Radical Heights è una triste Battle Royale anni 80 molto in Accesso Anticipato

Boss Key Productions di Cliff Bleszinski, il creatore di serie come Unreal e Gears of War, ha abbandonato il suo flop LawBreakers e ha rapidamente lanciato su Steam in Accesso Anticipato un videogioco sparatutto in terza persona e in stile Battle Royale (in stile PUBG o Fortnite Battaglia reale, per intenderci) con ambientazione anni 80, Radical Heights.

Radical Heights la Battle Royale di Boss Key di Cliff Bleszinski

Gli anni 80 più tristi del mondo

È difficile bocciare un videogioco dopo un solo giorno di Accesso Anticipato, soprattutto se è proposto gratuitamente, ma Radical Heights non era evidentemente pronto a essere presentato al pubblico e si trova nella controversa posizione di essere un videogioco Battle Royale creato per far velocemente cassa e buttato sul mercato ancora grezzo per fare cassa ancora più velocemente con le sue micro-transazioni e il suo Founder’s Pack.

Sembra più una disperata richiesta di aiuto che “qualcosa nato dalla passione” come lo ha definito Boss Key, sembra qualcosa nato per unire in modo frettoloso un genere popolare e un’ambientazione popolare. Giocarlo mi ha reso un po’ triste.

La sua città, un set televisivo del futuro ma realizzato in stile anni 80, è vuota, la sua piatta mappa ocra è stata preparata senza cura e senza alcuna idea su come sfruttarla per creare diverse opportunità di ingaggio ma con enormi condomini grigi e ancora senza texture, l’acqua (un’inquietante massa di vernice blu) non sembra funzionare come dovrebbe, le interfacce sono rozze, i modelli sembrano provenire da generazioni console passate, le opzioni di personalizzazione sono poche (esistono solo due modelli maschili e nessun modello femminile), il design grafico è noioso e stereotipato, il gioco non è molto solido tecnicamente ed è difficile sfruttare in modo strategico suoni come il rumore dei passi nemici.

Mentre alcuni difetti (i problemi tecnici, la mancanza di asset, la scarsità di elementi di personalizzazione) saranno sicuramente risolti col tempo e dipendono principalmente dal fatto che il gioco arrivi su Steam ancora in una versione comparabile a un’alfa altri difetti confermano quanto già visto in LawBreakers: scarsa qualità nel design grafico e nel level design. E questi son difetti che possono essere ugualmente risolti ma sono a volte (spesso) più complicati da superare perché radicati negli sviluppatori.

Radical Heights la Battle Royale di Boss Key di Cliff Bleszinski

Gli anni 80 del denaro

Nonostante tutti questi problemi Radical Heights prova almeno a essere qualcosa di più di un mero clone di PUBG o Fortnite.

Il mondo di Radical Heights è pieno di armi (le stesse che potete trovare in qualsiasi Battle Royale), potenziamenti per espandere l’inventario delle armi, gadget (come granate, trampolini, cure), potenziamenti per espandere l’inventario dei gadget e armature. Come in altre Battle Royale inizio disarmato e indifeso e devo cercare gli oggetti necessari per sopravvivere e per uccidere tutti gli altri giocatori sino a restare l’ultimo in vita, ma in Radical Heights per avere rapidamente le armi ed equipaggiamento posso usare il denaro.

Il denaro è l’elemento centrale di Radical Heights. Posso trovarlo distruggendo le casse nei negozi, posso trovarlo smarrito nella mappa, posso ottenerlo uccidendo i nemici e posso recuperarlo dal conto bancario del mio account, perché in Radical Heights il denaro guadagnato mi segue da una partita a quella successiva.

Anche morendo perdo e lascio a terra solo parte del denaro che ho con me in quel momento, mentre il resto finisce in un conto bancario da cui posso attingere nelle partite successive raggiungendo sulla mappa uno sportello bancomat, sportello che posso usare pure per mettere denaro nel conto e salvaguardarlo in caso di morte.

Radical Heights la Battle Royale di Boss Key di Cliff Bleszinski

Il denaro così raccolto può essere speso durante le partite a distributori automatici che forniscono armi, oggetti e cure e può essere speso fuori dalle partite per acquistare gli elementi (permanenti) di personalizzazione estetica dei personaggi. Gli oggetti di personalizzazione sono però estremamente costosi se acquistati in questo modo, perché Boss Key vuole invece incoraggiare i giocatori a comprare la valuta premium del gioco, le gemme, dedicata unicamente proprio ad acquistare costumi e accessori estetici e ottenibili solo spendendo valuta reale.

Non sono totalmente convinto di questa progressione del personaggio attraverso le partite. Uno degli aspetti migliori di LawBreakers e dei videogiochi Battle Royale è la loro natura Arena, il dare a ogni giocatore gli stessi strumenti e le stesse possibilità e lasciare che siano solo abilità ed esperienza a parlare, ma va detto che ritirare denaro dai bancomat è lento (posso ritirare solo una certa quantità di denaro alla volta) e pericoloso e che è possibile giocare comodamente sfruttando solo il denaro trovato nella singola partita, al punto da sminuire questa componente del gioco.

Radical Heights la Battle Royale di Boss Key di Cliff Bleszinski

Una mappa divisa in quadranti

Radical Heights si distingue da PUBG PlayerUnknown’s Battlegrounds o Fortnite Battaglia reale anche per come gestisce la diminuzione della dimensione della mappa durante la partita. Nell’origine romanzo Battle Royale di Koushun Takami la mappa dell’isola dove si svolge la strage è divisa in quadranti che vengono progressivamente resi inaccessibili ai protagonisti, ma quando Brendan Greene di PUBG Corp sviluppò la sua prima Battle Royale, la mod Dayz Battle Royale, non riuscì a programmare qualcosa di simile e creò il sistema di aree circolari sempre più piccole che ora vediamo in tutti gli emuli del suo ultimo videogioco, PUBG PlayerUnknown’s Battlegrounds.

Radical Heights torna invece a una mappa divisa in quadranti che vengono progressivamente resi inaccessibili ai giocatori. Come in altre Battle Royale una zona proibita può comunque essere attraversata perdendo progressivamente energia ma questo modo di dividere e gestire la mappa dà a Radical Heights una particolare flessibilità e una particolare precisione nel bloccare e guidare i movimenti dei giocatori, ulteriormente indirizzati da eventi sulla mappa più o meno equivalenti ai “drop”, alle casse paracadutate delle altre Battle Royale, cioè occasioni che concentrano i giocatori in un unico posto con la promessa di ricompense.

Radical Heights la Battle Royale di Boss Key di Cliff Bleszinski

 

Il futuro di Radical Heights

Radical Heights non è quindi una Battle Royale totalmente priva di differenze rispetto alla concorrenza e di qualche idea, ma queste idee sono troppo poche e implementate in modo ancora troppo limitato per funzionare in un mercato già tanto pieno di Battle Royale anche free-to-play.

Se il gioco è ancora troppo acerbo per dare un giudizio definitivo è anche troppo acerbo per averne un’impressione positiva al momento e incoraggiare la nascita di una comunità che lo mantenga nel tempo (e per avere cento giocatori a match ci vuole una grande comunità). Sinceramente, la sua commistione di Battle Royale e anni 80 e il suo Founder’s Pack pay-to-win (ora modificato) rendono anche un po’ troppo chiaro che alla fine serva solo a far cassa.

Tornerò magari a provarlo in futuro, ma al momento è inutile spendere tempo e magari denaro su una cosa del genere quando su Steam per €15 posso acquistare Darwin Project e giocare a una Battle Royale totalmente diversa da tutte quelle che conosco e, seppur anch’essa in Accesso Anticipato, solidissima.

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