Bethesda organizza un concerto di Skyrim ma son solo cover

I concerti delle colonne sonore di videogiochi stanno diventando veramente popolari. Abbiamo “The Legend of Zelda: Symphony of the Goddesses – Master Quest” (ieri a Milano), abbiamo “Distant Worlds”, il tour di concerti dedicati alle colonne sonore di “Final Fantasy”, che sarà presto in Italia, abbiamo avuto un concerto londinese per “Final Fantasy 15” e per “Dear Esther”. Bethesda ha annunciato che il 16 novembre terrà un concerto con la colonna sonora di “The Elder Scrolls 5: Skyrim” al London Palladium insieme alla Winterhold Philharmonic Orchestra and Choir. I biglietti saranno in prevendita dal 3 ottobre e partiranno dalle 29 sterline (potete acquistarli qui). Ma… c’è un ma.

Vi dico subito che non c’è niente di illegale o di sospetto in quello che Bethesda sta facendo per questo concerto di “The Elder Scrolls 5: Skyrim” (il marchio è suo) e la compagnia ha specificato che le musiche saranno nuovi arrangiamenti “basati” sulle opere composte per il gioco da Jeremy Soule. Ma, appunto, sono nuovi arrangiamenti, realizzati senza l’autore originale e quindi senza gli spartiti originali ma ricostruendo a orecchio i brani. Quello che Bethesda sta proponendo è un concerto di cover.

Jeremy Soule stesso, che non sapeva neanche dell’esistenza del concerto sino all’annuncio, ha voluto precisare il suo mancato coinvolgimento. “Concerto? Che concerto??? Chiunque mi conosca sa anche che mi occupo personalmente dell’integrità della mia musica. Quella di Skyrim mi è costata anni di lavoro ed è stata costruita con molta cura. Oggi, vedo notizie che parlano di un concerto di Skyrim. È la prima volta che ne sento parlare. Per essere chiaro, questo concerto non ha niente a che vedere con me, e non stanno usando nessuno dei miei spartiti originali. Hanno trascritto qualsiasi spartito stiano usando a orecchio ascoltando le registrazioni. È un percorso sbagliato perché una trascrizione si porta sempre dietro errori. Per esser chiari, io non so chi siano queste persone e non appoggio un concerto che viene promosso sfruttando il mio nome e musica che non ha assolutamente supervisione o coinvolgimento da parte mia. Per i miei fan, volevo solo farvi sapere cosa andrete a vedere se pagate per andare al concerto. Siatene consapevoli. […] questo è un concerto di cover. Non viene dalla mia penna. Non voglio aver colpe se fa schifo.”

Spesso gli spartiti orchestrali per i concerti dedicati alle colonne sonore di videogiochi sono elaborati dagli stessi compositori, che collaborano anche alle prove dell’orchestra affiancandone il direttore. La scelta di Bethesda, seppur perfettamente legittima e non eccezionale, è alla fine poco comprensibile e mi domando se l’atteggiamento che la compagnia ha avuto in questo caso non abbia a che fare con quello che ha avuto con la colonna sonora di “DOOM”, ora disponibile per l’acquisto (in formato digitale) ma annunciato solo dal suo compositore e non da, appunto, Bethesda o idSoftware. Perché la compagnia ha tanti problemi a collaborare a lungo termine con chi ha composto le colonne sonore dei suoi giochi?

[Fonti: Kotaku, Eurogamer]