-v-2018-battle-royale/">Battlefield 5 del 2018 potrebbe avere una modalità Battle Royale</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.webtrek.it">WebTrek</a>.</p>
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		<title>Star Wars Battlefront 2: EA annuncia il ritorno delle micro-transazioni</title>
		<link>https://www.webtrek.it/2018/04/star-wars-battlefront-2-micro-transazioni-cristalli/</link>
					<comments>https://www.webtrek.it/2018/04/star-wars-battlefront-2-micro-transazioni-cristalli/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Lupetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Apr 2018 16:15:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News Games]]></category>
		<category><![CDATA[EA]]></category>
		<category><![CDATA[EA DICE]]></category>
		<category><![CDATA[Electronic Arts]]></category>
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		<category><![CDATA[Star Wars Battlefront]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="750" height="430" src="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/04/star-wars-battlefront-2-micro-transazioni-cristalli.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="tornano Cristalli e micro-transazioni in Star Wars Battlefront 2" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/04/star-wars-battlefront-2-micro-transazioni-cristalli.jpg 750w, https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/04/star-wars-battlefront-2-micro-transazioni-cristalli-300x172.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px" /></div>
<p>Electronic Arts ha annunciato la data di ritorno delle micro-transazioni in Star Wars Battlefront 2. Parlo di &#8220;ritorno&#8221; delle micro-transazioni, ma in realtà questo sistema di monetizzazione non è mai arrivato nella versione definitiva di Star Wars Battlefront 2 e fu bloccato dalle proteste di videogiocatori e stampa prima dell&#8217;uscita del gioco quando divenne evidente [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="750" height="430" src="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/04/star-wars-battlefront-2-micro-transazioni-cristalli.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="tornano Cristalli e micro-transazioni in Star Wars Battlefront 2" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/04/star-wars-battlefront-2-micro-transazioni-cristalli.jpg 750w, https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/04/star-wars-battlefront-2-micro-transazioni-cristalli-300x172.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px" /></div><p><strong>Electronic Arts</strong> ha annunciato la data di ritorno delle micro-transazioni in <strong>Star Wars Battlefront 2</strong>. Parlo di &#8220;ritorno&#8221; delle micro-transazioni, ma in realtà questo sistema di monetizzazione non è mai arrivato nella versione definitiva di Star Wars Battlefront 2 e fu bloccato dalle proteste di videogiocatori e stampa prima dell&#8217;uscita del gioco <a href="https://www.webtrek.it/2017/10/star-wars-battlefront-2-loot-box-star-card/">quando divenne evidente</a> che <strong>micro-transazioni e loot box erano state usate da Electronic Arts nel gioco come sostituti di un sistema di progressione</strong>.</p>
<p>Ma, come annunciato in precedenza, le micro-transazioni sono destinate a tornare: dal <strong>18 aprile 2018</strong> sarà di nuovo possibile acquistare e spendere la valuta premium di Star Wars Battlefront 2, i <strong>Cristalli</strong>.</p>
<p>Questi Cristalli non serviranno, come originariamente programmato da EA DICE ed Electronic Arts, per acquistare loot box che contengono abilità e potenziamenti per le varie classi di personaggi e di astronavi. Prima di tutto perché<strong> tutti questi elementi di gameplay sono stati tolti dalle loot box</strong> e vengono ora acquisti attraverso un nuovo e normale <a href="https://www.webtrek.it/2018/03/star-wars-battlefront-2-progressione-loot-box-micro-transazioni/">sistema di progressione</a>, cioè ora rendo più potenti le classi che gioco e non quelle di cui trovo casualmente le giuste abilità in scatole a pagamento.</p>
<p><strong>Le loot box contengono ora solo elementi di personalizzazione dei personaggi come pose e animazioni e  non possono neanche essere acquistate con la valuta premium</strong>. Non posso insomma spendere denaro reale per ottenere oggetti a caso in Star Wars Battlefront 2, e<strong> i Cristalli servono solo ad acquistare specifici costumi per i personaggi</strong> (costumi che non sono presenti nelle loot box). Secondo Electronic Arts <strong>al momento della reintroduzione delle micro-transazioni saranno inclusi in Star Wars Battlefront 2 più di 50 diversi costumi e sarà possibile acquistarli anche spendendo valuta guadagnata solo giocando</strong>.</p>
<p>Star Wars Battlefront 2 è stato uno dei simboli (insieme a Middle-Earth Shadow of War) del tentativo da parte delle compagnie di portare all&#8217;estremo la monetizzazione dei videogiochi a pagamento nel 2017. Ora, con questi aggiornamenti, è diventato uno dei videogiochi più generosi e corretti sul mercato.</p>
<p>Anche i suoi personaggi, gli eroi e i malvagi di Star Wars come Luke Skywlaker e Darth Vader, sono stati resi disponibili subito <a href="https://www.webtrek.it/2018/03/star-wars-battlefront-2-eroi-malvagi-astronavi/">a tutti i giocatori</a>, che non dovranno più sbloccarli. Obbligare i giocatori a spendere Crediti (la valuta guadagnata giocando) per sbloccare i personaggi, che non potevano essere acquistati invece con Cristalli, serviva originariamente a incoraggiare le micro-transazioni:<strong> dovendo spendere tutti i Crediti sui personaggi i giocatori sarebbero stati costretti ad acquistare Cristalli per le loot box, unico modo per progredire nel gioco</strong>. Eliminato tutto il resto del meccanismo non aveva però più senso che eroi e malvagi avessero un costo.</p>
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		<title>EA si lascia alle spalle Star Wars Battlefront 2 con cambiamenti nella dirigenza</title>
		<link>https://www.webtrek.it/2018/04/ea-dirigenza/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Lupetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Apr 2018 11:19:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News Games]]></category>
		<category><![CDATA[EA]]></category>
		<category><![CDATA[Electronic Arts]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="750" height="430" src="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/04/ea-dirigenza-2018.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Cambiamenti nella dirigenza di EA Electronic Arts" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/04/ea-dirigenza-2018.jpg 750w, https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/04/ea-dirigenza-2018-300x172.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px" /></div>
<p>Dopo i problemi Star Wars Battlefront 2, uno dei videogiochi che nel 2017 ha tentato (fallendo) di portare a un nuovo livello la monetizzazione all&#8217;interno dei videogiochi a prezzo pieno, Electronic Arts scombina la sua dirigenza. Non aspettatevi cambiamenti epocali: tutti i vecchi dirigenti di EA sono ancora ai vertici della compagnia, ma c&#8217;è comunque [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="750" height="430" src="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/04/ea-dirigenza-2018.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Cambiamenti nella dirigenza di EA Electronic Arts" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/04/ea-dirigenza-2018.jpg 750w, https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/04/ea-dirigenza-2018-300x172.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px" /></div><p>Dopo <a href="https://www.webtrek.it/2018/03/star-wars-battlefront-2-eroi-malvagi-astronavi/">i problemi</a> <strong>Star Wars Battlefront 2</strong>, uno dei videogiochi che nel 2017 ha tentato (fallendo) di portare a <a href="https://www.webtrek.it/2017/10/star-wars-battlefront-2-loot-box-star-card/">un nuovo livello</a> la monetizzazione all&#8217;interno dei videogiochi a prezzo pieno, <strong>Electronic Arts</strong> scombina la sua dirigenza.</p>
<p>Non aspettatevi cambiamenti epocali:<strong> tutti i vecchi dirigenti di EA sono ancora ai vertici della compagnia, ma c&#8217;è comunque stato un po&#8217; di rimescolamento e sono cambiati molti ruoli</strong>. L&#8217;obiettivo di <strong>Andrew Wilson</strong>, presidente di Electronic Arts, sembra essere stato cambiare le carte in tavola e dare nuova forza ad alcuni settori (per esempio a eSport e mercato asiatico) per riuscire a stare dietro a un mercato in rapida mutazione.</p>
<p><strong>Patrick Söderlund</strong>, prima vice presidente esecutivo a EA Worldwide Studios (quindi era il responsabile della gestione degli studi di EA), è ora stato promosso a responsabile di tutti i futuri titoli della compagnia.</p>
<p>Al suo posto arriva <strong>Laura Miele</strong> che da responsabile editoriale di Electronic Arts (era vice president of global publishing per essere precisi) avrà ora la responsabilità di gestire (in un nuovo ruolo appositamente creato per lei) gli EA Worldwide Studios, che è la struttura che riunisce i vari studi di EA.</p>
<p>Resta al suo posto <strong>Blake Jorgenson</strong>, direttore finanziario di Electronic Arts, che però espande i suoi ruoli diventando responsabili dello sviluppo della compagnia e del servizio al cliente a livello mondiale.</p>
<p><strong>Chris Bruzzo</strong>, capo del marketing di EA, guiderà anche una nuova squadra che si occuperà di studiare strategia di vendita e pubblicazione. E, infine, <strong>Matt Bilbey</strong> di EA Worldwide Studios è stato promosso e si occuperà di sviluppare ulteriormente il client di Electronic Arts, Origin, e di rafforzare la posizione della compagnia nel mondo del videogioco competitivo e nei mercati asiatici.</p>
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		<title>A Way Out: coop dentro al gioco e fuori dal gioco &#8211; Recensione PC</title>
		<link>https://www.webtrek.it/2018/04/a-way-out-recensione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Lupetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Apr 2018 06:41:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni Games]]></category>
		<category><![CDATA[EA]]></category>
		<category><![CDATA[Electronic Arts]]></category>
		<category><![CDATA[PC]]></category>
		<category><![CDATA[playstation]]></category>
		<category><![CDATA[Xbox One]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="750" height="439" src="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/04/a-way-out-recensione.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="A Way Out recensione" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/04/a-way-out-recensione.jpg 750w, https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/04/a-way-out-recensione-300x176.jpg 300w, https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/04/a-way-out-recensione-357x210.jpg 357w" sizes="auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px" /></div>
<p>A Way Out di Hazelight Studos ed Electronic Arts, scritto e diretto da Josef Fares, è la storia di un&#8217;evasione di due uomini e di due videogiocatori. Leo è in prigione da qualche mese dopo un furto andato male, Vincent è appena arrivato, accusato di aver ucciso suo fratello in mezzo a una storia di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="750" height="439" src="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/04/a-way-out-recensione.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="A Way Out recensione" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/04/a-way-out-recensione.jpg 750w, https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/04/a-way-out-recensione-300x176.jpg 300w, https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/04/a-way-out-recensione-357x210.jpg 357w" sizes="auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px" /></div><p><strong>A Way Out</strong> di <strong>Hazelight Studos</strong> ed <strong>Electronic Arts</strong>, scritto e diretto da<strong> Josef Fares</strong>, è la storia di un&#8217;evasione di due uomini e di due videogiocatori. <strong>Leo</strong> è in prigione da qualche mese dopo un furto andato male, <strong>Vincent</strong> è appena arrivato, accusato di aver ucciso suo fratello in mezzo a una storia di riciclaggio. Finiscono in celle vicine e decidono di scappare insieme per vendicarsi di Harvey, il criminale che ha incastrato entrambi.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-115387" src="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/04/a-way-out-recensione-storia.jpg" alt="A Way Out recensione" width="750" height="422" srcset="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/04/a-way-out-recensione-storia.jpg 750w, https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/04/a-way-out-recensione-storia-300x169.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px" /></p>
<h2>Brothers A Tale of Two Sons</h2>
<p>ll primo gioco diretto da Josef Fares è stato il fantasy <strong>Brothers A Tale of Two Sons</strong> di Starbreeze e 505 Games. In Brothers A Tale of Two Sons controllo, da solo, due fratelli alla ricerca di una cura per il padre. <strong>A ogni fratello è dedicata metà del mio gamepad</strong>: una levetta analogica ne controlla il movimento, i dorsali sopra la levetta mi permettono di interagire con il mondo e con gli altri personaggi.</p>
<p>I due fratelli sono due metà di un&#8217;unica cosa, sono complementari nelle loro abilità (il maggiore è più forte, il piccolo può sfruttare le sue dimensioni ridotte per entrare in luoghi sennò irraggiungibili), sono necessari l&#8217;uno all&#8217;altro.<strong> Senza l&#8217;uno l&#8217;altro sarebbe dimezzato, come un gamepad senza metà dei suoi tasti</strong>. Brothers A Tale of Two Sons costruisce i suoi controlli e le sue meccaniche sulla stessa idea di fraternità su cui è costruita la sua storia.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-115386" src="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/04/a-way-out-recensione-stealth.jpg" alt="A Way Out recensione" width="750" height="422" srcset="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/04/a-way-out-recensione-stealth.jpg 750w, https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/04/a-way-out-recensione-stealth-300x169.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px" /></p>
<h2>Fuori e dentro</h2>
<p>A Way Out si basa sulla stessa interazione tra due personaggi, stavolta controllati da due giocatori diversi. Ma in Brothers A Tale of Two Sons questa sincronia può essere spiegata con l&#8217;intesa tra i due protagonisti, tra due fratelli, mentre <strong>A Way Out non sempre riesce a creare paralleli tra l&#8217;interazione tra i giocatori e quella tra i personaggi.</strong></p>
<p>Per esempio, A Way Out mi obbliga a giocare in compagnia di un amico, di qualcuno che conosco, con cui probabilmente mi trovo bene: <strong>non c&#8217;è una funzione di matchmaking online</strong>, non posso unirmi alla partita di un qualche sconosciuto (e non posso neanche giocare da solo). Eppure il gioco parla proprio di due sconosciuti che imparano a fidarsi l&#8217;uno dell&#8217;altro, ad andare d&#8217;accordo, a sincronizzarsi.</p>
<p>Faccio un alto esempio. In una scena all&#8217;inizio del gioco Vincent deve rubare un oggetto nell&#8217;infermeria del carcere mentre Leo distrae l&#8217;infermiera. Vincent deve anche superare una guardia per raggiungere l&#8217;oggetto e non potrebbe avvisare Leo di aver bisogno di aiuto senza farsi notare, ma Leo è bloccato a distrarre l&#8217;infermiera e non vede la guardia e non vede Vincent. Io, che controllavo Vincent, ho potuto però chiedere l&#8217;aiuto della mia compagna di giochi, che ha allora agito per distrarre una guardia che il suo personaggio neanche vedeva.</p>
<p>È una situazione che si ripetere in A Way Out: <strong>la comunicazione che avviene fuori dal gioco, e che diventa il vero centro dell&#8217;esperienza, non ha senso se considerata nella narrazione che avviene dentro al gioco, come non ha senso che ognuno dei due giocatori sappia sempre cosa fa l&#8217;altro grazie allo split-screen</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-115382" src="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/04/a-way-out-recensione-fuga.jpg" alt="A Way Out recensione" width="750" height="422" srcset="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/04/a-way-out-recensione-fuga.jpg 750w, https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/04/a-way-out-recensione-fuga-300x169.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px" /></p>
<h2>Split-screen</h2>
<p><strong>A Way Out è interamente costruito in split-screen</strong>. Anche se lo gioco online, dove apparentemente non sarebbe necessario, A Way Out divide sempre lo schermo in due parti per seguire la partita di entrambi i giocatori. Ci sono eccezioni, ma si tratta di momenti in cui la storia segue solo uno dei due personaggi, e in cui quindi gioca solo un giocatore, e di momenti in cui entrambi i giocatori condividono la stessa inquadratura e lo split-screen non è necessario.</p>
<p>E lo split-screen è la maggiore innovazione di A Way Out. <strong>Lo split-screen è normalmente usato nel multiplayer locale, anche competitivo, per permettere a giocatori diversi di vedere le azioni del proprio personaggio, ma in A Way Out ha anche e soprattutto un altro scopo: far vedere a ciascuno le azioni dell&#8217;altro giocatore.</strong> In un&#8217;occasione questa tecnica viene ulteriormente sviluppata dividendo lo schermo in tre parti per mostrare contemporaneamente cosa fanno i due giocatori e un terzo personaggio, un personaggio non giocante.</p>
<p>Se A Way Out deriva la sua trama alla fine lineare (ci sono comunque un po&#8217; di segreti da scoprire esplorando gli ambienti del gioco) e il suo (buon) ritmo dal cinema (e Fares è stato un importante regista svedese) questo uso che fa dello split-screen è prettamente videoludico. Pochi film hanno usato tecniche simili, dividendo lo schermo per mostrare azioni contemporanee, e nella maggior parte dei casi questo è successo per imitare le vignette del fumetto come in <strong>Hulk</strong> di Ang Lee del 2003 e <strong>Scott Pilgrim vs The World</strong> di Edgar Wright del 2010. Segnalo, come importante eccezione, <strong>Timecode</strong> di Mike Figgis (2000), un film fatto di quattro piani sequenza che seguono contemporaneamente quattro personaggi.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-115383" src="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/04/a-way-out-recensione-inseguimento.jpg" alt="A Way Out recensione" width="750" height="422" srcset="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/04/a-way-out-recensione-inseguimento.jpg 750w, https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/04/a-way-out-recensione-inseguimento-300x169.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px" /></p>
<h2>Tutto è cooperazione</h2>
<p><strong>La storia di A Way Out è soprattutto una scusa per metterci di fronte a situazioni sempre diverse</strong>. Non si tratta di usi particolarmente originali del multiplayer cooperativo e la maggior parte dei giocatori avranno già visto e fatto cose simili: un personaggio distrae una guardia mentre l&#8217;altro passa senza farsi notare, un personaggio guida un mezzo mentre l&#8217;altro spara, un personaggio copre l&#8217;altro con un fucile da cecchino durante una sparatoria e così via.</p>
<p>La particolarità di A Way Out è la continua giustapposizione di simili situazioni: <strong>ogni momento diventa la scusa per una nuova attività cooperativa</strong>. Ci sono quick time event, ci sono situazioni in cui dobbiamo premere dei tasti in contemporanea sincronizzandoci, ci sono sezioni sparatutto e molti puzzle ambientali. Si tratta di una varietà anche eccessiva, con meccaniche sempre nuove e controlli sempre nuovi, e le parti migliori del gioco sono in fondo quelle dove vengono usati pochi tasti per azioni semplici ma dove viene premiato il dialogo tra i giocatori.</p>
<p>Alcuni momenti di A Way Out, proprio grazie a questo necessario dialogo, si svolgono esplicitamente fuori dal gioco. A volte dobbiamo fare delle scelte, dobbiamo decidere come affrontare situazioni che possono essere risolte in due modi seguendo i metodi sbrigativi e violenti di Leo o quelli astuti e pacifici di Vincent, e dobbiamo obbligatoriamente accordarci e giungere a una decisione condivisa per proseguire.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-115384" src="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/04/a-way-out-recensione-scelte.jpg" alt="A Way Out recensione" width="750" height="422" srcset="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/04/a-way-out-recensione-scelte.jpg 750w, https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/04/a-way-out-recensione-scelte-300x169.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px" /></p>
<h2>Amicizia</h2>
<p>Mi ha colpito però come anche di fronte a questa varietà di situazioni e ai problemi che ci pongono A Way Out spinga sempre i giocatori avanti nella sua storia. <strong>Il gioco è diviso in brevi capitoli e può essere ripreso da qualsiasi capitolo precedentemente raggiunto e ogni capitolo è poi ulteriormente costellato di frequenti checkpoint da cui ricominciare in caso di fallimento</strong>. Quindi anche se una meccanica coglie uno dei due giocatori alla sprovvista, o una parte si rivela troppo difficile, A Way Out aiuta la progressione facendo ricominciare il gioco solo dall&#8217;ultima sua sezione.</p>
<p>Questo vuol dire che<strong> A Way Out può essere giocato con chiunque</strong>, indipendentemente dalla sua abilità con i videogiochi d&#8217;azione, di guida, stealth o puzzle. <strong>Le sue sfide non sono mai molto difficili</strong> e dura solo <strong>6 ore</strong>; potete finirlo in un fine settimana condividendolo con una persona a cui volete bene come condividereste la maratona di una serie televisiva.</p>
<p>A questo contribuisce anche il <strong>&#8220;Friend Pass&#8221;</strong>, Pass Amico, cioè la possibilità di <a href="https://www.webtrek.it/2018/03/a-way-out-friend-pass-single-player-multiplayer/">giocare online anche con una persona che non possiede il gioco</a>. A Way Out non ha multiplayer cross-platform, quindi su PC posso giocare solo con amici su PC, su PS4 solo con amici su PS4 e su Xbox One solo con amici su Xbox One, ma posso invitare un amico sulla mia piattaform e fargli scaricare una versione gratuita &#8220;di prova&#8221; di A Way Out, versione utilizzabile per giocare insieme a chi possiede il gioco.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-115379" src="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/04/a-way-out-recensione-2.jpg" alt="A Way Out recensione" width="750" height="422" srcset="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/04/a-way-out-recensione-2.jpg 750w, https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/04/a-way-out-recensione-2-300x169.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px" /></p>
<h2>A Way Out: Conclusioni della recensione</h2>
<p><strong>Sono queste cose che rendono speciale A Way Out di Josef Fares: il suo uso dello split-screen, il suo obbligare alla cooperazione e alla discussione, il suo voler essere per tutti, il suo voler essere un&#8217;esperienza da condividere con una persona vicina o lontana attraverso il suo Friend Pass</strong>. Sono queste le cose che lo rendono un gioco che tutti quelli che hanno qualcuno con cui giocarlo dovrebbero provare nonostante i difetti dovuti principalmente a una trama &#8220;di genere&#8221; non sempre adatta alle sue meccaniche. A Way Out è già disponibile per PC (via Origins), PlayStation 4 e Xbox One.</p>
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		<title>La Gazzetta dello Sport si dà all&#8217;eSport</title>
		<link>https://www.webtrek.it/2018/04/gazzetta-sport-esport/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Lupetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Apr 2018 13:29:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News Games]]></category>
		<category><![CDATA[EA]]></category>
		<category><![CDATA[Electronic Arts]]></category>
		<category><![CDATA[eSport]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="750" height="430" src="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/04/gazzetta-sport-esports-challenge.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="La Gazzetta dello Sport si dà all&#039;eSport con Gazzetta Esports Challenge" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/04/gazzetta-sport-esports-challenge.jpg 750w, https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/04/gazzetta-sport-esports-challenge-300x172.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px" /></div>
<p>La Gazzetta dello Sport, il più venduto quotidiano italiano, continua la sua apertura verso il mondo degli eSport, i videogiochi competitivi, con una nuova sezione appositamente dedicata al tema sul suo sito ufficiale e un torneo, la Gazzetta eSports Challenge. La sezione, purtroppo, si chiama solo La Gazzetta dello Sport eSports e non, come speravo, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="750" height="430" src="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/04/gazzetta-sport-esports-challenge.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="La Gazzetta dello Sport si dà all&#039;eSport con Gazzetta Esports Challenge" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/04/gazzetta-sport-esports-challenge.jpg 750w, https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/04/gazzetta-sport-esports-challenge-300x172.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px" /></div><p><strong>La Gazzetta dello Sport</strong>, il più venduto quotidiano italiano, continua la sua apertura verso il mondo degli eSport, i videogiochi competitivi, con una nuova sezione appositamente dedicata al tema sul suo sito ufficiale e un torneo, la Gazzetta eSports Challenge.</p>
<p>La sezione, purtroppo, si chiama solo La Gazzetta dello Sport eSports e non, come speravo, La Gazzetta dell&#8217;eSport. Noto anche che abbiano scelto il plurale &#8220;eSports&#8221; piuttosto che &#8220;eSport&#8221;. In italiano esistono parole straniere, importate di recente per ambiti molto specifici, che mantengono il plurale della loro lingua originale, ma pensavo che eSport potesse contare sulla presenza, decisamente affermata, della parola &#8220;sport&#8221; nella nostra lingua e che potesse formare quindi il plurale nello stesso modo (cioè restando invariato). La Gazzetta ha invece deciso che &#8220;sport&#8221; ha &#8220;sport&#8221; come plurale mentre &#8220;eSport&#8221; ha &#8220;eSports&#8221;. Il comunicato stampa inoltre usa a volte la forma &#8220;Esports&#8221; e a volte la forma &#8220;eSports&#8221;.</p>
<p>La <strong>Gazzetta Esports Challenge,</strong> organizzata con ProGaming Italia, sarà un evento di quattro giorni svolto all&#8217;interno del <strong>Comicon di Napol</strong>i, dal 28 aprile all&#8217;1 maggio 2018. Gamecom, l&#8217;area videogiochi del Comicon, originariamente uno dei pochi festival italiani realmente incentrati solamente sul fumetto, è infatti in forte espansione nel 2018.</p>
<p>Il protagonista di queste quattro giornate sarà il videogioco più venduto nel 2017 in Italia e in Europa (<a href="https://www.webtrek.it/2018/01/fifa-18-gioco-piu-venduto-2017-europa/">almeno guardando solamente le vendite retail</a>): FIFA 18. Ma prima ancora, dal 6 al 19 aprile, Gazzetta eSports Challenge ospiterà <a href="https://www.italianqualifier.it/" target="_blank" rel="nofollow noopener">le qualificazioni italiane al torneo mondiale di FIFA 18</a>, le FIFA 18 Italian Qualifier powered by La Gazzetta dello Sport. I sedici migliori giocatori di FIFA 18 (su PlayStation 4) vinceranno l&#8217;ingresso al COMICON, dove durante i quattro giorni già citati si terrà la tappa ufficiale dell&#8217;<strong>EA SportsFIFA 18 Global Series </strong>e verrà incoronato il campione italiano che passerà ai <strong>Global Series Playoffs</strong> in cui potrà guadagnare l&#8217;accesso alla <strong>FIFA eWorld Cup</strong>. Le finali italiane saranno trasmesse in streaming da La Gazzetta dello Sport.</p>
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		<title>Psychonauts e Double Fine vennero salvati dal creatore di SimCity e The Sims</title>
		<link>https://www.webtrek.it/2018/03/will-wright-sims-psychonauts-tim-schafer-double-fine/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Lupetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Mar 2018 16:12:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News Games]]></category>
		<category><![CDATA[EA]]></category>
		<category><![CDATA[Electronic Arts]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="750" height="430" src="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/03/psychonauts-will-wright-tim-schafer-the-sims.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Come Will Wright di The Sims e SimCity salvò Psychonauts e Double Fine di Tim Schafer" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/03/psychonauts-will-wright-tim-schafer-the-sims.jpg 750w, https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/03/psychonauts-will-wright-tim-schafer-the-sims-300x172.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px" /></div>
<p>Tim Schafer di Double Fine, creatore di Full Throttle e Grim Fandango (che furono da lui scritti, progettati e diretto nelli sviluppo), ha raccontato come Will Wright, creatore di SimCity e The Sims, abbia salvato Double Fine e il suo primo videogioco Psychonauts, ora considerato un videogioco di culto. Schafer lo ha raccontato sul palco [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="750" height="430" src="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/03/psychonauts-will-wright-tim-schafer-the-sims.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Come Will Wright di The Sims e SimCity salvò Psychonauts e Double Fine di Tim Schafer" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/03/psychonauts-will-wright-tim-schafer-the-sims.jpg 750w, https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/03/psychonauts-will-wright-tim-schafer-the-sims-300x172.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px" /></div><p><strong>Tim Schafer</strong> di <strong>Double Fine</strong>, creatore di <strong>Full Throttle</strong> e<strong> Grim Fandango</strong> (che furono da lui scritti, progettati e diretto nelli sviluppo), ha raccontato come <strong>Will Wright</strong>, creatore di <strong>SimCity</strong> e <strong>The Sims</strong>, abbia salvato Double Fine e il suo primo videogioco <strong>Psychonauts</strong>, ora considerato un videogioco di culto.</p>
<p>Schafer lo ha raccontato sul palco dei <strong>Game Developers Choice Awards</strong> durante la GDC 2018, quando ha citato l&#8217;aiuto ricevuto da Will Wright nel discorso di ringraziamento per <a href="https://www.webtrek.it/2018/01/gdc-choice-awards-2018/">il premio alla carriera</a> Lifetime Achievement Award, e ha poi ripetuto il racconto in un&#8217;intervista con <strong>Jason Schreier</strong> di Kotaku.</p>
<p>Nel <strong>2004</strong> Double Fine era in difficoltà dopo essere stata <a href="https://www.eurogamer.net/articles/news310304psychonauts" target="_blank" rel="nofollow noopener">abbandonata da Microsoft</a>, compagnia che originariamente avrebbe dovuto pubblicare Psychonauts. Psychonauts venne infine pubblicato da <strong>Majesco</strong>, ma prima che Schafer riuscisse a stringere questo nuovo accordo passarono mesi, mesi in cui non aveva idea di come mandare avanti lo studio e pagare chi viveva lavorando a Psychonauts. C&#8217;era gente che lavorava senza pause ormai da quattro anni (secondo la pratica nota come &#8220;crunch&#8221;, cioè con orari di lavoro che possono raggiungere le ottanta ore alla settimana) e tutta la loro fatica rischiava di scomparire.</p>
<p>Will Wright aveva venduto la sua compagnia, <strong>Maxis</strong>, a Electronic Arts nel 1997 ed era amico di Schafer, che decise allora di chiamarlo chiedendogli aiuto e offrendogli in cambio il 10% della compagnia. Wright non poté accettare (non poteva possedere quote di altre compagnie perché si trovava ancora in Maxis) ma gli offrì comunque un prestito, un prestito che permise a Double Fine di sopravvivere.</p>
<p>Vi consiglio di ascoltare <a href="https://kotaku.com/how-simcity-designer-will-wright-saved-psychonauts-1824089250" target="_blank" rel="nofollow nofollow noopener">l&#8217;intera chiacchierata tra Jason Schreier e Tim Schafer</a>, parte della serie Splitscreen di Kotaku, e l&#8217;intero discorso di ringraziamento di Schafer alla GDC (<a href="https://www.twitch.tv/videos/241418233" target="_blank" rel="nofollow noopener">lo trovate in questo video</a> e inizia a due ore e diciannove minuti). E, se non lo sapete, Will Wright sta lavorando negli ultimi anni a un nuovo videogioco, intitolato <strong>Proxi</strong>, che vuole creare un&#8217;Intelligenza Artificiale a partire dai nostri ricordi. <a href="https://www.webtrek.it/2018/03/will-wright-the-sims-proxi/">Trovate qui qualche dettaglio aggiuntivo</a> sul nuovo ambizioso progetto del creatore di The Sims.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.webtrek.it/2018/03/will-wright-sims-psychonauts-tim-schafer-double-fine/">Psychonauts e Double Fine vennero salvati dal creatore di SimCity e The Sims</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.webtrek.it">WebTrek</a>.</p>
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		<title>EA calmiera il prezzo di Davide Astori in FIFA Ultimate Team dopo le speculazioni</title>
		<link>https://www.webtrek.it/2018/03/fifa-18-davide-astori/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Lupetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Mar 2018 14:13:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News Games]]></category>
		<category><![CDATA[EA]]></category>
		<category><![CDATA[Electronic Arts]]></category>
		<category><![CDATA[FIFA]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="750" height="430" src="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/03/fiorentina-astori-fifa-18-fut.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Davide Astori della Fiorentina in FUT FIFA 18 Ultimate Team" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/03/fiorentina-astori-fifa-18-fut.jpg 750w, https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/03/fiorentina-astori-fifa-18-fut-300x172.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px" /></div>
<p>Davide Astori, capitano della squadra di calcio ACF Fiorientina di Diego e Andrea Della Valle, è morto nel sonno (come probabilmente sapete) il 4 marzo 2018 a Udine, dove si trovava con il resto della sua squadra. Astori, essendo capitano di una squadra della Serie A italiana, era presente anche tra i giocatori del videogioco [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.webtrek.it/2018/03/fifa-18-davide-astori/">EA calmiera il prezzo di Davide Astori in FIFA Ultimate Team dopo le speculazioni</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.webtrek.it">WebTrek</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="750" height="430" src="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/03/fiorentina-astori-fifa-18-fut.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Davide Astori della Fiorentina in FUT FIFA 18 Ultimate Team" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/03/fiorentina-astori-fifa-18-fut.jpg 750w, https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/03/fiorentina-astori-fifa-18-fut-300x172.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px" /></div><p><strong>Davide Astori</strong>, capitano della squadra di calcio<strong> ACF Fiorientina</strong> di<strong> Diego e Andrea Della Valle</strong>, è morto nel sonno (come probabilmente sapete) il <strong>4 marzo 2018</strong> a Udine, dove si trovava con il resto della sua squadra. Astori, essendo capitano di una squadra della Serie A italiana, era presente anche tra i giocatori del videogioco di carte collezionabili <strong>FIFA Ultimate Team</strong>, incluso nei vari episodi di FIFA tra cui il recente <strong>FIFA 18</strong>.</p>
<p>FIFA Ultimate Team è una specie di fantacalcio in cui i giocatori costruiscono squadre immaginarie usando giocatori di calcio reali trovati come carte collezionabili digitali in &#8220;pacchetti&#8221; ugualmente digitali acquistabili anche attraverso micro-transazioni. Ogni giocatore ha statistiche diverse e, per questo, ogni giocatore ha anche un valore diverso sul mercato.</p>
<p>Per questo motivo EA Sports, insieme a ACF Fiorentina, ha deciso una serie di misure straordinarie pensate per preservare il ricordo del giocatore e per evitare speculazioni sulla sua carta all&#8217;interno del videogioco: <strong>non sarà più  possibile trovare Astori in FIFA Ultimate Team e saranno calmierati i prezzi per la rivendita della sua carta</strong> (i prezzi delle carte di FIFA Ultimate Team sono comunque tutti limitati per evitare simili speculazioni).</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-114020" src="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/03/davide-astori-fifa-ultimate-team.jpg" alt="Davide Astori in FIFA Ultimate Team" width="750" height="339" srcset="https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/03/davide-astori-fifa-ultimate-team.jpg 750w, https://www.webtrek.it/wp-content/uploads/2018/03/davide-astori-fifa-ultimate-team-300x136.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px" /></p>
<p>Come potete vedere dal grafico riportato qui sopra, proveniente da <strong>FUTBIN</strong> (forse il miglior sito per gli appassionati di FIFA Ultimate Team), il valore della carta di Astori è aumentato su tutte le piattaforme al momento della sua morte assestandosi poi su un valore maggiore rispetto a quello iniziale ed è nuovamente aumentato durante questo fine settimana, a quanto pare solo su PC, forse a causa della notizia della scomparsa del giocatore dalle buste di FIFA Ultimate Team.</p>
<p>Oltre a questo Electronic Arts ha deciso, dopo aver chiesto il parere della compagnia di calcio per cui Astori lavorava, di <strong>mantenere il giocatore all&#8217;interno dell&#8217;equivalente videoludico di ACF Fiorentina in FIFA 18</strong>.</p>
<section class="M701">
<div class="content-article"></div>
</section>
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