Negli ultimi mesi si è parlato di Disa, client multipiattaforma che ha raggiunto recentemente la soglia della beta pubblica. Ma perché parliamo proprio di quest’app? La risposta è molto più gratificante di quanto ci si possa aspettare: può ospitare gli SMS, Facebook Messanger e WhatsApp (e prossimamente anche Telegram!) nativamente attraverso dei plugins senza mancare delle funzioni delle app ufficiali.

Disa è un progetto innovativo, con l’obiettivo di unificare più servizi in un’unica applicazione. È ampiamente personalizzabile, con diverse impostazioni per tutti i gusti: ogni piattaforma può essere di un colore a scelta e c’è la possibilità di unire le chat di ogni nostro contatto in una sola in stile Hangouts, in maniera molto ordinata. Si può scegliere dove salvare i media files (immagini, video), quante volte notificarci i messaggi, impostare colori, vibrazioni e suoni diversi per ogni piattaforma. Vi è anche la possibilità di fare dei backups completi di chat ed impostazioni utente. Quest’ultima è molto interessante, specie per chi ama cambiare ROM e modificare il proprio telefono: ripristinando i nostri backup avremo le piattaforme perfettamente funzionanti senza ad esempio la richiesta del codice da parte di WhatsApp (qualcuno ha detto ban?).

Una delle particolarità di questo client è la distinzione tra app e plugin: entrambe si aggiornano e non necessariamente insieme; ognuna è indipendente dall’altra. Ma come mai questo articolo proprio oggi? La community alpha di Disa, ieri sera sul tardi, ha reso pubblica la sua ultima build. Sta per approdare nel Play Store, e porta con sé un’importante novità che tutti i followers del progetto stavano aspettando da qualche mese: il framework diventa open-source. Ciò vuol dire che i plugins non saranno più sviluppati soltanto dai creatori dell’app, chiunque potrà creare il proprio e condividerlo con la community. Non siete ancora convinti? E se vi dicessi che grazie a questa scelta arriveranno plugins a bizzeffe? Chi vorrebbe una sola app per tutti i servizi di chat che utilizza nel quotidiano? Io personalmente sì. Ultima notizia? Gli sviluppatori stanno pian piano ricostruendo il design dell’app, che nel terzo quadrimestre di quest’anno diventerà full-material design. S’ispireranno quasi totalmente (a quanto dicono) a questo mockup condiviso sulla community. Ecco il link al Play Store. Vi lascio con il video d’introduzione:

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