PlayLink è un catalogo di giochi PS4 da giocare con smartphone e tablet

PlayLink è stato discusso su siti e presentato in comunicati stampa e video ma è stato stranamente assente dalla conferenza E3 di Sony. Scrivo “stranamente” perché il gioco era in realtà presente durante la fiera ed è una delle iniziative più interessanti che Sony ha mostrato durante l’E3, durante i giorni di fiera, in quanto offrirà nuovi giochi multiplayer su PlayStation 4 e permetterà di usare come controller in questi giochi i proprio smartphone e tablet.

L’idea di avere un secondo schermo sfruttando un dispositivo separato dalla macchina principale gira tra le console (e in generale in ambito tecnologico) da diverso tempo. Per esempio nel 2001 Nintendo propose cavo Link tra Nintendo GameCube e Game Boy Advance, permettendo sia di scaricare piccoli giochi su GBA sfruttando questa connessione sia di usare il GBA stesso come controller e secondo schermo in alcuni videogiochi come “The Legend of Zelda: Four Swords Adventure”. Nel 2012 Microsoft propose Xbox 360 SmartGlass, una companion app per Xbox 360 poi evoluta in Xbox One SmartGlass e infine nell’attuale app conosciuta semplicemente come “Xbox”, e sembrava il primo passo di una fusione, mai completamente avvenuta, tra console e dispositivo mobile. L’esperimento di Microsoft fallì anche per l’impossibilità di creare un ambiente davvero unificato tra PC con WIndows 10, Xbox (Xbox One) e smartphone con Windows 10 a causa della scomparsa di questi ultimi, ormai quasi estinti. Sempre nel 2012 Nintendo lanciò Wii U: proprio mentre la concorrenza si stava impegnando (seppur in modo fallimentare) a integrare i dispositivi mobili che noi tutti abbiamo nelle console, proprio nel mezzo del boom dei tablet, Nintendo arrivando in ritardo propose una macchina con un tablet dedicato che aveva come unico scopo quello di fare da secondo schermo alla console. Il GamePad dello Wii U non riuscì a essere sfruttato negli anni per scopi interessanti, gli esperimenti più coraggiosi, come “Star Fox Zero”, non ebbero successo e il suo unico uso rimase quello di permettere di giocare comodamente in due (uno gioca su GamePad e uno su schermo tv) o di giocare anche se la televisione è occupata. Si trasformò, insomma, in un mero dispositivo di streaming. Sony stessa ha già cercato di implementare una simile interazione usando PlayStation 4 e PlayStation Vita.

PlayLink di Sony vuole permettere di collegare smartphone e PlayStation 4 e vuole sfruttare questo collegamento per creare uniche interazioni multiplayer. A differenza dei casi sinora proposti PlayLink non sarà sfruttato in giochi già esistenti, ma avrà un suo catalogo specifico pensato apposta per essere giocato usando come controller e dispositivi esterni smartphone e tablet Android e iOS con l’app gratuita “PlayLink” (dovrebbero essere supportati al massimo cinque giocatori). Le potenzialità di questi dispositivi nei party game sono chiarite nel trailer diffuso da Sony e inserito qua sopra: smartphone e tablet possono essere usati come sistemi di cattura di immagini, come dispositivi di controllo sfruttando touch-screen o giroscopio o come microfoni in giochi come “SingStar: Celebration” (parte del catalogo PlayLink). Per chiarire: non è una novità la possibilità di usare lo smartphone come microfono in “SingStar”. Gli altri giochi sinora presentati sono “That’s You”, che dovrebbe essere gratuito per gli utenti PlayStation Plus alla sua uscita il 4 luglio, un quiz con domande sugli altri partecipanti, “Frantics”, una raccolta di mini-giochi che sfruttano accelerometro e giroscopio, il quiz “Knowledge Is power” e “Hidden Agenda”, un videogioco narrativo di Supermassive Games (“Until Dawn”) in cui i giocatori mettono ai voti ogni decisione, consapevoli che tra loro c’è un giocatore con un progetto tutto suo (una “hidden agenda” appunto).

La forza di PlayLink sta nell’aver effettivamente continuato la strada iniziata con l’implementazione degli smartphone in “SingStar”: usare come dispositivi di controllo degli strumenti che tutti possediamo, i cellulari, in giochi per un ampio pubblico. Un pubblico su cui Sony non ha particolarmente successo. Chi porta una PlayStation 4 a una festa tra amici, se gli amici non sono videogiocatori dedicati? Ma mentre Sony investe su PlayStation 4 Pro e PlayStation VR e si afferma come console di riferimento per il pubblico più dedicato (e come console casalinga più diffusa al mondo) è interessante che provi a recuperare terreno anche nel pubblico “casual”.

fonte Ars Technica