Come configurare un nuovo smartphone Android

Hai appena comprato il telefonino che volevi da tempo e non sai come configurare un nuovo smartphone Android? Non ti spaventare, ci siamo noi per questo! Premettiamo che le operazioni da fare non sono poche, alcune sono anche leggermente complesse ma, ti assicuriamo, renderemo tutto più semplice. Senza utilizzare parole complesse o tecniche.

Ah, e se sottovaluti la prima configurazione del tuo smartphone commetti un gravissimo errore. Allora, sei pronto? Cominciamo subito con i primi step per conoscere come configurare un nuovo smartphone Android!

Come configurare un nuovo smartphone Android: alcune avvertenze

No, non entriamo subito nel vivo di come configurare un nuovo smartphone Android poiché, prima, è necessario avere delle piccole accortezze. Nulla di così impossibile, ma, comunque, è meglio tenerle a mente.

Innanzitutto, quando acquisti un nuovo telefono difficilmente la batteria sarà completamente carica. In alcuni casi, la configurazione può durare molto tempo e, nel caso lo smartphone avesse pochi minuti di autonomia, sarebbe un bel problema. Il consiglio? Prima di fare qualsiasi operazione, mettilo subito a caricare. Non lo accendere nemmeno e fallo arrivare al 100%.

Secondo e ultimo consiglio: prima di accenderlo, inserisci la scheda SIM. Alcune operazioni puoi farle solo con la scheda SIM compresa e, quindi, meglio evitare qualsiasi problema.

Detto ciò, possiamo partire!

Come configurare un nuovo smartphone Android alcune avvertenze
Fonte foto: flickr.com – Cheon Fong Liew

Come configurare un nuovo smartphone Android: il passaggio dei dati

Come effettuare il passaggio dei dati quando devi configurare un nuovo smartphone Android? Suggerimento: connettiti a una rete Wi-Fi. Ah, giusto, non sai come si fa? Te lo diciamo noi.

Tutto molto semplice, sono le stesse cose che sei abituato a fare quando il telefono è in funzione. Vai su ‘Impostazioni’, poi su ‘Wi-fi’ e, poi, inserisci la password del Wi-fi su cui devi appoggiarti. È molto importante perché, anche se puoi ovviamente disporre di una connessione mobile, rischi di consumare parecchi mega.

A questo punto ci sono tre opzioni. La prima è se vuoi un telefono completamente ‘vergine’, cioè non devi trasferire alcun dato. In questo caso, per il momento, non devi fare niente.

Se, invece, avevi già un telefono Google ti basta inserire il cavo e fare il passaggio. Spesso, alcuni smartphone chiedono l’installazione di un programma mentre altri ti evitano questo passo. In generale, devi andare su ‘Impostazioni’, poi su ‘Configura dispositivo vicino’ e devi scegliere le app che vuoi passare sul nuovo telefono.

Avevi un iPhone? Sfrutta la modalità ‘switch’ e segui le operazioni che vengono descritte in questa apposita sezione.

Hai alcuni dati da Google che vuoi portare sul nuovo smartphone? Qui è tutto davvero molto semplice: ti basta inserire mail e password e…il gioco è fatto! Entri direttamente nel tuo account Google e troverai tutto ciò che avevi salvato nel vecchio telefono.

Questa è la primissima parte di come configurare un nuovo smartphone Android. Salteremo tutta la parte relativa all’immissione della password perché il processo è molto rapido e intuitivo. C’è tutto nelle impostazioni e non cambia nulla rispetto a ciò che fai di solito quando cambi le impostazioni di sicurezza.

Passiamo, quindi, alla fase successiva, quella della personalizzazione della Home.

Come configurare un nuovo smartphone Android il passaggio dei dati
Fonte foto: publicdomainpictures.net

Come configurare un nuovo smartphone Android: personalizzare la Home

Bene, hai fatto le operazioni iniziali e, ora, rendiamo tutto più personale. In questa guida su come configurare un nuovo smartphone Android abbiamo, infatti, deciso anche di spiegarti come personalizzare la Home che trovi quando accendi il telefono.

Partiamo dalla disposizione delle icone già esistenti. Se tieni premuto per un paio di secondi un punto vuoto della schermata (dove non ci sono icone, per intenderci), la finestra generale si rimpicciolirà per lasciare spazio, in basso, a quattro opzioni: ‘Sfondo’, ‘Widget’, ‘Transizioni’ e ‘Impostazioni schermata Home’.

Lo ‘Sfondo‘, ovviamente, come puoi immaginare, ti servirà per modificare l’immagine di sfondo. Il ‘Widget‘, invece, è utile per creare delle macroaree con caratteristiche simili al cui interno puoi trovare ciò che ti serve (ad esempio, un’area Google dove inserire tutte le app relative al mondo Google, appunto), ‘Transizioni‘ consiste nel modo di effettuare il passaggio tra una schermata e l’altra. In questo caso sono davvero molte le soluzioni, circa una decina. Puoi provarle tutte e vedere quale ti piace di più. Infine, ‘Impostazioni schermata Home‘, ti dà una serie di ulteriori opzioni molto specifiche che, per il momento, è meglio non toccare e lasciare tutto di default.

Nella home iniziale vuoi più app da vedere in un batter d’occhio? Molto semplice: tieni premuto l’icona della app specifica e, sempre senza togliere il dico dall’icona, trascinala verso destra o verso sinistra, a seconda del fatto che la schermata si trovi scorrendo verso la destra o la sinistra. Una volta che hai trovato la schermata che cercavi, puoi tranquillamente togliere il dito.

Come configurare un nuovo smartphone Android personalizzare la Home
Fonte foto: pixabay.com – skefalacca

Se vuoi cambiare sfondo, invece, non devi far altro che andare nella sezioni ‘Sfondi‘, che abbiamo menzionato prima, e scegliere tra ‘Le mie foto’ o altri sfondi che puoi trovare di default. Una volta scelto, clicca su ‘Imposta come sfondo’.

Spesso, nella home, ci sono le impostazioni vocali di Google. Come attivarle? Google deve riconoscere la tua voce e capire che sei proprio tu a chiedergli quella cosa. Pronuncia per tre volte la frase ‘OK Google’ per attivare la funzionalità vocale. Inoltre, ‘Ok Google’ può essere perfino il tuo codice di sblocco.

Per configurare completamente uno smartphone Android, c’è bisogno praticamente di un libro. Se scorri col dico dall’alto verso il basso, troverai un’infinità di opzioni: puoi attivare la luminosità ‘Protezione occhi’ per proteggere, appunto, la vista, o attivare ‘Registra schermo’ o la ‘Rotazione automatica’. Tutte cose che puoi configurare una volta e per sempre.

Ah, ovviamente ci starebbe anche la personalizzazione di ogni singola app, la personalizzazione delle notifiche e il download di app direttamente da GooglePlay. Ma, per non confonderti le idee, ci fermiamo qui.

 

 

 

 

 

 

Potrebbe piacerti anche