“Yandere Simulator” è un videogioco stealth che simula la vita di una ragazzina tanto ossessionata da un compagno di scuola da stalkerarlo e rapire, uccidere e torturare le sue spasimanti. E ora è proibito il suo streaming su Twitch. Sulla piattaforma sono in generale vietati i contenuti “per adulti”, un termine piuttosto misterioso che identifica in America i giochi classificati AO (“Adults Only”), cioè caratterizzati da violenza estrema e gratuita o forti contenuti sessuali. Un ghetto in cui rinchiudere opere sperimentali (come “Seduce Me” di No Reply Games) che non accettano che i videogiochi non possano parlare, anche, del gioco del sesso. Mentre la violenza, anche estrema, viene solitamente graziata con una classificazione M (“Mature”) e la libera diffusione.

Inoltre, su Twitch sono vietati “Contenuti che si concentrano esclusivamente su violenza estreme o gratuita” e “la nudità non può essere il cuore del gioco o una delle sue caratteristiche principali […]. Occasionali momenti di nudità sono permessi, se lo streamer non li sfrutta come oggetto centrale della sua trasmissione e spende in tali condizioni solo il tempo necessario per progredire nella storia.” Insomma, cosa non va in “Yandere Simulator” che lo rende impossibile da trasmettere su Twitch? Il tema del gioco è, evidentemente, piuttosto forte, e non voglio negare che può essere disturbante vedere una sedicenne torturare una coetanea. E in “Yandere Simulator” ci sono anche scene di nudo (seppur completamente censurate) e le foto della biancheria intima delle compagne di scuola vengono usate come valuta per informazioni e oggetti.

Ma “Yandere Simulator” non mostra più violenza o più nudo di, per esempio, “The Witcher 3: Wild Hunt”, “Outlast”, “Grand Theft Auto V” o “Mortal Kombat X”. In “Outlast: Whistleblower” a un certo punto sono nudo, legato a un tavolo e col pene in belle vista. E vogliono pure tagliarmelo. L’unica differenza di “Yandere Simulator” dagli altri videogiochi è che rappresenta personaggi minorenni. Rappresenta. Perché non dobbiamo dimenticare che parliamo di rappresentazioni, di personaggi e non di persone reali.

È scontato che Twitch possa fare a casa sua quello che vuole e permettere di trasmettere quello che preferisce, anche se questo vuol dire danneggiare e condannare videogiochi o sviluppatori all’oblio. Ma, appunto perché vedere il proprio gioco vietato su Twitch è un grave danno per uno sviluppatore, preferirei che almeno Twitch fosse chiaro sul perché un gioco come “Yandere Simulator” è proibito quando altri non lo sono. Probabilmente, si tratta della combinazione di ambientazione scolastica, violenza e suggestioni sessuali legate a ragazzine minorenni. Ma quale è il limite? Quali sono, esattamente, le regole? Twitch non ha chiarito i motivi del divieto né all’autore di “Yandere Simulator” (che si firma solo YandereDev) né alla stampa, limitandosi a citare le regole che ho riportato all’inizio dell’articolo.

Questo non dà possibilità neanche a YandereDev di modificare il gioco in modo che ne sia possibile la trasmissione su Twitch, anche se lo sviluppatore è disposto a fare modifiche non impattanti sul gameplay come rendere ignota l’età dei personaggi o di spostare l’ambientazione da un liceo a una più generica “academy”. “Yandere Simulator” è un videogioco ancora in sviluppo e la sua uscita è attesa per 2019, ma l’esclusione dalla più importante piattaforma di streaming al mondo renderà la sua vita un po’ più difficile, nonostante il grandissimo successo che ha già incontrato su internet e che garantisce all’autore più di 4000 dollari al mese via Patreon.

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